Idril92

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Buonasera a tutti,

da novembre mi è stata accettata una proposta per un immobile. Il format della proposta non era uno di quelli che si trasformavano automaticamente in preliminare all'accettazione, ma c'era scritto che alla data dell'eventuale scrittura integrativa avrei consegnato a titolo di caparra confirmatoria un'ulteriore cifra rispetto alla prima caparra versata con la proposta, entro e non oltre il 15/01/26 e che "in tale occasione, sarà facoltà delle parti riprodurre il contenuto della presente in un contratto preliminare integrativo al solo scopo di aggiungere elementi non disciplinati nella presente". In agenzia mi dissero anche che a seguito di questo preliminare avrebbero provveduto a fare la registrazione senza bisogno di atto notarile ma pagando loro una somma.

Premetto che la data del 15 gennaio è stata inserita arbitrariamente dall'agente immobiliare in fase di proposta, e che il rogito sarebbe dovuto essere (sarà?) entro metà marzo.

Da almeno dicembre a voce avevo già espresso la mia volontà e disponibilità a procedere con il preliminare. L'agenzia mi aveva però rimandato a parlare con la proprietà, che mi aveva detto di stare aspettando l'aggiornamento della rendita catastale e di voler attendere quello per fare il preliminare per essere sicuri di essere in regola con tutto. A inizio gennaio ho reiterato, stavolta via mail, all'agenzia la mia intenzione di procedere entro la data stabilita, chiedendo se la proprietà stesse ancora attendendo qualcosa. Mi è stato risposto che non attendevano nessun documento, ma che stanno aspettando (non perché necessario per il preliminare) di conoscere dal commercialista incaricato il calcolo della plusvalenza del superbonus che scaturirà dalla vendita.

Forse è una mia paranoia, ma ho avuto il timore che se questo numero dovesse risultare troppo ingente, possano ripensare alla vendita, e che stiano per questo aspettando a procedere con il preliminare perché per loro sarebbe meno oneroso ridarmi "solo" il doppio della caparra iniziale piuttosto che il doppio della caparra iniziale e di quella aggiuntiva del preliminare, in caso di disdetta da parte loro.

Mi è però anche venuto il dubbio su cosa succeda se andiamo oltre la data inserita per il preliminare. Potrebbero cercare di dire che la proposta non è più valida, perché non si è proceduto col preliminare e ulteriore caparra entro quella data? E così facendo cercare di attribuire a me la colpa per non dovermi ridare il doppio della caparra e i danni?

E' sufficiente per me in caso di controversie avere due mail in cui a distanza di qualche giorno riesplicito la mia disponibilità a procedere entro la data indicata sulla proposta?
 
Il format della proposta non era uno di quelli che si trasformavano automaticamente in preliminare all'accettazione,
Sembra proprio di sì, infatti il secondo documento da firmare entro il 15/1 e’ identificato come “integrazione del preliminare (quindi già esistente)”, ed “eventuale”, cioè potrebbe anche essere evitato, senza pregiudicare la validità di quanto sottoscritto in origine (cioè la proposta , accettata).
a seguito di questo preliminare avrebbero provveduto a fare la registrazione senza bisogno di atto notarile ma pagando loro una somma.
Per la registrazione non serve mai il notaio (a differenza della trascrizione): ed andava fatta anche per la proposta firmata (il preliminare).

Forse è una mia paranoia, ma ho avuto il timore che se questo numero dovesse risultare troppo ingente, possano ripensare alla vendita
Può essere, secondo me dovresti pretendere spiegazioni più precise e definitive: anche perché un commercialista non dovrebbe metterci settimane a fare il calcolo necessario.

Potrebbero cercare di dire che la proposta non è più valida, perché non si è proceduto col preliminare e ulteriore caparra entro quella data?
No.
A regola, comunque, tu dovresti/potresti versare l’integrazione della caparra, a prescindere dalla firma di un nuovo preliminare.

E così facendo cercare di attribuire a me la colpa per non dovermi ridare il doppio della caparra e i danni?
No, ma al posto di una mail magari sarebbe meglio una raccomandata, da inviare sia all’agenzia che al venditore, in cui solleciti entrambi a fissare un incontro per il versamento della caparra, con contestale quietanza della somma, ed eventuale firma di nuovo preliminare .
 

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