Cppensa

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Anche mcdonald è un franchising e se ha avuto successo un motivo c'è!!

Non è un esempio da portare.
Il franchising di Mc è stato creato in un modo unico.
L'americano che cambiava stato o nazione o continente, era rassicurato nel trovarsi "a casa sua", ovunque fosse.
New York, Parigi, Foggia o Madrid, Cinisello Balsamo...

Puoi dire la stessa cosa dei franchising immobiliari?
La frase "ogni agenzia ha un proprio titolare ed è autonoma", rimette tutto il principio del franchising stesso, in discusdione.
E questo a livello nazionale.

Oggi al cliente di un'agenzia poco interessa di che colore sei.
L'aspettativa creata dai mezzi pubblicitari di massa è stata disattesa da un pezzo...
Rimane la capillarità. Che io sfrutterei diversamente.
Il concetto territoriale ad oggi non ha più senso.
 

Ivanhoe1986

Membro Ordinario
Agente Immobiliare
Volete delucidazioni? [antonello /ordinary man]
Innanzitutto partiamo dal presupposto che se ritenete l'attuale categoria di agenti immobiliari esistente di buon valore, allora non ha neanche senso parlarne, perchè tanto partiamo da due mondi differenti ;)
Se invece ritenete anche voi, come me, che la professione dell'agente immobiliare merita di riprendere il lustro e il rispetto che gli si deve, allora possiamo proseguire, perchè io vedo la nostra intermediazione come una nobile arte che serve a soddisfare il bisogno primario della gente: la casa.
E proprio da bisogni si deve partire per la svolta mentale: quando la maggioranza degli agenti capiranno che le vendite si fanno sui bisogni delle persone, sulle loro effettive necessità, e non sul fatturato che si deve tirare fuori dal tentativo sterile di "piazzare" una casa che si ha in portafoglio, allora saremo vicini a quella svolta di cui parlo.
Ma deve essere una nuova educazione, che riguardi tutti i nuovi agenti immobiliari, non solo alcuni, che, peraltro, predicano bene a livello di valori ma poi razzolano male.
Spero di essere stato chiaro e aver soddisfatto le vostre curiosità.

Ivan Fiscarelli
 

O.r.d.i.n.a.r.y. Man

Membro Attivo
Professionista
Ma questo mercato ha bisogno di una vera svolta, una svolta mentale.

non trovo risposte ne delucidazioni a questa affermazione. Nutro seri dubbi sulle possibilità del frnchising ( visti quelli in circolazione ) di fare quello che dici e la tua non risposta lo conferma.

e non sul fatturato

non conosco franchising che non impostino la loro struttura sulla ricerca di fatturati in crescita.
Per questo giudico la tua risposta una non risposta con molta e generica demagogia.
A meno che tu non abbia argomenti più concreti da esporre.
 

Antonello

Nuovo Iscritto
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Volete delucidazioni? [antonello /ordinary man]

Spero di essere stato chiaro e aver soddisfatto le vostre curiosità.

Ivan Fiscarelli

Ad essere sincero devo dire: no.

Leggendo

"Ma questo mercato ha bisogno di una vera svolta, una svolta mentale."

credevo che eri portatore di novità per la categoria.

Mi associo a Ordinary nel giudicare la tua risposta una non risposta.
 

Ivanhoe1986

Membro Ordinario
Agente Immobiliare
Giudicatela come ritenete più opportuno.
Ognuno trae dai messaggi le conclusioni che vuole, siete liberi di farlo.
Se ANTONELLO, non trovi niente di nuovo nella mentalità che ho esposto, prosegui sulla scia in cui ti trovi :) Dipende dalla visione che hai tu dell'Agente Immobiliare e da quello che dovrebbero secondo te essere le sue priorità. Io le mie le ho espresse chiaramente.
Se ORDINARY MAN non hai fiducia, lo capisco, perchè i franchising immobiliari attualmente esistenti pensano al proprio fatturato aziendale e non a creare una struttura che crei lavoro e dia possibilità concrete a tutti coloro che entrano a farne parte di guadagnare in tranquillità.
Ad ogni modo, non devo convincervi di nulla, non è quello il mio intento. Tu attualmente lavori nel settore o ti occupi di altro?

Ivan Fiscarelli
 

STUDIOMINUCCI

Membro Assiduo
Amm.re Condominio
Volete delucidazioni? [antonello /ordinary man]
Innanzitutto partiamo dal presupposto che se ritenete l'attuale categoria di agenti immobiliari esistente di buon valore, allora non ha neanche senso parlarne, perchè tanto partiamo da due mondi differenti ;)
Se invece ritenete anche voi, come me, che la professione dell'agente immobiliare merita di riprendere il lustro e il rispetto che gli si deve, allora possiamo proseguire, perchè io vedo la nostra intermediazione come una nobile arte che serve a soddisfare il bisogno primario della gente: la casa.
E proprio da bisogni si deve partire per la svolta mentale: quando la maggioranza degli agenti capiranno che le vendite si fanno sui bisogni delle persone, sulle loro effettive necessità, e non sul fatturato che si deve tirare fuori dal tentativo sterile di "piazzare" una casa che si ha in portafoglio, allora saremo vicini a quella svolta di cui parlo.
Ma deve essere una nuova educazione, che riguardi tutti i nuovi agenti immobiliari, non solo alcuni, che, peraltro, predicano bene a livello di valori ma poi razzolano male.
Spero di essere stato chiaro e aver soddisfatto le vostre curiosità.

Ivan Fiscarelli

A me non suona oscuro, quel che dici.
Me ne suona oscuro un solo punto, che però trovo importante, ed è questo :
- una affiliazione comporta sempre costi notevoli;
- oltre al Know-how ..impone una serie di spese (location, arredamento, insegne, ecc.) che...siamo serii...con la mission c'entrano ...niente!
- il know-how è standard e ...una volta metabolizzato...ognuno DEVE gestirselo come meglio può , se può.
- il territorio su cui deve applicare il know-how colui che opera a Palmi è......mooooolto diverso da quello di chi opera a Milano, e ancora molto diverso da quello di chi opera a Madonna di Campiglio o a Capri....

Domanda : come fa un progetto così edificante a poter essere realisticamente realizzato da una casa madre, che ...infatti....poi rimette TUTTO alla AUTONOMIA DI GESTIONE dei singoli affiliati?

:fiore:

P.s. : capisco e condivido qualunque campagna eticizzante e formativa della categoria. Ho solo un grande dubbio : per attuarla...sarà importante aver tutti la stessa marca di scrivania e pagare tutti la stessa mamma (che dovendo essere pagata profutamatamente ...induce già per questo in qualche scorrettezza...almeno chi vi è portato) o sarebbe più importante una mission semplicemente CULTURALE , che come tale potrebbe essere svolta a scopo assolutamente volontario-gratuito-filantropico...e conservando ciascuno la scrivania che gli piace di più?
 

O.r.d.i.n.a.r.y. Man

Membro Attivo
Professionista
Se ANTONELLO, non trovi niente di nuovo nella mentalità che ho esposto

secondo me , se chiedi a tutti gli AI che lavorano o stanno per iniziare, perchè lo fanno.......ti risponderanno con la frase che tu chiami " svolta mentale "
cose nuove all'orrizzonte nemmeno l'ombra.....
 

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