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  1. ZUBENelgenubi

    ZUBENelgenubi Membro Junior

    Altro Professionista
    salve a tutti, vorrei porre un quesito credo abbastanza interessante. In pratica una ditta edile completa dei lavori di ristrutturazione di un immobile (lavori rifacimento facciata piu altri lavori in muratura minori susseguenti ed extra). A lavori ultimati, i proprietari si rifiutano di pagare gli "ultras" eseguiti dalla ditta. I lavori extra venivano eseguiti in assenza di accordo ma con accordo meramente verbale tra le parti. Dunque a lavori finiti, alla pretesa da parte della ditta di pagamento dei lavori extra eseguiti, gli stessi non sarebbero stati pagati in quanto non venivano fatti (a parer loro) a regola d'arte ed inoltre adducendo in domanda riconvenzionale un risarcimento del danno di pari ammontare. Come vi comportereste voi in questo caso? I proprietari sono tenuti a pagare anticipatamente alla ditta i lavori o no? mi sembra facile obiettare in tal senso per sottrarsi dal pagamento. Qualcuno che sappia illuminare la mia ricerca? grazie anticipatamente.
     
  2. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    E' possibile che effettivamente i lavori siano stati fatti male o con ritardi eccessivi, oppure che i committenti ci stiano "provando" o magari la verità sta nel mezzo.
    E' buona norma che i lavori extra vengano autorizzati per scritto dal DL e messi nel libretto del cantiere.
    Al di là di questo, se si parte con l'idea di non pagare avoglia a scrivere pezzi di carta
     
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  3. ZUBENelgenubi

    ZUBENelgenubi Membro Junior

    Altro Professionista
    i proprietari di fatto non hanno mai opposto nulla riguardo ai lavori. Li hanno accettati alla consegna ma quando la ditta ha iniziato ad avanzare i pagamenti loro per non pagare hanno iniziato a fare storie... solo dopo la notifica dell atto di citazione sono iniziate le lamentele...!!! :disappunto:
     
  4. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    E' probabibile che venga chiesta una CTU.
    Il giudice valuterà il fatto che lamentele siano iniziate dopo la citazione.
    Sarai tu a sottolineare al giudice tale fatto.
    Sull'equità della richiesta dell'impresa, verranno valutati i prezzi in base a Prezziari di riferimento.
    La materia è regolamentata da sempre.
    Lavori a capitolato, lavori extra. Il costruttore è favorito in questo di richieste, in quanto ha diritto a tutto ciò che è extra.
    Infatti l'avvocato del cliente punta sulla cattiva escuzione, sapendo che non ha altra strada.
    Il punto si sposta, quindi, sulla cattiva esecuzione, che un perito può facilmente riscontrare se vera o pretestuosa.
     
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  5. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    se i lavori extra sono stati commissionati dai privati, e non contestti devono essere pagati, dai committenti, in caso di contestazioni dei prezzi o altro ci vuole una C.T.U che quantifichi e qualifichi il lavoro fatto, sarà necessario premunirsi di un C.T.P.
     
  6. ZUBENelgenubi

    ZUBENelgenubi Membro Junior

    Altro Professionista
    i lavori furono commissionati dai privati con la promessa di pagarli alla ditta alla fine dei lavori. Appena il tutto fu terminato e fu presentato il "conto" i clienti si rifiutarono di adempiere sostenendo vizi... quando in realtà i pagamenti alla ditta li facevano settimanalmente (non penso che avrebbero continuato a pagare settimanalmente se i lavori non fossero stati di gradimento..)..
     
  7. m.barelli

    m.barelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    Dato il tipo di intervento, dovrebbe essere stato nominato un Direttore dei lavori, che quindi è lì apposta anche per rilasciare il certificato di regolare esecuzione. Questa passaggio della regolare esecuzione è stato istituito, tra l'altro, proprio come prima sede in ordine di tempo e di livello per dirimere questioni anche tecnico amministrative fra il Committente e l'Impresa, come una specie di collaudo informale.

