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  1. base1989

    base1989 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao,
    sono qui per porvi una domanda relativamente al contratto di locazione che posseggo.In pratica nel contratto tra le informazioni ulteriori,ossia aggiunte a mano al contratto prestampato,la proprietaria di casa ci ha imposto l'obbligo al termine del contratto di trovare(noi) i nuovi inqulini ed inoltre che questi debbano essere anche di suo gradimento.

    I dubbi nascono ora,
    in quanto lei ci ha inviato con i sei mesi di preavviso tramite raccomandata la sua volontà di non voler rinnovare il contratto.Ma nonostante questo continua ad affermare il nostro obbligo nel dover trovare i nuovi inqulini di suo gradimento...

    cosa devo fare?? a livello legale,abbiamo degli obblighi? oppure è praticamente inutile la clausola imposta dal locatore?

    grazie anticipatamente
     
  2. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    E' la prima volta che sento di un tale obbligo.
    Diventa difficile anche a noi del "mestiere" individuare inquilini di gradimento del proprietario, figuriamoci a voi che, penso, non siete del settore.
    E' una clausola alquanto stravagante che non avrà sicuramente alcun seguito in caso di inadempienza.
    Avete, per caso, depositato una somma a garanzia di detta clausola?
     
  3. base1989

    base1989 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    No nello specifico di questa clausola non abbiamo versato alcuna somma. L'unica somma che abbiamo versato è stata la caparra,composta da 2 mensilità .
     
  4. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Di solito la somma richiesta è il classico deposito cauzionale per eventuali danni che si potrebbero arrecare all'immobile.
    Se la somma depositata è a questo titolo non può essere imputata per altri scopi.
    Provate invece a chiedere alla proprietà gli interessi legali sulla somma depositata che devono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno.
    Non sarà un granchè, ma serviràa calmare le pretese.
     
  5. james3

    james3 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    non ha alcun senso tale clausola, non siete mica degli agenti immobiliari a cui è stato dato un mandato? L'ambito del contratto che avete sottoscritto è inerente alla locazione dell'immobile che immagino ora occupate, una volta scaduto o disdetto il contratto non avete alcun obbligo verso il locatore; è problema suo o, di chi per lui, trovare un nuovo conduttore.

    Mi rendo conto che base1989 ha paura forse che gli verrà trattenuto il deposito cauzionale, però come giustamente spiegato dall'altro utente, ciò può accadere solo in caso vi siano danni all'immobile nel momento della riconsegna e non certo per non aver adempiuto ad una clausola assurda e fuori da ogni logica.

    Chiedo scusa, ma si tratta di un contratto di natura transitoria per studenti??
     
  6. base1989

    base1989 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    pur essendo studenti la natura del contratto è transitoria (questa la dicitura riportata in testa al contratto: "CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO AI SENSI DELL'ART.2 COMMA1 LEGGE N.431/98 DEL 09/12/1998" )
    si in effetti la paura era quella di avere problemi relativamente la restituzione del deposito cauzionale ma a quanto pare posso stare tranquillo visto che la clausola di cui vi ho chiesto non ha valore

    OPPURE DEVO TEMERE?
     
  7. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Come detto anche dagli altri intervenuti non hai nulla da temere sulle somme depositate.
    Ma l'articolo della legge citato non è per i contratti di natura transitoria che è l'art. 5, comma 1, sempre della stessa legge.
    Per quanti anni o mesi è stato stipulato?
     
  8. james3

    james3 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Come dice l'utente antonello "teoricamente" non hai nulla da temere per quanto riguarda la restituzione della caparra, il problema è che se praticamente il proprietario te la trattiene e non vuole sentire ragioni non so fino a che punto ti conviene impelagarti in una causa civile considerando tempi e costi, quindi per esperienza personale ti invito a risolvere la soluzione bonariamente in modo da poter riavere la caparra indietro, lo so che hai pienamente ragione però purtroppo le cose funzionano così

    Aggiunto dopo 3 minuti :

    Secondo me si tratta di uno di quei modelli prestampati a cui poi è stata modificata la durata e le varie clausole, solo che l'art. e il comma a cui fa riferimento il contratto, come giustamente fatto notare, è relativo alla stipula di normali contratti abitativi della durata minima 4+4


    L 431 del 1998
    Art. 2.
    (Modalità di stipula e di rinnovo dei contratti di locazione).

