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Marc0687

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ciao a tutti, volevo un consiglio sulla mia situazione
Qualche giorno fa ho fatto un'offerta per un immobile. Questa "palazzina" era tutta all'asta, ed è stata acquistata da un'azienda edile. Al momento, questa immobiliare non ha ancora completato il passaggio di proprietà (dovrebbe farlo entro fine mese).
Ho fatto quindi un'offerta per uno di questi appartamenti, condizionata principalmente a 2 cose:
- Effettiva proprietà dell'azienda edile (come dicevo, prevista entro max fine mese)
- Completamento delle pratiche e dei lavori per la messa in abitabilità della mansarda che al momento è agibile/non abitabile (conclusione pratica e lavori entro fine anno)
Ora mi chiama l'agente e mi conferma l'accettazione del prezzo proposto, pero:
- Il venditore vuole piu soldi al compromesso (nella proposta avevamo inserito 10.000, prezzo tra l'altro proposto dall'agente)
- La pratica per i lavori al piano di sopra necessitano di piu tempo del previsto e non si sa quando finiranno

Ora mi vengono un po di dubbi.. come è possibile che 4 giorni fa era tutto a posto mentre ora cominciano a esserci ritardi nei lavori e soprattutto chiedono piu soldi? E' una prassi normale? Come è meglio comportarsi?
 

Zagonara Emanuele

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Se il venditore vuole più soldi a titolo di caparra, rispetto alla somma da te offerta e se le date da te proposte non sono state accettate la tua proposta NON è stata accettata.

Puoi benissimo non proseguire con la trattativa non adeguandoti alla richiesta del venditore.

Se invece intendi accettare la richiesta, devi riformulare la tua proposta iniziale e/o integrarla.

Quanto descrivi sognifica che evidentemente l'agente ha espresso pareri personali senza assersi prima consultato col venditore, oppure che il venditore abbia modificato le sue richieste iniziali.

Per quanto riguarda i tempi dell'esecuzione dei lavori dipendono da svariati aspetti e sta a te decidere se possono corrispondere alle tue esigenze o meno.
In merito all'entità della caparra, normalmente al compromesso si versa circa il 10 - 20 % del valore dell'immobile, ma ciò non è legge, ma semplicemente una consuetudine.

Devi valutare tu se puoi disporre di tale somma e se sei disposto ad anticiparla al compromesso come richiesto.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Ciao a tutti, volevo un consiglio sulla mia situazione
Qualche giorno fa ho fatto un'offerta per un immobile. Questa "palazzina" era tutta all'asta, ed è stata acquistata da un'azienda edile. Al momento, questa immobiliare non ha ancora completato il passaggio di proprietà (dovrebbe farlo entro fine mese).
Ho fatto quindi un'offerta per uno di questi appartamenti, condizionata principalmente a 2 cose:
- Effettiva proprietà dell'azienda edile (come dicevo, prevista entro max fine mese)
- Completamento delle pratiche e dei lavori per la messa in abitabilità della mansarda che al momento è agibile/non abitabile (conclusione pratica e lavori entro fine anno)
Ora mi chiama l'agente e mi conferma l'accettazione del prezzo proposto, pero:
- Il venditore vuole piu soldi al compromesso (nella proposta avevamo inserito 10.000, prezzo tra l'altro proposto dall'agente)
- La pratica per i lavori al piano di sopra necessitano di piu tempo del previsto e non si sa quando finiranno

Ora mi vengono un po di dubbi.. come è possibile che 4 giorni fa era tutto a posto mentre ora cominciano a esserci ritardi nei lavori e soprattutto chiedono piu soldi? E' una prassi normale? Come è meglio comportarsi?
A volte quando si sta per concretizzare davvero la vendita si diventa più precisi, per prudenza. Quindi la durata della pratica, che in fase di presentazione dell'immobile viene indicata come X, quando devi impegnarti contrattualmente divena almeno Y per stare tranquilli. Più soldi al preliminare credo sia una richiesta abbastanza diffusa per imprese che stanno affrontando spese ed è qui che devi focalizzare l'attenzione. Hanno i soldi per finire o contano sulle caparre che prenderanno? Nel secondo caso fuggi a gambe levate, è come giocarsi i soldi al Casinò.
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Ho fatto quindi un'offerta per uno di questi appartamenti, condizionata principalmente a 2 cose:
- Effettiva proprietà dell'azienda edile (come dicevo, prevista entro max fine mese)
- Completamento delle pratiche e dei lavori per la messa in abitabilità della mansarda che al momento è agibile/non abitabile (conclusione pratica e lavori entro fine anno)
Ora mi chiama l'agente e mi conferma l'accettazione del prezzo proposto, pero:
- Il venditore vuole piu soldi al compromesso (nella proposta avevamo inserito 10.000, prezzo tra l'altro proposto dall'agente)
- La pratica per i lavori al piano di sopra necessitano di piu tempo del previsto e non si sa quando finiranno
Non mi è chiaro quando dovresti versare i soldi in più: anche perché, se la proposta contiene delle condizioni sospensive, il contratto non sarà efficace fino all’avveramento delle condizioni.
Quindi i soldi di caparra non dovrebbero andare nelle mani del venditore, ma in quelle dell’agente fino all’avverarsi della condizione.
Bisognerebbe leggere quanto hai firmato, e cosa ti propongono di firmare.
 

