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laangy

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Ho una situazione alquanto bizzarra, qualcuno può consigliarmi?
La scorsa settimana ho ritirato proposta d'acquisto da parte di un cliente che da lì a 4 giorni sarebbe ripartito per un paese extraeuropeo e che aveva deciso di acquistare un appartamento per quando rientra in Italia. Proposta quindi con assegno per caparra confirmatoria, firmata, accettata dai venditori, e controfirmata. L'acquirente mi comunica che tutte le operazioni verranno gestite dal fratello poichè costui ha una procura. Vengo contattata dal "fatidico fratello" dopo 4 giorni, cioè appena partito colui che ha formulato la proposta, e mi dice che contesta la proposta perchè secondo lui (ed il cognato di tutti e due), c'è un balcone che, sempre secondo loro, presenta una pendenza (e questo senza neanche aver visto l'appartamento!). Sbigottita da tale affermazione (perchè non è stata contestata quando era presente il proponente?!), e con me anche i proprietari, mi viene richiesta una perizia da parte di un tecnico per attestare la mancanza di vizi. I proprietarti accettano ed incaricano un perito che alla fine della fiera non rileva nessun pericolo ed attesta che l'appartamento NON presenta alcun vizio. Adesso i due soggetti hanno pensato di prendere tempo spiegando che sottoporranno la perizia ad un tecnico di loro fiducia. Da una settimana va avanti questa manfrina e quindi chiedo a voi:
- Se decidessero di ritirarsi dalla proposta a cosa vanno incontro oltre ad aver perso la caparra che giustamente i proprietari hanno già incassato?
-Non c'è vizio e non c'è inganno. Una perizia conferma la mancanza di ogni tipo di problema... se dovessero ritirarsi dalla proposta cosa dovrebbero motivare?
- Poichè entro la fine di febbraio si dovrebbe andare al rogito, ho concordato con l'acquirente (prima che lui partisse) che l'agenzia sarebbe stata liquidata almeno 1 settimana prima dell'atto. A questo punto, dal momento che potrei aspettarmi di tutto, potrei chiedere di essere liquidata inviando raccomandata con allegata fattura? Insomma... come procedereste voi?
 

CheCasa!

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Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Ho una situazione alquanto bizzarra, qualcuno può consigliarmi?
La scorsa settimana ho ritirato proposta d'acquisto da parte di un cliente che da lì a 4 giorni sarebbe ripartito per un paese extraeuropeo e che aveva deciso di acquistare un appartamento per quando rientra in Italia. Proposta quindi con assegno per caparra confirmatoria, firmata, accettata dai venditori, e controfirmata. L'acquirente mi comunica che tutte le operazioni verranno gestite dal fratello poichè costui ha una procura. Vengo contattata dal "fatidico fratello" dopo 4 giorni, cioè appena partito colui che ha formulato la proposta, e mi dice che contesta la proposta perchè secondo lui (ed il cognato di tutti e due), c'è un balcone che, sempre secondo loro, presenta una pendenza (e questo senza neanche aver visto l'appartamento!). Sbigottita da tale affermazione (perchè non è stata contestata quando era presente il proponente?!), e con me anche i proprietari, mi viene richiesta una perizia da parte di un tecnico per attestare la mancanza di vizi. I proprietarti accettano ed incaricano un perito che alla fine della fiera non rileva nessun pericolo ed attesta che l'appartamento NON presenta alcun vizio. Adesso i due soggetti hanno pensato di prendere tempo spiegando che sottoporranno la perizia ad un tecnico di loro fiducia. Da una settimana va avanti questa manfrina e quindi chiedo a voi:
- Se decidessero di ritirarsi dalla proposta a cosa vanno incontro oltre ad aver perso la caparra che giustamente i proprietari hanno già incassato?
-Non c'è vizio e non c'è inganno. Una perizia conferma la mancanza di ogni tipo di problema... se dovessero ritirarsi dalla proposta cosa dovrebbero motivare?
- Poichè entro la fine di febbraio si dovrebbe andare al rogito, ho concordato con l'acquirente (prima che lui partisse) che l'agenzia sarebbe stata liquidata almeno 1 settimana prima dell'atto. A questo punto, dal momento che potrei aspettarmi di tutto, potrei chiedere di essere liquidata inviando raccomandata con allegata fattura? Insomma... come procedereste voi?
Io, personalmente, fisserei un appuntamento con il procuratore dell'acquirente per comprendere le reali motivazioni alla base di un eventuale ripensamento.

