Bagudi

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Agente Immobiliare
il redditometro non chiederà mai conto di come uno ha speso i suoi soldi,

E questa è un'affermazione.

e chiederà invece di dire come li ha guadagnati avendoli spesi.

E questa frase è contraddittoria rispetto alla frase affermativa.

Il redditometro ti chiede esattamente come hai speso i tuoi soldi. La tua spiegazione è molto più chiara di quella frase.
 

Gherardo5

Membro Attivo
Privato Cittadino
Mi viene il dubbio tu stia scherzando.

Proviamo a razionalizzare quanto ho scritto :
- Il redditometro non chiederà mai come uno ha speso i suoi soldi significa che il fisco non è interessato a che tu giustifichi cosa hai comprato (soldi in output)
- Chiederà invece di dire come li hai guadagnati avendoli spesi significa che, preso atto della quantità di soldi in output devi giustificare l'input di tali soldi, stante che di tasse hai pagato per un input inferiore a quanto poi hai avuto in output
E se l'input è inferiore all'output di due l'una : o stampi denaro, o lo ottieni senza denunciarlo (con attività illecite o con attività lecite ma nascoste, cioè evasione)

La Logica con la L maiuscola dice questo e la Logica non ha parti in comune con le contraddizioni in termini.
 

Valeria Morselli

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ma di cosa stiamo parlando ?
I dati presunti e/o standardizzati sono veri al 90% per il 90% dei "contributori" e quindi hanno una grande validità (consiglio lo studio di un po' di Statistica), e comunque vanno a costituire le spese fisse di una famiglia (a te l'ENEL l'energia te la regala ?).
A questi si aggiungono alcuni dati oggettivi e personalizzati di spesa che sono "cose certe".
Da questo ne deriva esattamente il contrario di ciò che tu hai affermato, e cioè che è difficile (anzi impossibile) per il "redditometro" pescare tutte le spese significative ad esempio quando queste sono avvenute tramite scontrino e non fattura fiscale (un anello, o un orologio, da 10.000 €uro non entrerà mai nelle spese del redditometro).
E quali sarebbero i "movimenti reali che il redditometro non prevede" difficili da dimostrare da parte del cittadino ?
Occhio, che stiamo parlando di denaro in ingresso e non in uscita perché il redditometro non chiederà mai conto di come uno ha speso i suoi soldi, e chiederà invece di dire come li ha guadagnati avendoli spesi.
L'odio per il redditometro altro non è che uno scusa per chi evade.
Sfido Valeria Morselli a contestare quanto sopra !

E invece contesto, contesto soprattutto la tua ultima frase "L'odio per il redditometro altro non è che uno scusa per chi evade", perché troppo generalistica. Ti assicuro che l'odio prende anche chi non evade, anzi, lo prende ancora di più proprio perché non evade!!!
Ho fatto il redditest e mi sono solo inca...bip...*** parecchio!
Innanzi tutto il reddito calcolato (e anche quello dichiarato) non comprende solo le entrate in danaro, ma anche quello degli immobili, dell'automobile, e di vari possedimenti che nella realtà dei fatti non sono fonte di denaro, ma casomai fonte di spese. E qui siamo già fuori di parecchio dai parametri impostati dal redditometro. Perché vengono ipotizzate delle spese dovute a questi possedimenti che sono assolutamente al di fuori della realtà. Voglio dire: se per la mia casa è calcolato un reddito di tot euro e poi per mantenerla (o per le bollette, che tu citi) di fatto non spendo quello che il redditometro ha deciso che devo spendere, il redditest mi da per risultato "incoerente".
Il redditest non tiene conto del fatto che se hai una seconda casa potresti anche affittarla (non esiste la voce...) e che in tal caso le bollette vengono pagate dall'inquilino. Quindi se io non aggiungo le spese delle bollette della seconda casa (perché di fatto non sono a carico mio), risulto "incoerente"!!! E l'affitto non è una reale fonte di reddito in denaro (almeno quando si è fortunati con gli inquilini)?
Il redditest non prevede il fatto che qualcuno potrebbe anche servirsi di un'automobile non intestata a se stesso, per la quale però sostiene tutte le spese (assicurazione, bollo, benzina, interventi dal meccanico, gommista, carrozziere...). Quindi per risultare "coerente" bisogna dichiarare che si utilizzano i mezzi pubblici... però dal tuo conto escono i soldi di quanto menzionato sopra... quindi sei incoerente!
Ti basta? Avrei altri cento esempi. Ma mi fermo qui.
Ha ragione Bagudi: il redditometro guarda anche alle tue spese e decide lui quali debbano essere queste spese perché tu possa risultare "coerente". Lo trovo assurdo!
 

Gherardo5

Membro Attivo
Privato Cittadino
Risposta a Valeria
Innanzi tutto io non ho detto che QUESTO REDDITOMETRO ed in particolare che il REDDITEST è fatto bene (in altra discussione di questo stesso sito ho acritto che il redditest è fatto malissimo).
Ho detto che il principio del redditometro è giustissimo e devono temerlo solo coloro che hanno evaso (e lo ridico).
Mi sembra a questo punto però che tu non abbia capito come funziona perché ti lamenti che il redditometro consideri fra i tuoi redditi anche una tua seconda casa. Benissimo se così fosse ti farebbe un piacere perché il redditometro non vuol scoprire chi ha un alto reddito bensì chi spende di più del proprio reddito e quindi la presenza di una tua seconda casa ti aiuta a giustificare quanto spendi anche se la seconda casa non ti rende niente (innalza il tuo reddito teorico) e non è che il fisco non sappia che tu hai una seconda casa perché se non è abusiva lo sa benissimo (e tu ci hai già pagato sia IMU che la cedolare secca se l'avessi affittata).
Il tuo problema è stato combattere il redditest; fregatene del redditest e se ti dovessero un giorno chiamare a causa del redditometro, non avrai problemi a dimostrare che hai "speso" meno di quanto hai guadagnato (e denunciato) e le spese per la tua seconda casa ti aiuteranno a maggior ragione se il fisco non ha capito che per te sono state un costo.
Io non so come spiegarlo, ma è banale; chiunque abbia dimestichezza con la matematica (è il mio skill di origine) e/o con la contabilità, lo vede chiaramente.
L'unica obiezione di principio che si può fare al redditometro è nella mancanza di tutela della privacy, ma io preferirei che tutti pagassero le tasse anche se questo dovesse avere una ricaduta negativa sulla tutela della privacy (mi costa molto di più essere nella minoranza che ha sempre pagato TUTTE le tasse da quando ha iniziato a guadagnare).
Ed in fine c'è un'altra obiezione : il rischio di un ulteriore calo dei consumi perché chi sa che sommando quanto spende supera quanto dichiara di guadagnare penserà bene di comprare al nero, oppure in modo anonimo, oppure ..... non comprare perché il fisco potrebbe accorgersene e magari andare anche a guardare il suo passato !
 

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