Giuseppe60

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Buonasera a tutti,
ho una domanda: sto valutando la possibilità di far installare nel bagno di casa mia (esposizione nord) una sistema di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) in alternativa al condizionatore in quanto il locale è troppo piccolo per installare quest'ultimo.

Ho fatto varie ricerche su internet e ho trovato di tutto e di più, ma chiedo al Forum se qualcuno ha esperienza pratica di questo sistema, se funziona davvero, se è vero (nella pratica) che "butta fuori" l'aria viziata dal locale e vi immette aria "pulita e riscaldata" ecc.
Inoltre qualcuno mi dice che non servono permessi o autorizzazioni, altri dicono che serve invece l'autorizzazione dell'assemblea; ho due piani sopra il mio appartamento e due possibilità di scarico: sul mio balcone, ma andrebbe a toccare la parte inferiore del balcone del piano di sopra; oppure su un lato della facciata condominiale priva di finestre, balconi e di qualunque altro affaccio per i piani superiori.

Consigli e suggerimenti dettati dalla pratica?

Ringrazio tutti e saluto cordialmente.

Giuseppe
 
Provo a risponderti in modo ordinato, sia dal punto di vista tecnico sia da quello pratico, così da chiarire un po’ di equivoci che spesso circolano sulla VMC.

Cos’è e cosa fa davvero una VMC
La Ventilazione Meccanica Controllata non è un’alternativa al condizionatore ma un sistema pensato per garantire un ricambio continuo e controllato dell’aria, con benefici concreti nel tempo.

Il funzionamento è piuttosto semplice: l’impianto preleva aria dall’esterno, la fa passare attraverso uno scambiatore di calore a bassa entalpia in modo che l’aria in ingresso si avvicini alla temperatura di quella interna, e allo stesso tempo espelle l’aria viziata presente nei locali. In questo modo si rinnova costantemente l’aria, riducendo umidità, odori e inquinanti interni, senza le dispersioni tipiche dell’aerazione “a finestra aperta”.

Esistono diverse tipologie di VMC.
1. Puntuali, cioè singoli per i bagni o per una camera; hanno dimensioni paragonabili a quelle di un aeratore per WC e richiedono semplicemente un foro a parete di circa 12–14 cm di diametro. All’interno di questo foro è concentrato tutto il meccanismo.
Alcuni modelli funzionano alternando le fasi di immissione ed espulsione dell’aria, altri prevedono 2 unità che lavorano in modo sincronizzato.

VMC_PUNTUALE_POLETTI_03.png


2. VMC puntuali integrate negli infissi o nei cassonetti, con lo stesso principio di funzionamento ma un impatto visivo ancora più contenuto.

Restructura-ARIA-di-Roverplastik-innovazione-per-il-foto-finestra.jpg


3. Canalizzate.
Quando invece si hanno spazio e budget adeguati, la VMC può essere canalizzata su tutta l’abitazione.
Nei nostri progetti realizziamo impianti a controsoffitto che integrano climatizzazione caldo/freddo e VMC.

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In questi impianti l’aria nuova, filtrata da pollini e particolato, viene immessa negli ambienti di soggiorno e nelle camere e viene estratta da bagni e cucine creando così un flusso continuo, lento e praticamente impercettibile, che assicura aria sempre pulita, livelli corretti di CO₂ e un elevato comfort abitativo.

Per dare un’idea concreta dell’utilità del sistema, basta provare a installare un sensore di CO2 in una camera da letto di dimensioni normali:
durante la notte, bastano un paio d’ore di sonno, perchè i livelli di anidride carbonica superino facilmente le 1.000 parti per milione.
Non è il massimo respirare un’aria così viziata per tutta la notte, tutte le notti. Una VMC evita questo problema, garantendo un apporto costante di aria più ossigenata

Per quanto riguarda l’impatto sulla facciata e le autorizzazioni, parliamo comunque di impianti molto compatti, con griglie esterne di dimensioni ridotte. Nella maggior parte dei casi l’impatto visivo è minimo
Come sempre, la questione va valutata caso per caso in relazione al regolamento condominiale e al tema del decoro, ma non si tratta di interventi invasivi né paragonabili a unità esterne di climatizzazione o a canne fumarie.
 
Provo a risponderti in modo ordinato, sia dal punto di vista tecnico sia da quello pratico, così da chiarire un po’ di equivoci che spesso circolano sulla VMC.

Cos’è e cosa fa davvero una VMC
La Ventilazione Meccanica Controllata non è un’alternativa al condizionatore ma un sistema pensato per garantire un ricambio continuo e controllato dell’aria, con benefici concreti nel tempo.

Il funzionamento è piuttosto semplice: l’impianto preleva aria dall’esterno, la fa passare attraverso uno scambiatore di calore a bassa entalpia in modo che l’aria in ingresso si avvicini alla temperatura di quella interna, e allo stesso tempo espelle l’aria viziata presente nei locali. In questo modo si rinnova costantemente l’aria, riducendo umidità, odori e inquinanti interni, senza le dispersioni tipiche dell’aerazione “a finestra aperta”.

Esistono diverse tipologie di VMC.
1. Puntuali, cioè singoli per i bagni o per una camera; hanno dimensioni paragonabili a quelle di un aeratore per WC e richiedono semplicemente un foro a parete di circa 12–14 cm di diametro. All’interno di questo foro è concentrato tutto il meccanismo.
Alcuni modelli funzionano alternando le fasi di immissione ed espulsione dell’aria, altri prevedono 2 unità che lavorano in modo sincronizzato.

Visualizza allegato 21372

2. VMC puntuali integrate negli infissi o nei cassonetti, con lo stesso principio di funzionamento ma un impatto visivo ancora più contenuto.

Visualizza allegato 21373

3. Canalizzate.
Quando invece si hanno spazio e budget adeguati, la VMC può essere canalizzata su tutta l’abitazione.
Nei nostri progetti realizziamo impianti a controsoffitto che integrano climatizzazione caldo/freddo e VMC.

Visualizza allegato 21375

In questi impianti l’aria nuova, filtrata da pollini e particolato, viene immessa negli ambienti di soggiorno e nelle camere e viene estratta da bagni e cucine creando così un flusso continuo, lento e praticamente impercettibile, che assicura aria sempre pulita, livelli corretti di CO₂ e un elevato comfort abitativo.

Per dare un’idea concreta dell’utilità del sistema, basta provare a installare un sensore di CO2 in una camera da letto di dimensioni normali:
durante la notte, bastano un paio d’ore di sonno, perchè i livelli di anidride carbonica superino facilmente le 1.000 parti per milione.
Non è il massimo respirare un’aria così viziata per tutta la notte, tutte le notti. Una VMC evita questo problema, garantendo un apporto costante di aria più ossigenata

Per quanto riguarda l’impatto sulla facciata e le autorizzazioni, parliamo comunque di impianti molto compatti, con griglie esterne di dimensioni ridotte. Nella maggior parte dei casi l’impatto visivo è minimo
Come sempre, la questione va valutata caso per caso in relazione al regolamento condominiale e al tema del decoro, ma non si tratta di interventi invasivi né paragonabili a unità esterne di climatizzazione o a canne fumarie.
Veramente grazie "non mille ma un milione".
Perché internet non è così chiaro, semplice ed esaustivo (o forse sono io che faccio fatica ad addentrarmi in questi temi)?
Adesso ho le idee più chiare e vedrò cosa è meglio fare.
Ancora grazie.
 

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