Il mio compito non è quello di esprimere dei giudizi. Non esiste una parte buona adempiente ed una parte cattiva inadempiente. Nè viene meno il mio diritto alla mediazione. Per cui sarebbe consigliabile che le parti si esprimessero liberamente per provare a trovare la soluzione che sia la migliore per entrambi.

Certamento eviterei in questo momento delicato la richiesta del pagamento delle provvigioni a meno che non sia il cliente stesso a domandare dei chiarimenti al riguardo...
 
Ultima modifica:

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Hai visto la procura ?
È una procura ampia, secondo la quale il procuratore può anche trattare per conto del rappresentato, o può solo procedere all’acquisto, rispettando quanto già pattuito nel contratto preliminare ?
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Ho una situazione alquanto bizzarra, qualcuno può consigliarmi?
La scorsa settimana ho ritirato proposta d'acquisto da parte di un cliente che da lì a 4 giorni sarebbe ripartito per un paese extraeuropeo e che aveva deciso di acquistare un appartamento per quando rientra in Italia. Proposta quindi con assegno per caparra confirmatoria, firmata, accettata dai venditori, e controfirmata. L'acquirente mi comunica che tutte le operazioni verranno gestite dal fratello poichè costui ha una procura. Vengo contattata dal "fatidico fratello" dopo 4 giorni, cioè appena partito colui che ha formulato la proposta, e mi dice che contesta la proposta perchè secondo lui (ed il cognato di tutti e due), c'è un balcone che, sempre secondo loro, presenta una pendenza (e questo senza neanche aver visto l'appartamento!). Sbigottita da tale affermazione (perchè non è stata contestata quando era presente il proponente?!), e con me anche i proprietari, mi viene richiesta una perizia da parte di un tecnico per attestare la mancanza di vizi. I proprietarti accettano ed incaricano un perito che alla fine della fiera non rileva nessun pericolo ed attesta che l'appartamento NON presenta alcun vizio. Adesso i due soggetti hanno pensato di prendere tempo spiegando che sottoporranno la perizia ad un tecnico di loro fiducia. Da una settimana va avanti questa manfrina e quindi chiedo a voi:
- Se decidessero di ritirarsi dalla proposta a cosa vanno incontro oltre ad aver perso la caparra che giustamente i proprietari hanno già incassato?
-Non c'è vizio e non c'è inganno. Una perizia conferma la mancanza di ogni tipo di problema... se dovessero ritirarsi dalla proposta cosa dovrebbero motivare?
- Poichè entro la fine di febbraio si dovrebbe andare al rogito, ho concordato con l'acquirente (prima che lui partisse) che l'agenzia sarebbe stata liquidata almeno 1 settimana prima dell'atto. A questo punto, dal momento che potrei aspettarmi di tutto, potrei chiedere di essere liquidata inviando raccomandata con allegata fattura? Insomma... come procedereste voi?
Mollali.
Se uno non vuole comperare inutile forzare le questioni.
Ridicolo allungare il brodo con perizie e controperizie.

Restituite la caparra e chiudete ogni questione in via definitiva mantenendovi lontano ogni strascico.

Liberarsi dai vincoli reciproci resta sempre la cosa migliore da fare.
 

D3rivato

Membro Junior
Mediatore Creditizio
Fissa un appuntamento tra le parti. Chiarisci all'acquirente o chi ne ha procura che c'è una proposta accettata con un assegno sul piatto. Che l'immobile è come dichiarato dal venditore esente da vizi e se vuole procedere con l'acquisto senza tante manfrine. Se non vuole chiedi le provvigioni e consegna l'assegno al venditore. Non siete bambini e non state giocando.
 

laangy

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Hai visto la procura ?
È una procura ampia, secondo la quale il procuratore può anche trattare per conto del rappresentato, o può solo procedere all’acquisto, rispettando quanto già pattuito nel contratto preliminare ?
io la procura non l'ho ancora vista perchè l'acquirente dopo aver fatto la proposta e consegnato l'assegno di caparra, mi ha detto che da quel momento in poi avrei interagito con il fratello perchè, appunto, ha la procura. Gli ho chiesto di procurarmi questa procura a vendere da parte del fratello, ma non ha fatto in tempo a consegnarmela
 

laangy

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Mollali.
Se uno non vuole comperare inutile forzare le questioni.
Ridicolo allungare il brodo con perizie e controperizie.

Restituite la caparra e chiudete ogni questione in via definitiva mantenendovi lontano ogni strascico.

