brina82

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Grazie 1000 per la delucidazione.
Ovviamente dipende dai casi, quindi dovresti TU capire in quale caso rientri.

Esempio: immobile ereditato oggi, e gli eredi sono la moglie e i figli.

Tra un mese arriva il pignoramento relativamente alla quota di uno dei figli, perchè ha un debito: in assenza di pregiudizievoli sulla casa, alla data della morte del vecchio proprietario, la moglie potrà restare dentro quella casa A VITA, anche qualora la casa venisse messa in vendita all'asta (sia se verrà venduta la sola quota del figlio, sia se verrà venduto il 100% di piena proprietà, con "ristoro" di eventuali altri proprietari).
 

theil

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Premesso ciò, qualora il proprietario sia deceduto successivamente all'iscrizione ipotecaria e/o al pignoramento nei confronti dei propri beni (e credo sia questo il caso), il diritto di abitazione del coniuge superstite verrebbe meno.

Per concludere, se il coniuge dovesse rimanere a vivere nell'abitazione dopo la rinuncia sarebbe di fatto abusiva? O potrebbe prefigurarsi un'accettazione tacita di eredità in quanto l'immobile non verrebbe lasciato libero?
 

brina82

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Per concludere, se il coniuge dovesse rimanere a vivere nell'abitazione dopo la rinuncia sarebbe di fatto abusiva? O potrebbe prefigurarsi un'accettazione tacita di eredità in quanto l'immobile non è stato lasciato libero?
Il diritto di abitazione dovrebbe permanere anche se si dovesse rinunciare alla proprietà.
 

theil

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Il diritto di abitazione dovrebbe permanere anche se si dovesse rinunciare alla proprietà.

non capisco, appena prima si era inteso che il diritto di abitazione non si concretizzava alla morte del coniuge a causa del pignoramento trascritto prima del decesso del debitore.
 

brina82

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non capisco, appena prima si era inteso che il diritto di abitazione non si concretizzava alla morte del coniuge a causa del pignoramento trascritto prima del decesso del debitore.
Dove leggo che ti riferivi al fatto di diritto acquisito dopo pignoramento? Avevo inteso in caso diverso.

Non mi pare tu abbia indicato quale sia il tuo caso.

Ovvio che nel caso in cui non gli spettasse, starebbe nell'immobile "senza titolo".
 

Miciogatto

Membro Senior
Privato Cittadino
Esempio: immobile ereditato oggi, e gli eredi sono la moglie e i figli.

Tra un mese arriva il pignoramento relativamente alla quota di uno dei figli, perchè ha un debito: in assenza di pregiudizievoli sulla casa, alla data della morte del vecchio proprietario, la moglie potrà restare dentro quella casa A VITA, anche qualora la casa venisse messa in vendita all'asta (sia se verrà venduta la sola quota del figlio, sia se verrà venduto il 100% di piena proprietà, con "ristoro" di eventuali altri proprietari).

Non sono tanto sicuro che l'esito sia scontato a vantaggio dell'occupante, secondo me molto dipende da come la pensa il ge sulla questione.

In un caso del genere mi sentirei più tranquillo con un diritto trascritto (prima del pignoramento, ovviamente).
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Non sono tanto sicuro che l'esito sia scontato a vantaggio dell'occupante, secondo me molto dipende da come la pensa il ge sulla questione.

In un caso del genere mi sentirei più tranquillo con un diritto trascritto (prima del pignoramento, ovviamente).
Ti ho riportato un caso "fresco fresco" in cui sono io CTU (operazioni ancora da svolgere). Ho sentito il delegato Avvocato che è tipo "caduto dalle nuvole" ma poi ha convenuto con me che fosse corretto quanto asserissi (almeno telefonicamente).

Tuttavia, non essendo un legale la certezza non ce l'ho, quindi in ogni caso prima di scrivere una cavolata in perizia ovviamente mi confronterò almeno col delegato e nel caso chiederemo direttamente al GE.

Tra l'altro ho riferito al delegato, sbagliando, che probabilmente il creditore avrebbe dovuto pignorare una nuda proprietà, invece ora che ci penso probabilmente è corretto pignorare la piena proprietà, su cui in realtà graverebbe un diritto di abitazione...

Quindi chi acquista acquisterebbe una piena proprietà (stimata come nuda proprietà), su cui graverebbe un diritto di abitazione.
 

brina82

Membro Storico
Professionista
PS la cosa è ancora più complicata, perché gli immobili pignorati sono 2, e dato che il diritto di abitazione vale solamente per la casa coniugale, per l'altro la questione non si porrebbe.

In tal caso comunque ci sarà la divisione giudiziale.
 

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