    Un saluto
     
  8. ZUBENelgenubi

    ZUBENelgenubi Membro Junior

    Altro Professionista
    non ho capito bene.. direttore dei lavori di che? istituito da chi, cosa e quando? la ditta ha fatto i lavori e consegnati gli stessi.. si potrebbe parlare con fonti alla mano? grazie
     
  9. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Il direttore dei lavori è un tecnico incaricato dai committenti prima dell'inizio dei lavori, è in sostanza l'alter ego del committente con competenze tecniche il cui lavoro è controllare che i lavori vengano svolti secondo gli accordi, nel rispetto delle leggi, alla "regola dell'arte"

    Uno dei compiti del DL può essere tenere il diario del cantiere e il libretto delle misure e sbloccare i pagamenti in base allo stato di avanzamento dei lavori (SAL)
    Il DL valuta e autorizza eventuali lavori extra.

    La posizione del Direttore dei Lavori è in opposizione all'impresa, è il controllore, ciò non toglie che sia una figura utile anche a tutela degli interessi dell'impresa.
     
  10. m.barelli

    m.barelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    Ricorrendo un intervento di manutenzione facciate di un immobile di più Proprietari, mi è sembrato probabile che fosse stato nominato un Direttore dei lavori di questa manutenzione da parte dell’Amministratore di condominio od altro referente dei Proprietari.

    Tale ipotesi infatti mi è sembrata probabile per la rilevanza tecnico economica della manutenzione e tra l’altro anche per la seguente circostanza.

    - Anche se i soli rischi di caduta dall’alto non sono più, come una volta, motivo dell’obbligo della nomina del CSE Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e di redazione del PSC Piano di sicurezza e coordinamento, tale obbligo comunque rimane per la presenza anche non contemporanea di più imprese e/o per lavori di rilevanza superiore a 200 uomini x giorno (circa 100.000 euro)

    - l’art. 90 del D.L.vo 81/08 attribuisce al Committente una diretta responsabilità sulla sicurezza contro gli infortuni sul lavoro, ed avendo le manutenzione delle facciate una particolare rilevanza sotto questo aspetto, difficilmente un Amministratore od altro referente informato si assume queste responsabilità ed incarica perciò un Tecnico che in genere coincide nella stessa persona di quello che ha predisposto il Capitolato (se è stato fatto) ed a cui viene affidato l’incarico di Direttore dei lavori.

    - Una volta che per questi motivi è stato nominato il Direttore dei lavori, questo si occupa anche di dirimere eventuali divergenze tecnico amministrative che si presentassero nel corso di essi e fa questa attività nel momento dell’accertamento regolare esecuzione

    Dalla tua esposizione sembrava che la situazione fosse questa, se invece è diversa non tenere in conto questo post

    Un saluto

    P.S.
    Non mi ero accorto del contemporaneo post di Cafelab con il quale mi scuso se sono andato a ripetere alcune cose già dette da lui.
     
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  11. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    L'hai scritto decisamente meglio tu,
    mi verrebbe da pensare che se l'importo dei lavori non era tale da giustificare la nomina di un DL difficilmente l'incidenza degli extra sarà tale da valere la pena che si arrivi ad una causa legale, per cui i clienti che "ci marciano" vincono comunque...

    Nel mondo dell'edilizia succede, purtroppo, frequentemente; lo stato italiano è uno dei maggiori debitori verso imprenditori e liberi professionisti...
     
  12. ZUBENelgenubi

    ZUBENelgenubi Membro Junior

    Altro Professionista
    ringrazio per le risposte preziose. Si parlando con i clienti in effetti il DL dei lavori era sempre presente e ha sempre aderito alle richieste confermando il corretto stato di avanzamento dei lavori. vi faccio sapere come andrà a finire!
     
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  13. ZUBENelgenubi

    ZUBENelgenubi Membro Junior

    Altro Professionista
    dunque vi aggiorno sulla situazione in merito. In pratica è stato nominato il direttore dei lavori. Ora vorrei sapere da voi : se nel processo la parte convenuta (i proprietari dell'immobile) mi hanno chiesto a me ditta una domanda riconvenzionale di pari importo in caso di eventuale mia condanna dovrei io chiamare il direttore dei lavori quale eventuale responsabile in solido con me oppure è proprio il direttore dei lavori ad essere l'unico responsabile dei lavori e quindi la mia ditta è mancante di legittimazione passiva? Grazie.. chi mi risponde?
     