    1. Le parti possono stipulare contratti di locazione di durata non inferiore a quattro anni, decorsi i quali i contratti sono rinnovati per un periodo di quattro anni, fatti salvi i casi in cui il locatore intenda adibire l'immobile agli usi o effettuare sullo stesso le opere di cui all'articolo 3, ovvero vendere l'immobile alle condizioni e con le modalità di cui al medesimo articolo 3. Alla seconda scadenza del contratto, ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. La parte interpellata deve rispondere a mezzo lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla data di ricezione della raccomandata di cui al secondo periodo. In mancanza di risposta o di accordo il contratto si intenderà scaduto alla data di cessazione della locazione. In mancanza della comunicazione di cui al secondo periodo il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.
     
  9. base1989

    base1989 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ah ok ti ringrazio. io ho riportato la dicitura presente sul contratto proprio perchè avevo dei dubbi.
    Comunque la durata è di un anno dalla data della stipulazione del contratto, alla scadenza del quale ,salvo il non rinnovo del locatore,verrà rinnovato tacitamente.
    cito testualmente il contratto : "La locazione avrà durata di 4 anni ma per soddisfare esigenze abitative di natura provvisoria sarà con decorrenza dal..... e termine il..... (_OSSIA UN ANNO_) e sarà automaticamente rinnovato per eguale periodo salvo che la parte locatrice neghi il rinnovo automatico per i motivi di cui all'art.3 della l 431/98."

    Aggiunto dopo 5 minuti :


    Si esatto si tratta di un prestampato che è stato poi completato negli spazi vuoti.
    Per quanto riguarda la soluzione "bonaria" purtroppo la vedo molto difficile visto che la proprietaria non è persona con cui poter avere dialogo. Per capire che tipo di persona è, basta vedere l'assurda clausola che ha tentato di imporci.poi sai per uno studente perdere
    600 euro non è una gran cosa....Vedremo!! speriamo bene!!
     
  10. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    In base all'art. 2 puoi, se vuoi, rimanerci per ulteriori 3 anni.
    Fai leva su questo per ottenere indietro i soldi depositati.
    Il transitorio deve essere giustificato.
    L'art. 3 indica i motivi per il quale il contratto non viene rinnovato.
    Ma il contratto è stato registrato?
     
  11. base1989

    base1989 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    si il contratto è stato registrato da me personalmente,il punto è che non intendo rimanerci altri 3 anni viste le modalità di trattamento che la proprietaria ci riserva ogni volta. In pratica la nostra intenzione(mia e del mio coinquilino) era già quella di disdire con i 6 mesi di preavviso.ma visto che la proprietaria,sempre con il preavviso di sei mesi, ci ha inviato lei stessa la lettera di disdetta, manifestando la sua volontà nel non rinnovare,non abbiamo proceduto.
     
  12. james3

    james3 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    aspetta ma si tratta di un contratto di 4+4 ?? in tal caso l'inquilino può dare disdetta, ove ricorrano gravi motivi, con un preavviso di 6 mesi ed in qualsiasi momento

    mentre invece il locatore può dare disdetta ala prima scadenza(dopo i primi 4 anni cioè) per i motivi previsti dalla legge (ad es serve a lui) oppure disdetta alla seconda scadenza con preavviso sempre di 6 mesi

    quindi la disdetta che avete ricevuto, a meno che non si sia verificata una delle situazioni sopra descritte, non ha valenza alcuna
     
  13. base1989

    base1989 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    guarda si in linea teorica dovrebbe essere 4+4 però in un punto del contratto è riportata la seguente equivoca dicitura. cito testualmente: "La locazione avrà durata di 4 anni ma per soddisfare esigenze abitative di natura provvisoria sarà con decorrenza dal..... e termine il..... (_OSSIA UN ANNO_) e sarà automaticamente rinnovato per eguale periodo salvo che la parte locatrice neghi il rinnovo automatico per i motivi di cui all'art.3 della l 431/98."
    Quindi non so...
     
