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  1. cooks

    cooks Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Salve a tutti,
    sono da poco entrato in possesso di un terreno agricolo che era di proprietà di mia madre.

    Essendo il terreno molto distante (viviamo in provincia di Roma ma il terreno è in provincia di Varese), mia madre non ha avuto la possibilità di curarlo negli ultimi anni ma lascia gestirlo a mio zio, il quale si è limitato a farlo coltivare da un agricoltore in modo da tenerlo in ordine, con un accordo a voce che comprendeva un minimo di contropartita da parte dell'agricoltore ovvero qualche chilo di patate l'anno.

    Ora dovendo prendere in mano la situazione non so come muovermi, il contadino non ha mai creato problemi quindi vorrei soltanto sapere se mi conviene fare un contrattino scritto ed a grandi linee come dovrebbe essere.

    Vorrei anche riuscire ad ottenere un piccolo affitto annuo per recuperare le spese IMU, sapete mica quanto potrei chiedere per un terreno agricolo di 2100 metri in provincia di Varese?
     
  2. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Verba volant,scripta manent.... Ti consiglio di mettere tutto per iscritto,non si sa mai un domani qualcuno degli eredi ti intenta una causa di usucapione........o anche il contadino stesso...Non mi fiderei alla cieca,anche se brava persona.
    Per il canone di locazione non saprei.
     
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  3. m.barelli

    m.barelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    Al tuo posto procederei con il seguente sistema:

    -chiederei al Conduttore del fondo di regolarizzare la situazione, stabilendo con lui un canone di locazione annuo.
    -il canone naturalmente dipende sia dalle caratteristiche del terreno: accessibilità dalla viabilità principale, irrigazione o meno, pianeggiante od in collina, destinabile o meno ad orto urbano ecc. e da quelle del Conduttore: pensionato che coltiva per uso familiare, coltivatore-commerciante all’ingrosso ecc. Per lo meno per quel che mi risulta a me (in tutta altra Regione), i canoni annui sono molto bassi del tipo, per i migliori terreni, di euro 570/ettaro anno (un ettaro sono 10.000 mq). Il tuo terreno è molto piccolo per cui, probabilmente il prezzo unitario potrebbe salire un pò.
    -andrei all’Unione Agricoltori della Provincia di Varese (od altra Associazione) per la stipula di un contratto cosiddetto in deroga ai Patti agrari, cioè un contratto libero la cui sottoscrizione è però subordinata all’assistenza delle Organizzazioni sindacali, che controfirmano anche il contratto di affitto. L’assistenza di questa Organizzazione al contratto costa circa 50 euro. Non so dirti se preliminarmente richiedano anche l’iscrizione all’Organizzazione la cui quota annuale comunque è di circa euro 55.
    -il contratto può essere annuale o poliennale; interessante potrebbe essere il biennale od altra durata che potrete concordare
    -il contratto va registrato presso l’Ufficio pubblicità immobiliare per l’importo minimo di 67 euro; il tuo reddito derivante da tale contratto è esente da qualsiasi tassa, eccetto quella anzidetta di registro
    -se il terreno è irrigato il Conduttore ti deve rimborsare il contributo annuale che tu paghi al Consorzio dell’irrigazione relativamente alla superficie del terreno dato in locazione. Il rimborso avviene insieme al versamento del canone, che viene corrisposto in una unica rata annuale.

    Un saluto
     
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  4. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Così non può restare. Gli anni passano e magari, se in presenza di tutte le condizioni di legge, arriva un usucapione.
     
  5. cooks

    cooks Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Grazie mille ragazzi, sto iniziando a capire..sicuramente bisogna fare qualcosa di scritto, potrei proporgli un contratto biennale o triennale a circa 80-100 euro. non c'è irrigazione sul terreno, probabilmente l'acqua la prende dal terreno vicino che coltiva lo stesso contadino...questo chiederò a lui appena lo contatterò.

    Vista però la modestia della cifra che posso chiedere d'affitto, ma se non lo registro il contratto, a cosa posso andare incontro?
     
  6. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Penso che la registrazione del contratto non sia un optional qualunque, bensì un obbligo.
     
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  7. cooks

    cooks Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Scusate, ma un contratto per un importo annuo di 80-100, quanto mi costerebbe in registrazione? E la registrazione va ripagata anche al successivo rinnovo?
     
  8. m.barelli

    m.barelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    Per quel che risulta a me l’importo minimo della registrazione è di 67,00 euro; esso viene pagato alla prima registrazione del contratto ed il pagamento di tale importo non deve essere ripetuto per le annualità successive dello stesso contratto: nuovo contratto nuova registrazione unica iniziale per tutta la durata contrattuale. Quindi più annualità sono, meno la registrazione incide sulla rendita; però si ha lo svantaggio di tenere bloccato il rapporto a quel prezzo e con quella persona per più anni. Comunque potresti sempre trattare con il Conduttore per tenere conto di questa spesa, in considerazione della esiguità del canone

    A meno del ricorrere di condizioni particolari che puoi valutare meglio direttamente tu, come primo contratto potrebbe essere interessante non impegnarsi per più di due anni. In questo periodo infatti potresti valutare meglio quali potrebbero essere eventuali interlocutori alternativi. Questi ultimi potrebbero essere Agenzie immobiliari, Contoterzisti o una o più persone private insieme che hanno l’interesse, in questo tempo di crisi, a farsi un orto per uso familiare. Oppure potresti meglio valutare l’eventuale alienazione del bene per investire in altro modo. Se non lo hai ancora potuto fare finora, l’importante sarebbe quindi rendersi conto di come gira la microeconomia in quella zona.

    Un saluto
     

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