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  1. simonase

    simonase Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ho acquistato cinque anni fa nel 2006 un immobile classificato C/2 (Magazzino) al Catasto e ricadente, secondo lo strumento urbanistico del Comune P.d.F., in area Ferroviaria.
    Premetto che la ferroviaria è dismessa da forse 15 anni, tanto che la stessa Ferservizi (società della Ferrovia) sta vendendo i relativi caselli ferroviari. Sempre nel 2006 avevo presentato richiesta al Comune per il cambio di destinazione d'uso, ho pagato anche i relativi oneri, ma non ho avuto mai risposta scritta. Solo a voce, dopo il pagamento mi è stato detto che la mia pratica doveva essere portata in giunta, poi in consiglio, poi che l'ufficio tecnico non si prendeva questa responsabilità (perchè ricadeva in area ferroviaria) e che in fine, visto che il Comune doveva adottare a breve il P.R.G. ora P.S.C, che tra l'altro ancora siamo con il P.d.F:, mi conveniva avere pazienza ed aspettare.
    Nel 2007 ho presentato al Catasto la variazione catastale da C/2 ad A/2 e contestualmente al Comune ho presentato la dichiarazione I.C.I. di variazione della categoria. difatti mentre prima pagavo le tasse comunali riferite a magazzino ora le pago riferite a fabbricato. Ora la mia domanda è: visto che il comune non ha mai risposto alla mia richiesta dell'anno 2006, posso avvalermi del silenzio-assenso in questo caso?
    in caso contrario cosa posso fare per avere il cambio di destinazione d'uso?
    Resto in attesa di risposta, grazie. Simona
     
  2. Alberto2002

    Alberto2002 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Innanzi tutto:
    - il cambio di destinazione d'uso è stato richiesto senza aver realizzato opere edilizie?
    - al momento della tua richiesta l'area su cui ricadeva l'immobile consentiva il cambio di destinazione d'uso?
    - la quantificazione degli oneri (che hai liquidato) chi l'ha fatta, l'uff.tecnico comunale (a voce o a mezzo lettera?)?
     
  3. simonase

    simonase Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Prima di questa richiesta era stata presentata domanda di ristrutturazione autorizzata con permesso a costruire, in cui era specificato che la destinazione dell'immobile rimaneva magazzino. non so se in questo tipo di aree hanno mai consentito il cambio di destinazione d'uso. gli oneri li aveva quantificati un signore impiegato nell'ufficio tecnico (ad oggi licenziato) e mi erano stati comunicati a voce.
     
  4. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    La ristrutturazione edilizia è stata avviata nei termini giusti e conclusa?
     
  5. Alberto2002

    Alberto2002 Membro Attivo

    Altro Professionista
    interessante e tu hai pagato come?
     
  6. simonase

    simonase Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    si la ristrutturazione è stata conclusa con lettera di fine lavori. gli oneri sono stati pagati tramite bollettino postale.
     
  7. Alberto2002

    Alberto2002 Membro Attivo

    Altro Professionista
    La richiesta degli oneri di urbanizzazione verbalmente è una procedura insolita, la quantificazione viene effettuata in base a quanto previsto dal R.E. comunale e normalmente l'importo viene formalizzato da parte dell'Amministrazione a mezzo lettera.
    Il fatto che tu non abbia un assenso scritto da parte dell'Amm.ne Comunale non necessariamente implica il silenzio assenso, anzi...
    Le disposizioni riguardanti gli oneri di urbanizzazione e la loro determinazione, prima previste dall’articolo 5 della legge 10/1977, sono ora contenute nell'art. 16 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, emanato con il suddetto D.P.R. n. 380/2001.
    Infatti le norme citate prevedono, tra l'altro, che la quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione deve essere corrisposta al Comune all'atto del rilascio del permesso di costruire.

    Ti consiglierei di incaricare, quanto prima, un tecnico di verificare come stanno le cose con l'ufficio comunale preposto.
     
  8. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Visto che come hai scritto hai provveduto a concludere la pratica di ristrutturazione poichè ora hai provveduto a realizzare il cambio di destinazione d'uso senza essere autorizzato nella pratica precedente, tramite il tuo tecnico a cui hai affidato precedentemente la redazione delle pratiche chiedigli di avviarti la pratica di sanatoria amministrativa ex art. 10 e 13 L.47/85 e attualmente d.p.r 380/01 e ss.mm.ii. il tutto se il regolamento edilizio e l'epoca che dichiarerai dell'avvenuto cambio d'uso lo permettevano e lo permettono. per le sanzioni gli articoli che ti ho citato prevedono l'entita di ciò. Comunque confrontati con il tuo tecnico e facci sapere.
     
  9. simonase

    simonase Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    grazie mille.

    grazie mille
     

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