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  1. sylvestro

    sylvestro Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Francia, compra casa solo chi guadagna almeno 4.500 euro al mese

    [​IMG]


    di Redazione


    05/11/2013


    Si allontana il sogno di una Francia di proprietari di case ventilato da Nicolas Sarkozy durante la sua campagna presidenziale nel 2007.

    Nel 2013 acquistare un immobile in Francia costa in media 220.387 euro, secondo uno studio Empruntis.com riportato da Le Figaro.

    Dal 2004, quando è stato elaborato il primo studio della società di consulenza, il prezzo medio degli immobili è aumentato di circa 60mila euro.

    "Con la soppressione degli aiuti per l'acquisto di prestiti a tasso zero, i giovani hanno meno accesso alla proprietà.

    Il che sta creando una frattura generazionale.

    La tassazione sui redditi di capitale ha creato un clima di pessimismo sul mercato” afferma con preoccupazione Mael Bernier, direttore della comunicazione a Empruntis.com.

    “Nel 2013, il 20% aveva trovato le condizioni bancarie adeguate per comprare, ma non l'ha fatto per paura del futuro".

    Come conseguenza dell'impennata del prezzo medio, i francesi prendono in prestito somme a mutuo sempre più elevate e gravose da restituire.

    Quest'anno le banche hanno prestato una media di 168.409 euro contro i 159.768 dell'anno scorso.

    Un altro elemento significativo dello studio riguarda il reddito netto del richiedente medio, pari a 4500 euro, più precisamente 4569: 800 euro in più di nove anni fa.

    Ma secondo gli ultimi dati meno del 20% dei francesi percepisce più di 4467 euro al mese.

    "L'acquirente medio in Francia non è più rappresentato dal signore o dalla signora.

    Se non si è già in possesso di una casa o se non l'hai ereditata diventa complicato", dice Mael Bernier.

    Oggi, quasi due terzi dei francesi sono proprietari di un immobile, collocando il Paese al 26esimo posto dei 28 dell'Unione europea.

    Campione europeo di proprietari è la Romania, dove il 96,6% della popolazione possiede un appartamento o una casa.

    La Croazia occupa il secondo posto (92,1%).

    A seguire la Spagna (82,7%) e l'Italia (72,9%).

    In fondo della classifica la Germania con il 53,4% dei proprietari.
     
  2. Ale.

    Ale. Membro Senior

    Altro Professionista

    chissà come mai il paese più ricco è quello con meno proprietari di case eh............................................................................................................................
     
  3. sylvestro

    sylvestro Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    C'erano delle vecchie statistiche che sostenevano che il patrimonio degli italiani fosse più alto di quello dei tedeschi ...

    Ti lascio indovinare perchè :)
     
  4. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    perchè gli italiani hanno più inventiva, più creatività ... anche nei valori :risata:
    invece i paesi più evoluti sono più tecnici, metodici ... precisi :fico:
    ci sono casi in cui l'Italia deve ancora rispettare alcuni adempimenti sui valori degli immobili perchè ... è poco credibile, non c'è attività di indagine e raccolta ...
     
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  5. sylvestro

    sylvestro Membro Assiduo

    Privato Cittadino


    [​IMG] Grande Carlo!
     
  6. Andrea U.

    Andrea U. Membro Attivo

    Altro Professionista
    se hai un tetto tuo sulla testa sei meno propenso a svendere le tue capacità per sopravvivere. "e questo per i governi non va bene" se ti erogano un mutuo per acquistare una casa, il capitale virtuale della banca diminuisce "e questo per il governo e per la banca non va bene". Quindi se paghi l'affitto a vita e qualche residuo risparmio lo investi magari in buoni del tesoro italia come sta già accadendo da qualche tempo, allora sì che per il governo e la banca va bene. la nostra inventiva e creatività viene quasi sempre acquistata dall'estero. perchè? non eravamo tra i + virtuosi ? forse abbocchiamo troppo spesso alle notizie e ai dati che vengono pubblicati e non guardiamo alla vera realtà. ...Andrea
     