  14. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    E' un contratto scritto con i piedi ma è un 4+4. Strano che all'atto della registrazione l'addetto non si sia accorto dell'errore.
    Comunque se la proprietà ha inviato la disdetta e a voi non piace più stare nell'appartamento.
    Cogliete la palla al balzo e andate via alla scadenza.
    Parlate subito della somma depositata e se la proprietà insiste a trattenerla o chiede la ricerca da parte vostra dei nuovi inquilini sfruttate un pò l'errore contrattuale a vostro favore.
    L'art. 3:
    (Disdetta del contratto da parte del locatore).
    1. Alla prima scadenza dei contratti stipulati ai sensi del comma 1 dell'articolo 2 e alla prima scadenza dei contratti stipulati ai sensi del comma 3 del medesimo articolo, il locatore può avvalersi della facoltà di diniego del rinnovo del contratto, dandone comunicazione al conduttore con preavviso di almeno sei mesi, per i seguenti motivi:
    a) quando il locatore intenda destinare l'immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio, del coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo grado;
    b) quando il locatore, persona giuridica, società o ente pubblico o comunque con finalità pubbliche, sociali, mutualistiche, cooperative, assistenziali, culturali o di culto intenda destinare l'immobile all'esercizio delle attività dirette a perseguire le predette finalità ed offra al conduttore altro immobile idoneo e di cui il locatore abbia la piena disponibilità;
    c) quando il conduttore abbia la piena disponibilità di un alloggio libero ed idoneo nello stesso comune;
    d) quando l'immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilità e la permanenza del conduttore sia di ostacolo al compimento di indispensabili lavori;
    e) quando l'immobile si trovi in uno stabile del quale è prevista l'integrale ristrutturazione, ovvero si intenda operare la demolizione o la radicale trasformazione per realizzare nuove costruzioni, ovvero, trattandosi di immobile sito all'ultimo piano, il proprietario intenda eseguire sopraelevazioni a norma di legge e per eseguirle sia indispensabile per ragioni tecniche lo sgombero dell'immobile stesso;
    f) quando, senza che si sia verificata alcuna legittima successione nel contratto, il conduttore non occupi continuativamente l'immobile senza giustificato motivo;
    g) quando il locatore intenda vendere l'immobile a terzi e non abbia la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello eventualmente adibito a propria abitazione. In tal caso al conduttore è riconosciuto il diritto di prelazione, da esercitare con le modalità di cui agli articoli 38 e 39 della legge 27 luglio 1978, n. 392.
    2. Nei casi di disdetta del contratto da parte del locatore per i motivi di cui al comma 1, lettere d) ed e), il possesso, per l'esecuzione dei lavori ivi indicati, della concessione o dell'autorizzazione edilizia è condizione di procedibilità dell'azione di rilascio. I termini di validità della concessione o dell'autorizzazione decorrono dall'effettiva disponibilità a seguito del rilascio dell'immobile. Il conduttore ha diritto di prelazione, da esercitare con le modalità di cui all'articolo 40 della legge 27 luglio 1978, n. 392, se il proprietario, terminati i lavori, concede nuovamente in locazione l'immobile. Nella comunicazione del locatore deve essere specificato, a pena di nullità, il motivo, fra quelli tassativamente indicati al comma 1, sul quale la disdetta è fondata.
    3. Qualora il locatore abbia riacquistato la disponibilità dell'alloggio a seguito di illegittimo esercizio della facoltà di disdetta ai sensi del presente articolo, il locatore stesso è tenuto a corrispondere un risarcimento al conduttore da determinare in misura non inferiore a trentasei mensilità dell'ultimo canone di locazione percepito.
    4. Per la procedura di diniego di rinnovo si applica l'articolo 30 della legge 27 luglio 1978, n. 392, e successive modificazioni.
    5. Nel caso in cui il locatore abbia riacquistato, anche con procedura giudiziaria, la disponibilità dell'alloggio e non lo adibisca, nel termine di dodici mesi dalla data in cui ha riacquistato la disponibilità, agli usi per i quali ha esercitato facoltà di disdetta ai sensi del presente articolo, il conduttore ha diritto al ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, al risarcimento di cui al comma 3.
    6. Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi.
     

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