ULTIMO

Membro Attivo
Privato Cittadino
A con scrittura privata vende un 'immobile a B, il quale (quet'ultimo) salda l'intero importo pattuito e controfirmato.
Successivamente B, (con procura a vendere riasciata da A il quale ha avuto saldato l'intero importo), fa un contratto preliminare di vendita con C ad un prezzo maggiore arrivando così al rogito notarile.
La domanda è questa: A ha diritto di rivendicare l'importo aggiuntivo.
Nella speranza di essere stato chiaro porgo distinti saluti.
 

Antonello

Nuovo Iscritto
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
A con scrittura privata vende un 'immobile a B, il quale (quet'ultimo) salda l'intero importo pattuito e controfirmato.

A, con scrittura privata, non ha "venduto" nulla.
Ha solamente "promesso di vendere". La vendita la esegue solo il notaio.

Successivamente B, (con procura a vendere riasciata da A il quale ha avuto saldato l'intero importo), fa un contratto preliminare di vendita con C ad un prezzo maggiore arrivando così al rogito notarile.

Bisogna sapere se nella procura A ha incaricato B a vendere il bene al prezzo che riteneva più opportuno, autorizzandolo a dichiarare il prezzo pagato a saldo e senza obbligo di rendiconto.

La domanda è questa: A ha diritto di rivendicare l'importo aggiuntivo.

Se la procura speciale o generale rispecchia quanto detto prima, A non ha diritto anulla.
 

vavy

Membro Attivo
A, con scrittura privata, non ha "venduto" nulla.
Ha solamente "promesso di vendere". La vendita la esegue solo il notaio.

questo rende la vendita trascrivibile e opponibile ai terzi ma la scrittura in sè è valida. la compravendita è un contratto c.d. "consensuale" si perfeziona cioè con il consenso, la consegna del bene ed il pagamento del prezzo costituiscono obblighi meramente esecutivi dell'accordo già raggiunto con l'incontro delle volontà, x gli immobili è necessaria la forma scritta (anche la scrittura privata..)

venendo poi alla domanda di Ultimo, non comprendo perchè B abbia venduto mediante la procura a vendere di A... dal momento che aveva acquistato poteva vendere in proprio... se B avesse venduto in nome proprio non ci sarebbero stati problemi... avendo venduto in nome e per conto di A, astrattamente (se qs potrebbe aiutare il testo della procura) forse A potrebbe rivendicare l'eventuale sovrapprezzo... il problema potrebbe cmq risolversi in favore di B se il rogito fosse fatto da B quale proprietario dell'immobile e nn più quale prouratore di A..
 

maria antonietta

Membro Attivo
Agente Immobiliare
E' il classico caso che avviene nelle permute, per evitare le spese di intestazione dell'immobile, si procede alla procura a tempo indeterminato, con saldo prezzo.
Ricordandosi di registrare (data certa) e trascrivere il preliminare e/o la procura (validità 3 anni)
Naturalmente il maggior prezzo spetta al procuratore e non al venditore che comunque non interviene più!
 

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