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  7. sylvestro

    sylvestro Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Sante parole. E' proprio per questa innata ingenuità che ci siamo bevuti dei luoghi comuni per decenni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
     
  8. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    Questa volta non sono d'accordo ale. Non è per questo che la Germania è da prendere ad esempio, quanto piuttosto per il fatto che lì sì i prezzi di beni e servizi sono realmente proporzionati al reddito (e non a quello di un dirigente, ma di un operaio). Dimentichi inoltre che in Germania cose come evasione fiscale, malasanità, buchi di bilancio sono eresie. Quando un controllore ti becca senza biglietto sei sottoposto alla pubblica umiliazione. Non sono più ricchi perchè non investono in case, lo sono perchè che ci piaccia o no hanno creato un microcosmo democratico che funziona e che è giustamente e storicamente ostile ai furbi e agli speculatori. Quello che non sappiamo essere noi.
     
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  9. Ale.

    Ale. Membro Senior

    Altro Professionista
    Bene Mil.....ma anche non essersi indebitati per ricchezza "cassettista " come gli immobili ha il suo grande peso....certo se l'italiano la prima cosa che faceva quando ha soldi è acquistare un bene che da una rendita da affitto e che immobilizza un capitale............mentre un tedesco magari acquista o investe su attività o azienda che da reddito , produce reddito e crea anche lavoro.....vedi tu chi può crescere e chi no...
     
  10. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    togli pure il forse :innocente:

    e aggiungiamo che abbiamo tutte le possibilità per avere i dati reali e puntuali ... quindi anche abboccare è un scelta
     
  11. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    ma l'italia una volta era l'uno e l'altro, ecco perchè andava tutto relativamente bene...certo che se poi vendi la nazione alla finanza e ci unisci la deindustralizzazione allora ti spieghi le bolle immobiliari e la mancanza di credito alle aziende e alle famiglie...(senza nulla togliere alla capacità tedesca di puntare su innovazione, investimenti etc...)
     
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  12. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino
    ci sono millemila motivi per "giustificare" differenze percentuali così rilevanti.

    tolta la più banale (errori percentuali), imho non molto plausibile su dati abbastanza certificabili, mi possono venire in mente:

    - esplicita volontà di non acquistare, magari a fronte di un mercato del lavoro più "dinamico". è l'esempio tipico degli stati uniti

    - non convenienza ad acquistare, se il canone di affitto è sensibilmente inferiore alla rata di un mutuo.
    credo sia l'esempio dei paesi bassi, dove buona parte del patrimonio edilizio da locare è proprietà pubblica.

    - semplicemente... "consuetudine".

    questo detto le statistiche sono probabilmente capziose, senz'altro decontestualizzate
    cominciamo dall'aumento di "60.000 euro".
    messo così sembra un boato.
    rapportandolo su base annua è un 3,6%; notevole, ma nemmeno così stratosferico; senz'altro poco rappresentativo, vista l'assenza di una serie storica sufficientemente lunga.

    4500 euro netti è lo stipendio di chi vuole comprare casa.
    ma di chi? del singolo o del nucleo familiare?
    "netto" poi è un termine abbastanza generico.
    senz'altro è in busta paga, ma poi devo valutare quali sono le spese che gravano su Pierre ma non su Mario (o viceversa!): scuola, salute, previdenza complementare....

    tiro l'ultima pietra contro la percentuale di proprietari.
    in Romania sono il 92%.
    però in Romania il terreno costa davvero una mazza (quando c'è necessità di comprarlo; sono moltissimi i cittadini che dispongono di appezzamenti).
    Sapete che tantissimi tra i romeni che sono in italia, un poco per volta, con grandi sacrifici, si stanno facendo la casa al loro paese? e non sto parlando di "casettine", "appartamentini", "cottagini". si tratta di ville singole, da 200 e passa metri quadri.
     
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