salvatore sacco

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Privato Cittadino
In fase di vendita di un immobile ricevuto in donazione da mio padre nel 2005 ( con riserva di usufrutto al 50%) , viene riscontrata dal notaio una ipoteca cartolare sullo stesso immobile accesa tramite la SERIT Sicilia ( agenzia di riscossione) nel 2008 a carico dell' usufruttuario (mio padre) su richiesta dell' agenzia delle entrate; mio padre è morto il 2010, quindi l'usufrutto è estinto, ma il notaio pretende che l'ipoteca seppur cartolare sia estinta. Naturalmente l'agenzia di riscossione si rifiuta di procedere alla cancellazione, pretendendo il pagamento del debito originario da me in qualità di erede donatario. come comportarsi ?
 
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Utente Cancellato 72152

Ospite
Condivido il parere di Francesca.
Ricordo al postante che egli STA VENDENDO, quindi non ha alcun interesse ad attivare un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate, contenzioso che per forza di cose RALLENTEREBBE LA VENDITA, e non di poco.
NON CONOSCO L'AMMONTARE DEL DEBITO, però a intuito posso dire che questo è il tipico caso in cui "Una spesa di 10.000 Euro blocca un guadagno di 200.000 Euro"; direi, quindi, che conviene prima pagare 10.000, e poi incassare 200.000, a stretto giro.
A quanto ammonta il debito da colmare per ottenere l'estinzione dell'ipoteca?
 

salvatore sacco

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Il debito nominale è pari a circa il 30% del prezzo di vendita. in qualità di erede forse una parte di tale debito (da definire) potrebbe non essere pagata. Ma dal punto di vista del diritto non siamo di fronte ad una forzatura? (il titolare dell'ipoteca non ha nessuna possibilità di rilvalersi sul bene) . comunque forse , visti i tempi biblici di un eventuale contenzioso (povera Italia!) forse è meglio pagare !
 

Miciogatto

Membro Senior
Privato Cittadino
Il debito nominale è pari a circa il 30% del prezzo di vendita.

Bene, sei fortunato, ci sono situazioni in cui il debito supera il valore dell'immobile.

in qualità di erede forse una parte di tale debito (da definire) potrebbe non essere pagata.
Possibile, perché non ti fai fare una analisi da un legale o commercialista esperto in materia? Certo esiste il rischio che ci sia ben poco da non pagare (in genere le multe).


(il titolare dell'ipoteca non ha nessuna possibilità di rilvalersi sul bene)
Perchè?
 

brina82

Membro Storico
Professionista
In fase di vendita di un immobile ricevuto in donazione da mio padre nel 2005 ( con riserva di usufrutto al 50%) , viene riscontrata dal notaio una ipoteca cartolare sullo stesso immobile accesa tramite la SERIT Sicilia ( agenzia di riscossione) nel 2008 a carico dell' usufruttuario (mio padre) su richiesta dell' agenzia delle entrate; mio padre è morto il 2010, quindi l'usufrutto è estinto, ma il notaio pretende che l'ipoteca seppur cartolare sia estinta. Naturalmente l'agenzia di riscossione si rifiuta di procedere alla cancellazione, pretendendo il pagamento del debito originario da me in qualità di erede donatario. come comportarsi ?
Se l'ipoteca fosse stata iscritta prima che tuo padre diventasse usufruttuario, ovvero quando lui era proprietario, non vi sarebbe alcun dubbio: si dovrebbe pagare.

In questo caso, non saprei dirti, ma una cosa è certa: se avete accettato l'eredità, dovrete pagare voi...
 

angy2015

Membro Assiduo
il debito è una cosa ma il credito esigibile dovrebbe essere il valore dell'usufrutto al momento dell'ipoteca o visto che è poi deceduto l'usufruttuario si potrebbe puntare a un presunto canone dal 2008 al 2010. Se non si trova un accomodamento bisogna andare per vie legali.
Se si fosse accettata l'eredità non vedo altra soluzione che pagare il debito visto che fa parte dell'asse ereditario.
 

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