Marc0687

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Se il venditore vuole più soldi a titolo di caparra, rispetto alla somma da te offerta e se le date da te proposte non sono state accettate la tua proposta NON è stata accettata.

Puoi benissimo non proseguire con la trattativa non adeguandoti alla richiesta del venditore.

Se invece intendi accettare la richiesta, devi riformulare la tua proposta iniziale e/o integrarla.

Quanto descrivi sognifica che evidentemente l'agente ha espresso pareri personali senza assersi prima consultato col venditore, oppure che il venditore abbia modificato le sue richieste iniziali.

Per quanto riguarda i tempi dell'esecuzione dei lavori dipendono da svariati aspetti e sta a te decidere se possono corrispondere alle tue esigenze o meno.
In merito all'entità della caparra, normalmente al compromesso si versa circa il 10 - 20 % del valore dell'immobile, ma ciò non è legge, ma semplicemente una consuetudine.

Devi valutare tu se puoi disporre di tale somma e se sei disposto ad anticiparla al compromesso come richiesto.
Ti ringrazio per la risposta. È chiaro che non è stata firmata, forse mi sono espresso male. Era solo un ok a voce sul prezzo proposto. Per quanto riguarda i tempi, non ho grossi problemi. Ora il venditore chiede 40k invece che 10k da versare al compromesso (che corrispondono circa al 20% del prezzo), il che potrebbe andare bene, ma ciò che mi da fastidio è che comunque c’e Una clausola sospensiva di mezzo (pratica di abitabilità) Se non dovesse andare bene?

Non mi è chiaro quando dovresti versare i soldi in più: anche perché, se la proposta contiene delle condizioni sospensive, il contratto non sarà efficace fino all’avveramento delle condizioni.
Quindi i soldi di caparra non dovrebbero andare nelle mani del venditore, ma in quelle dell’agente fino all’avverarsi della condizione.
Bisognerebbe leggere quanto hai firmato, e cosa ti propongono di firmare.
I soldi in più sarebbero da dare al compromesso. Il venditore li chiede come acconto per i lavori, quindi andranno in mano sua da quanto propone. Infatti la mia principale paura qui, è il fatto di avere comunque di mezzo anche una clausola sospensiva
 

angy2015

Membro Attivo
Professionista
comprando da persona giuridica hai meno garanzie sui soldi che versi, puoi tutelarti registrando il compromesso e chiedendo eventualmente una fideiussione
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
I soldi in più sarebbero da dare al compromesso. Il venditore li chiede come acconto per i lavori, quindi andranno in mano sua da quanto propone. Infatti la mia principale paura qui, è il fatto di avere comunque di mezzo anche una clausola sospensiva
Fino all’avveramento della condizione , i soldi non dovrebbero andare in mano al venditore.
Perché se la condizione non si avvera, sarebbe difficile rivederli.
Solo tu puoi sapere quanto ti conviene rischiare : ma senza certezze sulla fattibilità della pratica per rendere abitabile la mansarda non sono certa che valga la pena fare il preliminare.
Ma se la risposta per ora è stata solo a voce, devi aspettare una risposta scritta ( un’accettazione della tua proposta, o il passare del termine previsto in proposta .
 
Ultima modifica:

davideboschi

Membro Attivo
Privato Cittadino
Il venditore li chiede come acconto per i lavori
Fino all’avveramento della condizione , i soldi non dovrebbero andare in mano al venditore.
Visto che li chiede come acconto per i lavori, può essere che vadano effettivamente in mano al venditore?

Comunque, io non darei soldi (specialmente tutti quei soldi) a un'azienda, in cambio della promessa (anche se formalizzata su un contratto preliminare) che i lavori e l'atto si faranno. L'azienda potrebbe essere in cattive acque e se dovesse avere problemi (al limite fallire) non rivedresti più né i tuoi soldi né l'appartamento.
Se proprio vuole questi soldi, fatti garantire da una fideiussione (a sue spese).

Oppure modifica la proposta: fai un'offerta per la sola casa. e lavori e pratiche fatteli tu, ovviamente seguita da un tecnico, dopo che sarai diventata proprietaria.
Avrai i seguenti vantaggi:
- nessun anticipo per i lavori da fare chissà quando
- sistemazioni interne, impianti e finiture secondo i tuoi gusti ( e secondo il tuo portafoglio)
 
Ultima modifica:

davideboschi

Membro Attivo
Privato Cittadino
Se non è già un’abitazione, non potrà essere acquistata come prima casa.
Oppure... (grande sottigliezza degna del pirata).

Se acquisto come prima casa, ho l'obbligo di trasferirvi la residenza entro... (quanto? Un anno? Sei mesi?), corretto?

Bene, allora acquisto un sottotetto non abitabile come prima casa, entro il termine lo rendo abitabile e vi trasferisco la residenza.

Avrei gli sgravi per la prima casa, e ANCHE i contributi per la ristrutturazione.

Sicuramente è nello spirito della norma, non so se è anche nella lettera.
Attendo commenti.
 

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