mariolina

Membro Junior
Privato Cittadino
Buongiorno, ho un quesito da porvi.
Tizio, indebitato è titolare di licenza commerciale di un bar. Abita nella casa del figlio Caio.
Caio gestisce il bar e ne percepisce gli introiti, inoltre ha speso del denaro per l'acquisto dell'attrezzatura per lavorare. Acquisto avvenuto da privati i quali si dicono disposti a rilasciare dichiarazione dell'avvenuta vendita e del pagamento effettuato da Caio.
In realtà Caio teme:
-che un ufficiale giudiziario possa pignorare l'attrezzatura che lui ha comprato e per questo vuole premunirsi con dichiarazione del privato.
-che possano entrare in casa sua e pignorare mobili, denaro e quant'altro dato che il padre risiede con lui. Vorrebbe fare un contratto di comodato e registrarlo all'agenzia delle entrate?
Tutto ciò che Caio vuole fare è giusto giuridicamente? Cos'altro può fare per tutelare i suoi beni da un eventuale pignoramento per debiti del padre?
Grazie
 
S

SGTorino

Ospite
Il rischio della confusione nel pignoramento mobiliare (in casa) potrebbe essere concreta, secondo me, tanto più se il padre ha lì la sua residenza.
Una ricevuta di pagamento rilasciata al figlio potrebbe essere d'aiuto, sia per le attrezzature del bar sia per i mobili di casa; con riferimento al bar, non so però che peso possa avere la ricevuta se rapportata alla titolarità della licenza in capo al padre.
Prima di pensare al comodato per la casa (anche se non vedo come lo potrebbe salvaguardare, visto che Caio è proprietario e quindi quello che c'è dentro è suo per presunzione salvo prova contraria), cercherei di tutelare il figlio nel bar, facendo risultare in modo chiaro ed univoco che anche se è il padre il titolare, è il figlio ad essere il gestore e colui che ha attrezzato il locale. Personalmente riterrei un ottimo investimento pagare una parcella di consulenza ad un bravo civilista che mi spiegasse esattamente come tutelarmi al meglio.
 
S

SGTorino

Ospite
Può servire, sì, ma potrebbe da sola non essere sufficiente tanto da impedire all'ufficiale giudiziario di inserire nell'elenco dei beni mobili pignorati, anche quelli da cui non vorrebbe separarsi.
Come spiegavo prima, fissare la residenza in un altro immobile sarebbe auspicabile
 

mariolina

Membro Junior
Privato Cittadino
ho capito. dunque conviene che tizio cambi la residenza. questo è sicuramente fattibile, ciò vuol dire che nessuno potrà entrare in casa di caio. ma il bar che si trova nell'immobile di caio con licenza di tizio??? se mai dovesse un uff giud riuscire ad entrare e caio gli mostra la prova che l'attrezzatura è sua perchè mai dovrebbe pignorarla, su che basi?
la ringrazio per la sua disponibilità!
 
S

SGTorino

Ospite
Sottoscrivere un contratto di gestione dell'attività a favore di Caio sarebbe ancora più tutelante a mio avviso
 
S

SGTorino

Ospite
certo che sì! Sono riflessioni di natura economica. La decisione su quale via seguire spettano alla fine solo a voi.
 

mariolina

Membro Junior
Privato Cittadino
ho capito! comunque tentare la via delle fatture, onde provare che non sono beni del debitore, potrebbe essere un tentativo da fare. secondo lei del tutto inutile mi pare di capire?
 

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