Buonasera a tutti,
da novembre mi è stata accettata una proposta per un immobile. Il format della proposta non era uno di quelli che si trasformavano automaticamente in preliminare all'accettazione, ma c'era scritto che alla data dell'eventuale scrittura integrativa avrei consegnato a titolo di caparra confirmatoria un'ulteriore cifra rispetto alla prima caparra versata con la proposta, entro e non oltre il 15/01/26 e che "in tale occasione, sarà facoltà delle parti riprodurre il contenuto della presente in un contratto preliminare integrativo al solo scopo di aggiungere elementi non disciplinati nella presente". In agenzia mi dissero anche che a seguito di questo preliminare avrebbero provveduto a fare la registrazione senza bisogno di atto notarile ma pagando loro una somma.
Premetto che la data del 15 gennaio è stata inserita arbitrariamente dall'agente immobiliare in fase di proposta, e che il rogito sarebbe dovuto essere (sarà?) entro metà marzo.
Da almeno dicembre a voce avevo già espresso la mia volontà e disponibilità a procedere con il preliminare. L'agenzia mi aveva però rimandato a parlare con la proprietà, che mi aveva detto di stare aspettando l'aggiornamento della rendita catastale e di voler attendere quello per fare il preliminare per essere sicuri di essere in regola con tutto. A inizio gennaio ho reiterato, stavolta via mail, all'agenzia la mia intenzione di procedere entro la data stabilita, chiedendo se la proprietà stesse ancora attendendo qualcosa. Mi è stato risposto che non attendevano nessun documento, ma che stanno aspettando (non perché necessario per il preliminare) di conoscere dal commercialista incaricato il calcolo della plusvalenza del superbonus che scaturirà dalla vendita.
Forse è una mia paranoia, ma ho avuto il timore che se questo numero dovesse risultare troppo ingente, possano ripensare alla vendita, e che stiano per questo aspettando a procedere con il preliminare perché per loro sarebbe meno oneroso ridarmi "solo" il doppio della caparra iniziale piuttosto che il doppio della caparra iniziale e di quella aggiuntiva del preliminare, in caso di disdetta da parte loro.
Mi è però anche venuto il dubbio su cosa succeda se andiamo oltre la data inserita per il preliminare. Potrebbero cercare di dire che la proposta non è più valida, perché non si è proceduto col preliminare e ulteriore caparra entro quella data? E così facendo cercare di attribuire a me la colpa per non dovermi ridare il doppio della caparra e i danni?
E' sufficiente per me in caso di controversie avere due mail in cui a distanza di qualche giorno riesplicito la mia disponibilità a procedere entro la data indicata sulla proposta?
da novembre mi è stata accettata una proposta per un immobile. Il format della proposta non era uno di quelli che si trasformavano automaticamente in preliminare all'accettazione, ma c'era scritto che alla data dell'eventuale scrittura integrativa avrei consegnato a titolo di caparra confirmatoria un'ulteriore cifra rispetto alla prima caparra versata con la proposta, entro e non oltre il 15/01/26 e che "in tale occasione, sarà facoltà delle parti riprodurre il contenuto della presente in un contratto preliminare integrativo al solo scopo di aggiungere elementi non disciplinati nella presente". In agenzia mi dissero anche che a seguito di questo preliminare avrebbero provveduto a fare la registrazione senza bisogno di atto notarile ma pagando loro una somma.
Premetto che la data del 15 gennaio è stata inserita arbitrariamente dall'agente immobiliare in fase di proposta, e che il rogito sarebbe dovuto essere (sarà?) entro metà marzo.
Da almeno dicembre a voce avevo già espresso la mia volontà e disponibilità a procedere con il preliminare. L'agenzia mi aveva però rimandato a parlare con la proprietà, che mi aveva detto di stare aspettando l'aggiornamento della rendita catastale e di voler attendere quello per fare il preliminare per essere sicuri di essere in regola con tutto. A inizio gennaio ho reiterato, stavolta via mail, all'agenzia la mia intenzione di procedere entro la data stabilita, chiedendo se la proprietà stesse ancora attendendo qualcosa. Mi è stato risposto che non attendevano nessun documento, ma che stanno aspettando (non perché necessario per il preliminare) di conoscere dal commercialista incaricato il calcolo della plusvalenza del superbonus che scaturirà dalla vendita.
Forse è una mia paranoia, ma ho avuto il timore che se questo numero dovesse risultare troppo ingente, possano ripensare alla vendita, e che stiano per questo aspettando a procedere con il preliminare perché per loro sarebbe meno oneroso ridarmi "solo" il doppio della caparra iniziale piuttosto che il doppio della caparra iniziale e di quella aggiuntiva del preliminare, in caso di disdetta da parte loro.
Mi è però anche venuto il dubbio su cosa succeda se andiamo oltre la data inserita per il preliminare. Potrebbero cercare di dire che la proposta non è più valida, perché non si è proceduto col preliminare e ulteriore caparra entro quella data? E così facendo cercare di attribuire a me la colpa per non dovermi ridare il doppio della caparra e i danni?
E' sufficiente per me in caso di controversie avere due mail in cui a distanza di qualche giorno riesplicito la mia disponibilità a procedere entro la data indicata sulla proposta?