Un Locatore ha dato la disdetta al Conduttore dopo i primi 4 anni di locazione con cedolare secca, dovendo vendere l'immobile. Il Conduttore era a conoscenza delle intenzioni del Locatore, avendo valutato la possibilità di acquistarlo per sé stesso e avendo consentito la visita nell'immobile di potenziali acquirenti. Il Locatore, in considerazione dei propri palesi intendimenti, nella lettera di disdetta (inviata 7 mesi prima della scadenza del contratto) non aveva dettagliato il motivo della cessazione. Dopo oltre 3 mesi dal ricevimento della disdetta, il Conduttore l'ha impugnata, proprio per la mancata indicazione del motivo. Quindi c'è una leggerezza del Locatore (la mancata indicazione del motivo della disdetta) e una irregolarità del Locatore per la mancata tempestività dell'impugnazione. Se il Locatore alla scadenza non dovesse uscire, il Locatore ha qualche possibilità di successo procedendo con lo sfratto?