Ah ecco perchè trovavo su un noto portale immobiliare questo: "In genere, l’affitto della prima casa, non comporta la perdita delle agevolazioni salvo rare eccezioni. Per evitare la perdita delle agevolazioni sulla prima casa a seguito di un contratto di affitto, è necessario ad esempio che il proprietario sposti la residenza in un altro immobile nel medesimo Comune. In ogni caso, però, è tenuto a pagare la Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI) e l’Imposta Municipale Unica (IMU). Anche quando il proprietario procede con l’affitto della prima casa senza cambiare residenza è tenuto a pagare l’IMU e la TASI."
Da qui mi è partita la domanda
Con l'affitto non copri neanche le spese o gli interessi del mutuo. Se poi smette di pagarti l'affitto ti impicchi e perdi la casa
Senza contare che non potrai detrarre cgli interessi del mutuo ,insomma un pasticcio da qualunque punto di vista
 
Con l'affitto non copri neanche le spese o gli interessi del mutuo. Se poi smette di pagarti l'affitto ti impicchi e perdi la casa
Capisco. Ma volevo solo capire se si potesse fare senza entrare nel merito dell' "affare". La fonte che ho trovato la ritiene possibile come soluzione
salvo
- trasferire la propria residenza in un altro immobile situato nello stesso Comune entro 18 mesi;
- non essere in possesso di un’altra abitazione acquistata utilizzando i benefici fiscali sulla prima casa;
-non vendere o donare l’immobile acquistato con tassazione agevolata prima di 5 anni. In quest’ultimo caso, è possibile mantenere le agevolazioni fiscali se il proprietario acquista un altro immobile entro un anno.
 
Capisco. Ma volevo solo capire se si potesse fare senza entrare nel merito dell' "affare". La fonte che ho trovato la ritiene possibile come soluzione
salvo
- trasferire la propria residenza in un altro immobile situato nello stesso Comune entro 18 mesi;
- non essere in possesso di un’altra abitazione acquistata utilizzando i benefici fiscali sulla prima casa;
-non vendere o donare l’immobile acquistato con tassazione agevolata prima di 5 anni. In quest’ultimo caso, è possibile mantenere le agevolazioni fiscali se il proprietario acquista un altro immobile entro un anno.
E tu dovresti pagare un mutuo , le spese sull'immobile , le spese straordinarie del condominio , non potresti scaricare gli interessi del mutuo e pagarti un affitto .dove li prendi tutti questi soldi ?
 
Ah ecco perchè trovavo su un noto portale immobiliare questo: "In genere, l’affitto della prima casa, non comporta la perdita delle agevolazioni salvo rare eccezioni. Per evitare la perdita delle agevolazioni sulla prima casa a seguito di un contratto di affitto, è necessario ad esempio che il proprietario sposti la residenza in un altro immobile nel medesimo Comune. In ogni caso, però, è tenuto a pagare la Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI) e l’Imposta Municipale Unica (IMU). Anche quando il proprietario procede con l’affitto della prima casa senza cambiare residenza è tenuto a pagare l’IMU e la TASI."
Da qui mi è partita la domanda
Per precisare: può affittare la prima casa, spostando la residenza OVUNQUE sul territorio nazionale (anche in altro comune), avendo avuto al momento dell'acquisto la residenza nel comune ove si trova l'immobile, oppure avendola spostata nell'immobile acquistato PRIMA di affittarlo.

Concordo con le risposte precedenti.
 
Questo sembra più un pregio che un difetto.
Sembri ansioso, ma se fossi in te cercherei di rilassarmi e apprezzare la casa nuova, che evidentemente ti era piaciuta tanto da acquistarla, e ci penserei bene prima di pensare a rivendere.

Rivendere è possibile, e riacquistando entro un anno un’altra “prima casa” non perderesti le agevolazioni godute e potresti usufruirne ancora, ma in termini di mutuo perderesti parecchi soldi (nel senso che, se ti hanno prestato 100, ad esempio, è probabile che tu debba rendere più o meno 140).
Insomma, riflettici bene, ma è sconsigliabile in termini economici

Buongiorno. Non mi è chiaro quello che ha scritto. Perché se gli hanno prestato 100 dovrebbe rendere 140? Dovrà restituire il debito residuo, nel mio caso per esempio da piano di ammortamento mi hanno prestato 133 nel 2022 e ad oggi devo ancora 118. Cosa sbaglio?
Grazie
 
Certo, ma più la data di vendita è vicina a quella di acquisto, più il debito residuo sarà alto, e di certo superiore alla cifra mutuata.
Se ha avuto un mutuo di 100 ieri, e rivende domani, non deve rendere 100 , o meno ancora, ma 100, più gli interessi previsti.
Scusi la mia ignoranza ma in questo momento da piano di ammortamento il mio debito residuo è 118K a fronte di un mutuo di 133K. Se vendo domani devo alla banca 118K o sbaglio?
 
Non credo, mi pare strano che in tre/quattro anni tu debba già meno di quanto ricevuto, ma dovresti conoscere il debito residuo
Come detto, da piano di ammortamento, il mio debito residuo è 118K.
 

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