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Gala HLAVS

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buonasera a tutte e tutti :)

Vorrei gentilmente sapere
1) se e' possibile il saldo a stralcio fra un'asta e l'altra (quando vanno deserte) e se e' SEMPRE possibile farlo. Lo chiedo perche' una persona dell'istituto giudiziario mi ha detto: No, no puo' fare saldo a stralcio, questa e' un'asta pubblica.... essendo alle prime armi questa sua affermazione mi ha confusa. In che senso asta pubblica? (so bene che il saldo a stralcio e' molto complesso, infatti per ora sto solo raccogliendo info)

2) La casa in questione e' libera (e il tribuale ha le chiavi della casa), anche perche' e' una seconda casa dell'esecutata, ma ci sono ancora dentro i suoi beni. Secondo voi questo di solito crea grossi problemi? Quali sono le tempistiche di liberazione dei beni mobili?

3) Nel caso di aggiudicazione della casa, si puo' pubblicizzare la vendita a terzi tramite ag. immobiliare prima della scadenza dei 120 giorni ( = saldo) ?

Se ho detto castronerie non caxxiatemi, voglio imparare.

Grazie!
 

Andrea Russo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Gli Istituti di Vendite Giudiziarie guadagnano solo se l'immobile viene venduto all'asta, lasciando l'esecutato perseguitato per la parte di debito non soddisfatta con il ricavo della vendita in asta. Per questo affermano che non si può fare il saldo e stralcio, che è molto più etico in quanto libera l'esecutato dall'intero debito.
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Hai ragione, ma a me di poco etico sembra innanzitutto che ci sia il non pagare i propri debiti !
Tanti Auguri!

Di poco etico nelle aste ci sta che si aggiudicano gli immobili a 2 soldi, e questo per diversi motivi, di cui abbiamo parlato diverse volte.

Questo ci sta di poco etico, ovvero che il meccanismo è tale per cui il debitore resta cornuto e mazziato (senza casa, e ancora coi debiti).
 

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
Vallo a dire a quelli che hanno perso il lavoro. Mai giudicare gli altri senza conoscere la loro storia!
e quindi... chi paga?

edit: premesso che certe finanziamenti proprio non andrebbero fatti.
o che andrebbero fatto solo a fronte di polizze a copertura del rischio, perchè, milano a parte, sappiamo che è assai più facile che il debitore perda il lavoro piuttosto che la casa scoppi e bruci.
ma quando la banca brutta e cattiva chiede le coperture, "EH! NO! CI VOGLIONO MANGIARE SOPRA!"
 
Ultima modifica:

brina82

Membro Senior
Professionista
e quindi... chi paga?
Pagano loro, in teoria FINO ALL'ULTIMO CENTESIMO, ma non si capisce perché le banche non pagano mai...

Ipotesi: debito originario di 100k.
La banca vende questo credito di 100k a 30k (30% del valore nominale, poniamo), ad una società di cartolarizzazione 106-130 ecc. (che a volte è di proprietà della banca stessa... o qualcosa del genere).

Come ben sai (credo), le banche portano a bilancio la perdita, abbattendo questo costo (secondo un meccanismo di tassazione che ancora devo capire ma che ben presto capirò), scaricando la perdita a danno dei cittadini italiani (in sostanza ricevono grandi sconti sulle tasse, portando la perdita a bilancio).

La società veicolo poniamo dall'asta incassi 50k, con un guadagno di 20k (è stata creata appositamente).

Bene, tale società oltre a guadagnare 20k, può richiedere all'esecutato i restanti 50k per tornare al valore iniziale di 100k...

Quindi, concludendo:
- i debiti delle banche sono stati in qualche modo rimessi;
- la società di cartolarizzazione fa degli utili;
- il cittadino rimane coi debiti.

Fine della storiella.
 

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
il saldo e stralcio è molto più etico
a me di poco etico sembra innanzitutto che ci sia il non pagare i propri debiti
Di poco etico nelle aste ci sta che si aggiudicano gli immobili a 2 soldi

Non so se lo avete notato, ma nel mondo di oggi il 99% dei messaggi che riceviamo hanno lo scopo di far passare i soldi dalle nostre tasche a quelle di qualcun altro.
Tolti gli amici, i genitori (chi li ha) e pochi altri casi, tutti (radio, TV, Internet, volantini, manifesti, volontariato) ci invitano a spendere, a comprare, a investire, a tirar fuori soldi. Non nego che alcuni di questi messaggi contengano proposte con contenuto etico (ad esempio il volontariato) oppure realmente convenienti per qualcuno, ma il contenuto in definitiva è quello: tu dammi i soldi, io ti do qualcos'altro. Se poi non sei convinto che quello che ti do ti serva, ti convinco io.

