rdvera75

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ciao a tutti, vi scrivo per avere da voi qualche info in più sul contratto in oggetto che sto per stipulare a giorni, info che nello specifico non sono riuscita a trovare.
Affitterò la mia abitazione principale acquistata come prima casa nel 2003 (quindi sono passati i 5 anni).
Ho scelto la formula del transitorio perchè mi sposterò come ospite temporaneo nella stessa città in cui ho l'immobile, per questioni di vicinanza al luogo di lavoro.Ho trovato un affittuario non residente a Roma spostato qui per un anno per esigenze di lavoro.
Vorrei sapere se io devo:
- spostare obbligatoriamente la residenza (eventualmente mettendola dai miei genitori) e il domicilio, mettendolo dalla persona che mi ospita temporaneamente

Mentre, per le utenze (luce e ama) come devo comportarmi? Se io sposto la residenza (perchè sono obbligata) e l'inquilino non la può spostare (perchè transitorio) le bollette della luce e dell'ama, ad oggi intestate a me, dove arriveranno?
Posso fare la voltura e intestarle all'inquilino anche se transitorio e in tal caso lui deve mettere per forza il domicilio da me? Lui era disponibile a lasciarle intestate a me e poi le pagava lui, ma se io mio sposto non credo continueranno ad arrivare a quell'indirizzo.. Dopo tutte le complicazioni sulla tipologia di contratto, trovare l'inquilino adatto, sto impazzendo dietro alle bollette della luce! Scusatemi è la mia prima esperienza e vorrei fare tutto in regola rispettando rigorosamente quanto prevede la legge.
Grazie per l'eventuale aiuto che potrete darmi
 

ChiaraB di Solo Affitti

Membro Attivo
Professionista
Buongiorno,
proverò a chierire i suoi dubbi.
In merito al trasferimento della residenza, vorrei precisare che l’unico obbligo che sussiste nel caso specifico è quello di mantenere la residenza nel Comune dove è situato l’immobile per il quale ha usufruito dell’agevolazione prima casa. Per cui, a seconda della sua esigenza potrà valutare se lasciare la residenza nell’immobile che concederà in locazione o se trasferirla presso i suoi genitori (a patto che risiedano nello stesso Comune); se così non fosse, dovrà mantenere la residenza presso l’attuale immobile. Per il conduttore, nonostante venga stipulato un contratto transitorio, non ci sono vincoli in merito alla residenza, per cui lui potrà trasferire o meno la residenza, a seconda delle esigenze. Tenga presente che nel caso in cui lei mantenga la residenza nell’immobile concesso in locazione e il conduttore intenda trasferire presso lo stesso immobile la sua residenza, sarà opportuno informarsi presso l’anagrafe del luogo per verificare le procedure da seguire. Ci sono alcuni Comuni che fanno rientrare le persone che hanno la medesima residenza all’interno dello stesso nucleo famigliare, ovvero stato di famiglia.
Per quanto riguarda il discorso delle utenze, è sempre consigliabile intestarle al conduttore per una questione di tutela in merito al pagamento delle stesse. Se queste rimangono intestate al conduttore e lui non le dovesse pagare, il conduttore sarà l’unico responsabile e considerato insolvente; in alternativa, nel caso rimangano intestate al locatore, esso ne sarà responsabile. L’intestazione delle utenze è indipendente dal luogo della residenza. E’ possibile intestare le utenze ad un soggetto residente in un luogo diverso e chiedere la domiciliazione delle utenze presso l’immobile locato o viceversa.
A presto!
 

rdvera75

Membro Attivo
Privato Cittadino
Salve, la ringrazio tantissimo per la risposta chiara e così veloce. Ieri l'affittuario mi ha confermato di voler un contratto di 12 mesi e di non voler spostare la sua residenza che risulta in una regione divera dal Lazio.
Per quanto riguarda me a questo punto, anche per evitare altre pratiche e burocrazia, non sposterò la mia residenza, al massimo il domicilio per evitare che la mia posta arrivi all'affittuario.
Per l'utenza concordo con Lei, è preferibile fare la voltura e intestarla all'affittuario così non ci saranno problemi.
Grazie ancora per l'aiuto. :)
 
R

RobinHoodda

Ospite
Buona Sera, mi trovo a chiedere informazioni analoghe, ma nello specifico sono io il Conduttore.
A giorni dovrei firmare un contratto transitorio per quattro mesi per esigenze lavorative. Vorrei capire se le idee che mi sono fatta con le mie varie ricerche su internet sono esatte. Questo alla luce del fatto che anche il Locatore sembra confuso su come agire.

Questa è la soluzione che mi pare mi si adatti:
stipulare un contratto definito transitorio per quattro mesi, con spese di condominio a parte.
Definire chiaramente le motivazioni che mi portano a volere un contratto breve (esigenze lavorative), e allegare il contratto a tempo determinato. In verità anche il Locatore potrebbe specificare che le sue motivazioni per volere un contratto transitorio derivano dal desiderio di mettere in vendita l'immobile nel frattempo.

Fin qui tutto ok. Bisogna solo definire bene le voci come il Canone mensile, il deposito cauzionale e.. e le utenze?

Io per ovvi motivi di comodità e spese che mi devono rimanere basse, non vorrei proprio mettere le Utenze di Luce e Gas a mio nome; ho paura che per quattro mesi andrei a spendere più per gli allacciamenti e per la recessione dei contratti per le utenze, che per le utenze stesse. Specifico che non sono esperta di affitti e non mi intendo nemmeno di contratti con le compagnie di Luce e Gas vari. Per me il stipularne uno sarebbe la prima volta.

Ho capito che la mia residenza può rimanere dov'è sempre stata da quando sono nata, ma devo cambiare il Domicilio? Anche se il mio è un tipo di Contratto brevissimo?

Chi si trova nell'esigenza di stare in affitto solo per un mese come fa??

Non ci stiamo affidando a una agenzia per la stesura e nemmeno a dei consulenti, perciò mi chiedevo se come contratto vale un semplice foglio in Word firmato da entrambi; in duplice copia, ovviamente. Ripeto, non sono assolutamente pratica di queste cose.

Nell'attesa di una vostra risposta che mi venga in aiuto, comincio a ringraziarvi!
 

ChiaraB di Solo Affitti

Membro Attivo
Professionista
Buongiorno,
per il contratto transitorio bastano le motivazioni di una delle due parti, quindi in questo caso le sue. Non deve spostare la residenza e potrà al più indicare quello come domicilio per neecessità. Non vale la pena in effetti intestare le utenze, ma concordare di pagarle al proprietario a cui rimangono intestate. Il canone, se è in un comune ad alta densità abitativa, è concordato ma può essere aumentato del 20%. Il contratto è una scrittura tra le parti firmata e va registrata presso l'Agenzia delle Entrate.
Spero di esserti stata d'aiuto!
In bocca al lupo ;)
 

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