Gary Shorto

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Salve,
vorrei partecipare ad un'asta per l'acquisto di un immobile..
Nell'avviso di vendita viene riportata la seguente dicitura:
"Si precisa che sugli immobili in oggetto risulta iscritta in data 30/04/2014 ipoteca giudiziale derivante da decreto ingiuntivo ... e che per detta ipoteca il giudice dell'esecuzione non disporrà nell'emanando decreto di traferimento, ordine di cancellazione."
Dalla perizia vedo che il pignoramento è antecedente alla data del 30/04/2014 in fatti è del 2013:
Trascrizione contro del 16/10/2013 Atto Giudiziario Verbale di pignoramento immobili.

Il mio notaio mi ha riferito che quindi essendo l'ipoteca giudiziale successiva alla data di pignoramento a tutti gli effetti non ha nessun effetto.


Mi chiedo a questo punto il motivo per cui non viene cancellata all'atto di trasferimento dell'immobile?
Qualcuno riesce ad aiutarmi a capire ?
 

angy2015

Membro Assiduo
proprio perchè l'ipoteca viene iscritta dopo il pignoramento non ha valore e il giudice non la considera di interesse e non dispone per la cancellazione. Puoi sentire un avvocato se la cosa ti turba tanto e vuoi sapere come fare per cancellarla ma ti conviene non tenerne conto in quanto dopo la trascrizione della vendita potrai disporre dell'immobile come fosse intonso. Chi ha iscritto l'ipoteca potrebbe l massimo inserirsi nella procedura esistente e sperare che vi sia sufficiente ricavo per pagare qualcosa anche a lui dopo soddisfacimento dei pignoranti e altri eventuali creditori con priorità superiori alla sua.
 

StLegaleDeValeriRoma

Membro Assiduo
Professionista
salvo verificare meglio quanto riferisce esaminando gli atti del procedimento la spiegazione del notaio nei termini riportati potrebbe giustificare quanto contenuto nell'avviso.... resta comunque aperta la strada di conferire con il giudice qualora vi siano dubbi mediante un suo avvocato di fiducia che esaminerà il tutto.
 

kolia cassin

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Quell'ipoteca deve essere assolutamente cancellata. Non perché costituisca un pregiudizio nei confronti dell'acquirente (l'acquisto è sicuro), ma perché se un domani volessi rivendere la casa difficilmente si riuscirebbe (dal punto di vista commerciale, perché tecnicamente non ci sono problemi) e si dovrebbe intraprendere una lunga procedura di riassegnazione della pratica ad un giudice per poi ottenere una nuova ordinanza di cancellazione. Condivido il parere di qui sopra: rivolgetevi ad un avvocato che richieda che il medesimo giudice dell'esecuzione di oggi emani l'ordinanza di cancellazione anche di quell'ipoteca giudiziale (prima che la chiusura dell'esecuzione gli tolga la disponibilità del fascicolo)
 

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