Liberarsi dai vincoli reciproci resta sempre la cosa migliore da fare.
PyerSilvio perchè dovrei mollare?.... quando l'acquirente mi ha detto che voleva fare una proposta io l'ho quasi scoraggiato perchè magari era il caso di pensarci ancora un giorno prima di fare un acquisto così avventato. Tra l'altro io avevo un'altra cliente che il giorno dopo sarebbe venuta per fare una proposta ma che purtroppo, sarebbe stata più bassa. Ed invece lui no, ha voluto venire con me, nella mia macchina pur di venire in agenzia! E siccome sono una professionista seria, non ho ritirato l'altra proposta per correttezza e lui ha voluto assicurarsi di questa cosa!!! Che io non ritirassi una proposta oltre la sua! Mi ha firmato un foglio provvigionale che io avrei potuto chiedere visto che era già deciso che l'atto si sarebbe fatto entro il 28 febbraio
 

Bagudi

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Non è che si tratti di un "cioccapiatti" ???

Tanto lui è all'estero !
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
io la procura non l'ho ancora vista perchè l'acquirente dopo aver fatto la proposta e consegnato l'assegno di caparra, mi ha detto che da quel momento in poi avrei interagito con il fratello perchè, appunto, ha la procura. Gli ho chiesto di procurarmi questa procura a vendere da parte del fratello, ma non ha fatto in tempo a consegnarmela
La procura la deve avere il fratello che sembra essere quello delegato a proseguire con la vendita.
Senza presentarti la procura, per te il fratello è esattamente il signor nessuno, e non ha voce in capitolo.
Però devi chiarire al più presto, la fine di febbraio arriva in fretta, e il notaio ( ammesso che si rogiti), deve fare le sue verifiche e preparare l'atto.

In effetti sembra tutto molto strano, anche troppo.
 

bit100

Membro Attivo
Amm.re Condominio
Lascia perdere! piuttosto tieni tranquillo il venditore che queste problematiche non le capisce.
 

laangy

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Vi posso aggiornare? Dopo che i venditori hanno eseguito la perizia richiesta dal fratello dell'acquirente, soggetto dichiarato procuratore ma di cui non ho prova, lo stesso dice che vuole sottoporlo ad un suo tecnico di fiducia. Vengo ricontattata dal fratello procuratore, che mi chiede di poter vedere l'appartamento ma senza tecnico. Al che, un pò stizzita perchè mi sta facendo davvero perdere le staffe, gli dico che sarebbe opportuno che mi facesse una richiesta scritta dove mi comunica la volontà a vedere l'appartamento in quanto con procura del fratello proponente. Mi dice che non mi scrive nulla, che lui ha diritto a chiedere di vedere l'appartamento visto che è il fratello dell'acquirente. Insomma, non so perchè ho sentore che mi stia portando in giro. Secondo voi ho motivo di pretendere la procura anche se è stato detto solo verbalmente? E secondo voi posso decidere di non portare chiunque sull'immobile che ha una proposta sottoscritta da una persona, cioè che ha bloccato l'immobile? Questo signore per me potrebbe essere uno sconosciuto qualsiasi che si spaccia per fratello...

La procura la deve avere il fratello che sembra essere quello delegato a proseguire con la vendita.
Senza presentarti la procura, per te il fratello è esattamente il signor nessuno, e non ha voce in capitolo.
Però devi chiarire al più presto, la fine di febbraio arriva in fretta, e il notaio ( ammesso che si rogiti), deve fare le sue verifiche e preparare l'atto.

In effetti sembra tutto molto strano, anche troppo.
Scusa, ti leggo solo ora ed hai detto esattamente quanto detto poco fa al telefono con il signore che si professa fratello con procura
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Scusa, ti leggo solo ora ed hai detto esattamente quanto detto poco fa al telefono con il signore che si professa fratello con procura
Non sei tenuta a portare nessuno a rivisitare l’immobile, nemmeno il promissario acquirente, figuriamoci un presunto procuratore. Ogni eventuale visita in più è un favore, non un obbligo.
In ogni caso per avere a che fare con lui ti deve mostrare la procura scritta.

Io farei presente che se non si va a rogito entro febbraio, il fratello rischia di essere inadempiente, e di perdere la caparra, oltre a dovere le provvigioni.
E che menare il can per l’aia , con un contratto già concluso, è controproducente.
 

laangy

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Non sei tenuta a portare nessuno a rivisitare l’immobile, nemmeno il promissario acquirente, figuriamoci un presunto procuratore. Ogni eventuale visita in più è un favore, non un obbligo.
In ogni caso per avere a che fare con lui ti deve mostrare la procura scritta.