  14. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Fai confusione fra le varie figure.
    Il direttore dei lavori è una cosa, il responsabile dei lavori è completamente un'altra.
     
  15. ZUBENelgenubi

    ZUBENelgenubi Membro Junior

    Altro Professionista
    la figura presente in cantiere è sempre stato il direttore dei lavori.. è responsabile solidale dei vizi con l'appaltatore o solo unico responsabile? trovo giurisprudenza contrastante..
     
  16. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Non è responsabile per niente:
    Il suo compito è verificare che non ci siano vizi, se manca, manca nel controllo non nell'aver realizzato il vizio di cui l'unico responsabile è sempre l'appaltatore.
    Il Responsabile dei lavori è una figura a cui il committente delega tutti o alcuni dei suoi compiti, uno dei quali è scegliere e pagare le imprese.
    (x es l'amministratore)
    In cantiere non ci deve stare; se non è incaricato i suoi compiti ricadono sul committente.

    L'unico responsabile dell'andamento dei lavori è l'appaltatore.
     
  17. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Questo se nn ricordo male viene dall'ordine degli architetti di Torino:



    In base all'esperienza maturata in oltre 7 anni di attività della Commissione Contenzioso dell'Ordine si sono individuati taluni punti critici nel rapporto fra committenza e professionista architetto;

    Una delle questioni più frequenti riguarda i compiti e le responsabilità del Direttore dei Lavori al quale spesso e volentieri - magari allo scopo venale di tagliare i compensi richiesti ritenuti eccessivi - viene imputata la responsabilità dei difetti veri o presunti riscontrati nelle opere realizzate.

    Poiché nelle modeste opere - in specie di ristrutturazioni - eseguite per conto di privati da piccole imprese spesso scarsamente efficienti, succede facilmente che siano riscontrabili vizi, errori e ritardi si presentano sovente occasioni di controversia in cui finiscono per essere coinvolti anche i Direttori dei lavori.

    E' parere dell'Ordine, sulla scorta di un'ampia giurisprudenza consolidata in proposito, che unico responsabile dell'esecuzione dei lavori sia l'impresario che ha assunto l'appalto e che il D.L.- il quale ha esclusivamente compiti di controllo- sia responsabile soltanto dell'accertamento, della contestazione all'impresa e della segnalazione al committente degli eventuali errori, difformità, difetti e ritardi che avesse da riscontrare nel corso dei lavori e di cui tenere conto in sede di collaudo finale.
    E' evidente che il D.L. che riscontri la necessità di intervenire in corso d'opera per correggere errori, sanare vizi e difformità ed esigere l'esecuzione a regola d'arte deve provvedervi con appositi ordini o disposizioni di servizio scritte da notificare all'impresa e, per conoscenza, al committente anche all'evidente fine di evitare il proprio coinvolgimento per pretese responsabilità omissive.

    Eventuali responsabilità al riguardo del D.L. devono essere idoneamente comprovate: cioè non è sufficiente la sussistenza di vizi di esecuzione per sostenere l'inadempienze da parte del D.L., ma deve essere dimostrato che questi non è tempestivamente intervenuto per contestarli, registrarli e , laddove possibile, emendarli.

    Ciò detto occorre precisare che la Direzione dei Lavori non è una prestazione meramente nominale, ma comporta un effettivo e tempestivo controllo dell'andamento dei lavori e la puntuale e precisa denuncia degli inconvenienti che fossero riscontrati.
    In tal senso è necessario che il professionista incaricato della D.L. provveda a cautelarsi ragionevolmente documentando per iscritto i propri interventi di contestazione all'impresa e di segnalazione al committente degli errori, difformità, difetti e ritardi accertati con un'attenta vigilanza sui lavori e ciò anche nel caso che sia opportuno tenerne conto solo in sede di collaudo finale per non guastare nel corso dei lavori i delicati rapporti fra impresario e committente.
     

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