Poi c'è chi i soldi non li ha, e allora spende anche quelli che non ha. Il tutto per non essere da meno, perché si aspira a essere più di quello che si è, per tutti i meccanismi psicologici che si instaurano in chi fa un debito.

Sicuramente nessuno a questo mondo ci insegna a usare i nostri soldi per ciò che veramente ha valore per noi, e lasciar perdere il resto. Questo dobbiamo impararlo da soli.

Le aste sono solo la punta dell'iceberg di un mondo che di etico ha veramente poco.
 
Ultima modifica:

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
certi finanziamenti proprio non andrebbero fatti
... ecco, questo sarebbe veramente etico.

Solo che poi il SOGGETTONONFINANZIABILE di turno si metterebbe a gran voce a protestare:
"Perché non posso comprare la casa che voglio io?"
"Perché non posso andare in vacanza?"
"Perché non posso cambiare la televisione?"
"Perché non posso comprare l'auto che vorrei?"
"Perché non posso togliermi questo o quello sfizio?"

E allora giù a far debiti.
Pardon, finanziamenti, come ormai siamo abituati ampollosamente a chiamarli.
 

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
Pagano loro, in teoria FINO ALL'ULTIMO CENTESIMO, ma non si capisce perché le banche non pagano mai...

Ipotesi: debito originario di 100k.
La banca vende questo credito di 100k a 30k (30% del valore nominale, poniamo), ad una società di cartolarizzazione 106-130 ecc. (che a volte è di proprietà della banca stessa... o qualcosa del genere).

Come ben sai (credo), le banche portano a bilancio la perdita, abbattendo questo costo (secondo un meccanismo di tassazione che ancora devo capire ma che ben presto capirò), scaricando la perdita a danno dei cittadini italiani (in sostanza ricevono grandi sconti sulle tasse, portando la perdita a bilancio).

La società veicolo poniamo dall'asta incassi 50k, con un guadagno di 20k (è stata creata appositamente).

Bene, tale società oltre a guadagnare 20k, può richiedere all'esecutato i restanti 50k per tornare al valore iniziale di 100k...

Quindi, concludendo:
- i debiti delle banche sono stati in qualche modo rimessi;
- la società di cartolarizzazione fa degli utili;
- il cittadino rimane coi debiti.

Fine della storiella.
già, perchè, chi può, riversa la rogna su altri.
perchè la banca tanto "non fallisce"; alla peggio se la ricompra qualcun altro.
e quindi che problema c'è? i rischi si prendono...
 

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
le banche portano a bilancio la perdita, abbattendo questo costo
perchè, chi può, riversa la rogna su altri.
Le banche non saranno un esempio di etica, ma non è che vadano criminalizzate per ogni cosa.
Se hanno una perdita, non mi sembra giusto che ci paghino le tasse.
Allo stesso modo, se un cliente non ti paga, se fai le cose bene non ci paghi le tasse sopra.
Certo, preferirei che lo stesso metro si usasse per i canoni di affitto non incassati. Ma questa è un'altra storia.
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Le banche non saranno un esempio di etica, ma non è che vadano criminalizzate per ogni cosa.
Se hanno una perdita, non mi sembra giusto che ci paghino le tasse.
Allo stesso modo, se un cliente non ti paga, se fai le cose bene non ci paghi le tasse sopra.
Certo, preferirei che lo stesso metro si usasse per i canoni di affitto non incassati. Ma questa è un'altra storia.
Il punto non è non pagare le tasse su una perdita, ma ti dico che per uno strano meccanismo che ancora devo capire, in pratica se incassano 30 anziché 100, non perdono 70 ma molto molto meno... Poi con la storia delle società in pratica se non ci guadagnano, quasi... E ciò non è giusto, nei confronti di chi resta con un debito di 70.
 

brina82

Membro Senior
Professionista
beh, io li prenderei, ma nel ficcarmeli in saccoccia sibilerei un "ma non finisce qui".
dopodiché spargo la voce circa l'inaffidabilità del soggetto.
Quello sicuramente, non voglio assolutamente discolpare il soggetto, però faccio un altro ragionamento.

Le banche prestavano a destra e a manca e alla fine ne sono fallite 2-3 in USA (2008), mentre le altre hanno ricevuto aiuti statali e non sono fallite.

Anche da noi hanno fatto leggi per salvarle.

Perché se le banche vengono aiutate e non fatte fallire, al cittadino non è riservato lo stesso trattamento?
 

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