Io farei presente che se non si va a rogito entro febbraio, il fratello rischia di essere inadempiente, e di perdere la caparra, oltre a dovere le provvigioni.
E che menare il can per l’aia , con un contratto già concluso, è controproducente.
Ovviamente decidendo di non portarlo in visita, la motivazione per lui è che sto nascondendo qualcosa e sto avvalorando la sua teoria. Però io vorrei capire, se potete chiarirmi, un aspetto: io ho una proposta firmata da una persona, che vive all'estero, e controfirmata dai venditori dove un assegno ha bloccato l'immobile con promessa di andare in atto entro il 28 febbraio. Quindi, nonostante i vari contatti di fratelli, cognati ed affini del presunto acquirente, io dovrei, teoricamente, invece comunicare solo con lui. In base a quale articolo posso pretenderlo? E senza questa benedetta procura, a cosa vado incontro legalmente se l'acquirente diventa latitante?
 

D3rivato

Membro Junior
Mediatore Creditizio
ma questa fantomatica procura non poteva fartela vedere il promissario acquirente prima di partire? poi tutti questi cavilli campati in aria. non so , ma a me sembra che sotto ci sia qualcosa di losco o comunque poco chiaro . guarda caso tutti i problemi escono con il fratello del proponente e non con chi ha fatto la proposta. io alle coincidenze ci credo poco
 

bit100

Membro Attivo
Amm.re Condominio
Potrebbe essere che il primo abbia visto l'immobile abbia fatto una proposta per bloccare il prezzo e che il secondo non sia il fratello ma la persona che realmente acquisterâ lo stesso. Una sorta di vendita di preliminare.
 

laangy

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Cioè, non ho ben capito. Cosa intendete? E comunque non credo che questi soggetti siano così arguti da piani diabolici... Io li ho soprannominati Totò e Peppino (fratello e cognato) . Comunque che sia il fratello non credo ci siano dubbi, lo è. Non capisco perchè non vuole darmi la benedetta procura
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Non capisco perchè non vuole darmi la benedetta procura
Perché non ce l'ha ( o non ce l'ha ancora) , altrimenti sarebbe idiota a non dartela.
Quindi, nonostante i vari contatti di fratelli, cognati ed affini del presunto acquirente, io dovrei, teoricamente, invece comunicare solo con lui.
Esatto; il fratello , fino alla presentazione di procura notarile, non ha alcun diritto di trattare con te , e ancora meno di romperti le scatole.
A meno che non ti spieghi meglio la situazione, digli che non sei tu a nascondere qualcosa a loro, ma loro a nascondere qualcosa a te, visto che la millantata procura non salta fuori.
E se intendono fare la procura più avanti, non è un tuo problema; no procura, no rapporti.
E senza questa benedetta procura, a cosa vado incontro legalmente se l'acquirente diventa latitante?
Ma non hai un telefono o una mail del promissario acquirente?
Legalmente se non si fa più vivo, passata la data prevista per il rogito manderete una diffida ad adempiere entro 15 giorni all'indirizzo di residenza ( segnato in proposta o nel documento di identità che devi avere), e passati i 15 giorni il contratto è risolto di diritto , e il venditore può tenere la caparra .
Ovviamente farai fatica a prendere le provvigioni, ma potrai rimettere in vendita l'immobile , se il venditore è d'accordo e si fida di te.
 

laangy

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Perché non ce l'ha ( o non ce l'ha ancora) , altrimenti sarebbe idiota a non dartela.

Esatto; il fratello , fino alla presentazione di procura notarile, non ha alcun diritto di trattare con te , e ancora meno di romperti le scatole.
A meno che non ti spieghi meglio la situazione, digli che non sei tu a nascondere qualcosa a loro, ma loro a nascondere qualcosa a te, visto che la millantata procura non salta fuori.
E se intendono fare la procura più avanti, non è un tuo problema; no procura, no rapporti.

Ma non hai un telefono o una mail del promissario acquirente?
Legalmente se non si fa più vivo, passata la data prevista per il rogito manderete una diffida ad adempiere entro 15 giorni all'indirizzo di residenza ( segnato in proposta o nel documento di identità che devi avere), e passati i 15 giorni il contratto è risolto di diritto , e il venditore può tenere la caparra .
Ovviamente farai fatica a prendere le provvigioni, ma potrai rimettere in vendita l'immobile , se il venditore è d'accordo e si fida di te.
Gli ho già scritto, al promissario acquirente, spiegandogli la faccenda e che dovrà fornirmi la procura del fratello altrimenti diventerà inadempiente col rischio di perdere la caparra. Per quanto riguarda la provvigione, è già pronto il legale... perchè farò fatica a prendere le provvigioni? Sono 4 mila euro, e sinceramente non ho nessuna intenzione di rinunciarci
 

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