bravehearth

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Se uno adotta il regime dei minimi, cioè fino ad un tetto massimo di entrate di 30.000€, pagherà l' IRPEF in questo modo :
30.000€ x 20% = 6.000€, si emettono fatture ma senza l'IVA.
Si possono detrarre dalla base imponibile( le fatture emesse per provvigioni),
le fatture di spesa, cioè :
spese per auto, 1/3 delle spese per utenze, rate mutuo dell' abitazione (se si lavora da casa e se si usa 1/3, dello spazio di casa per ufficio), spese per computer, cellulare, scrivania, scaffali. ( mi sembra di avere messo tutte le spese deducibili ). Se queste fatture di spesa ammontano a 5.000€, il calcolo
IRPEF sarà :
30.000€ - 5.000€ = 25.000€ 25.000€ x 20% = 5.000€.
E' giusto ?
 

Maurizio Zucchetti

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Non entro nel merito del computo delle detrazioni, preciso solo che possono ammontare al massimo a 15.000 euro per triennio, e quindi puoi essere "nei minimi" solo se non hai sede, segretaria, computer ecc ... praticamente come me, che infatti sono in questo regime! :^^:

;)
 

bravehearth

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Non entro nel merito del computo delle detrazioni, preciso solo che possono ammontare al massimo a 15.000 euro per triennio, e quindi puoi essere "nei minimi" solo se non hai sede, segretaria, computer ecc ... praticamente come me, che infatti sono in questo regime! :^^:

;)
ho capito, non sapevo che le detrazioni possono raggiungere al massimo questo tetto.:basito:
Chi sà quali sono le spese che un " povero " Agenti Immobiliari può dedurre dalla base imponibile ?;)
 

Antonio Troise

Membro Storico
Agente Immobiliare
non sapevo che le detrazioni possono raggiungere al massimo questo tetto.

Attenzione stai facendo confusione :ok:

i 15.000 €uro a cui fa riferimento maurizio è la cifra massima dei beni strumentali acquistati nei tre anni precedenti a quello di entrata nel regime !

di seguito trovi il link " la guida ai contribuenti minimi dell' agenzia delle entrate "

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/5e103a80426dc3629b889bc065cef0e8/guida0108.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=5e103a80426dc3629b889bc065cef0e8
 

madpromo

Membro Ordinario
Privato Cittadino
Stavo leggendo questa opportunità per la tassazione e rigime minimo.
Potrebbe fare al caso mio, che sono da solo e condivido le spese d'ufficio con altri colleghi. Nessun dipendente.
Ma leggevo che possono aderire a questo nuovo regime coloro che hanno ricavi inferiori a 30.000 nell'anno precedente.
Come ricavo è inteso il fatturato e non l'utile netto giusto?
 

Livingston69

Membro Attivo
Mediatore Creditizio
Posso sempre chiudere la partita IVA e aprirne una ex novo.


ecco i criteri:
IL REGIME DEI MINIMI

Il regime fiscale agevolato per i contribuenti cosiddetti "minimi", introdotto a partire dal 1° gennaio 2008, in linea di massima, prevede l'applicazione di una imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali pari al 20%.

I contribuenti che iniziano una attività di lavoro autonomo e presumono di rispettare i requisiti previsti per l'applicazione del regime in esame, devono comunicarlo nella dichiarazione di inizio attività (modello AA9/9), barrando l'apposita casella nel quadro B.


CONTRIBUENTI AMMESSI E CONDIZIONI RICHIESTE
Rientrano nel regime dei contribuenti minimi i lavoratori autonomi e le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che nell'anno solare precedente hanno conseguito compensi in misura non superiore a 30.000 euro.

Sono esclusi i soggetti non residenti che svolgono l'attività nel territorio dello Stato e coloro che si avvalgono di regimi speciali di determinazione dell'IVA.

I compensi rilevanti sono quelli richiamati in precedenza quando si è analizzato il regime "ordinario".
Per avvalersi del regime in esame è, altresì, necessario che i contribuenti:

1. nell'anno solare precedente a quello di entrata nel regime non abbiano:
effettuato cessioni all'esportazione, ovvero operazioni assimilate alle cessioni all'esportazione, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, operazioni con lo Stato della Città del Vaticano o con la Repubblica di San Marino, trattati ed accordi internazionali;
sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori, anche assunti con le modalità riconducibili ad un progetto o programma di lavoro, o fase di esso, ad eccezione delle spese per prestazioni di natura occasionale;
erogato somme sotto forma di utili di partecipazione agli associati con apporto costituito da solo lavoro; tale condizione si ritiene comunque valida anche nel caso in cui all'associato non siano stati distribuiti utili in quanto l'esercizio si sia chiuso con una perdita;
2. nei tre anni precedenti a quello di entrata nel regime non abbiano acquistato, anche mediante contratti di appalto e di locazione, anche finanziaria, beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 euro (in caso di beni promiscui, si considera il 50% del valore).


quindi se hai gia apertauna partita IVA , contano i requisiti degli anni precedenti e soprattutto l'acquisto di beni strumentali non superiori a 15000 nel triennio precedente
 

madpromo

Membro Ordinario
Privato Cittadino
Infatti sono fuori parametro sul fatturato:?
peccato.
Anche sul discorso di chiudere pa P.I. e riaprirla credo che non sia percorribile, non saranno mica così fessacchiotti??:sorrisone:
 

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