Limpida

Membro Senior
Agente Immobiliare
Purtroppo quando l'ho scoperto era già sparito......sentite questa:
Una sera, mentre mi attardavo nel ufficio di via Nosadella a registrare le ultime pratiche, entra in agenzia un tipo, direi sulla quarantina, che con un sorriso e accennando al cartello esposto in vetrina, si dichiara disponibile a svolgere qualsiasi tipo di lavoro utile per la mia agenzia. Dopo averlo fatto accomodare, gli chiesi se aveva già fatto delle esperienze nel settore immobiliare ma con aria distratta mi rispose che nella sua vita, l’unica cosa che sapeva fare era:
- L’impiccione!
<< Eh? >>. Stai a vedere che questo è l’ultima novità della giornata!
<<Non ne ha mai sentito parlare?>>
<< Francamente no! >>. Oh mamma mia …e insiste eh?
<<Non si può spiegare, non è un lavoro riconosciuto dalla Camera del lavoro, stà scritto solo nel DNA e le dirò, che so fare solo quello e quindi non posso fare altro a differenza di lei che vorrebbe fare un po’ di tutto ma non lo può fare!>>
O ma questo qui stà a sfottere.
E continua:
<<Ma Lei non si deve preoccupare, male che vada avrà il beneficio di conoscere il mondo e di spegnere il suo computer>>.
<< Perché le dà fastidio il mio computer?>>
<< No, nooooooooo, magari mi dà qualche lezione!>>
Va bé ho già capito, per togliermelo dai piedi, lo invito a prendere un caffè al bar più lontano possibile dal mio ufficio.
Lasciai sul tavolo l’ultima pratica rimasta e bofonchiai:
Mi hanno incaricato di vendere un posto barca ai giardini Margherita, ma le pretese della Proprietà mi sembrano molto al di fuori dei valori di mercato. Mancano ancora 15 anni dalla fine della concessione, a quel prezzo li, forse, sarebbe stato meglio prenderlo in affitto per 15 anni, piuttosto che comprarlo! Potrei andare all’agenzia che affitta i posti barca e sentire un po’ che tariffe fanno, ma ormai mi conoscono già e non so come mi accoglieranno, sono pur sempre una loro concorrente.
<< Ah, disse lui, anche i posti barca ai Giardini Margherita? Mai sentita questa>>
Mentre ci stavamo incamminando, si mise leggermente in avanti e potei notare nel suo incedere, il dondolamento tipico del giocatore di tennis quando controlla se sul campo ci sono delle buche. In Via Nosadella ce n’erano parecchie a dir la verità, ma che scarpe ha questo qui, di che si preoccupa?
Lanciai l’occhio sulle sue scarpe: Erano scarpettine da tennis griffate. Poi mi accorsi che era tutto griffato, era un bel tipetto questo qui, vestito un po’ alla boy scout, con un fazzolettino intrecciato sul collo e portava gli occhiali gialli, sicuramente voleva farsi notare.
Ma chissà cosa fa veramente nella vita!
Quando passammo davanti alla Farmacia notai che il farmacista appena mi vide arrivare, dopo aver dato un’occhiata velocemente al mio accompagnatore, si affrettò a chiudere la porta.
Avrà avuto da fare pensai ma poco più avanti si ripeté la stessa scena dalla merciaia.
Fu così che cominciai a sondare il terreno.
<< lei abita da queste parti?>>
<< si certo, conosco tutti qui! >>
Ah ecco.
<< Mi permette 5 minuti? Faccio un salto dentro al negozio di camicie, anzi se vuole venire anche lei, magari mi dà un consiglio!>>.
<< Va bene va bene>>. Seee, va male!
Si trascinò la povera commessa da un reparto all’altro, si fece aprire camicie di tutti i tipi e di tutti i colori, alla fine non comprò niente e uscì tutto contento con il numero di telefono……..della sarta, non della commessa!
<< Perché non andiamo in quel baretto nuovo lì all’angolo?>> disse lui
Questa volta nessuno chiuse la porta e lui mi cedette il passo.
Appena fu davanti al bancone, cominciò a depositare tutto quello che aveva in tasca: occhiali da sole, chiavi di casa, il cellulare, l’accendino,perfino i guanti estivi di cotone scamosciato.
Guardai pietosamente il barista implorando un po’ di benevolenza ma il tipo aveva già catturato la sua attenzione sul suo Baume Mercier che portava al polso. Da li iniziò una conversazione con il vicino di bicchiere: sugli orologi, la loro fabbricazione e collezione, passarono agli autori dei quadri esposti per finire alle marche dei vini, agli eventi del fine settimana e a questo punto, visto che il caffè era diventato troppo lungo, stremata, accennai un saluto e tornai in ufficio.
<< Io, devo sopportare questo qui? Noooooo! Frivolo, pavone, superficiale, chiacchierone, impiccione…….impiccione?>>.
Mi chiusi dentro l’agenzia e ritornai sul lavoro.
<< Toc. Toc.>>
Alzai la testa:
Uuhmmmmm! Eccolo di nuovo!

<< Gentile signora, non so cosa abbia combinato lei nel frattempo, ma io ho avuto il numero di telefono della sarta che vuol vendere il suo appartamento, il barista mi ha proposto di organizzargli un evento e ha bisogno di una villa in locazione, ha capito ora cosa serve l’IMPICCIONE”?>>.
Nel mentre tirava fuori dalla tasca il prezziario dell’agenzia di locazione posti barca!
<< Ma….ma quanto le devo?>>
<< Mi dica lei signora quanto le devo io, ho conosciuto la sartina, faccio un evento per il barista e l’agenzia mi fa fare un giro in barca.>>.
<< Ma crede di poter tornare?>>.
<< Signora mia, io mi sono divertito, ora, se si vuole divertire lei!>>.




Meditate gente, meditate.:^^:
 

Bagudi

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Ho conosciuto anch'io tipi così, specie di pifferai magici che,, ovunque vanno, si trascinano dietro persone affascinate dal loro fair play .... specie inaffidabile, ma affascinante... :occhi_al_cielo: ma.. bisogna avere il carattere adatto.
E pochi ce l'hanno:^^:

Silvana
 

Livingston69

Membro Attivo
Mediatore Creditizio
Purtroppo quando l'ho scoperto era già sparito......sentite questa:
Una sera, mentre mi attardavo nel ufficio di via Nosadella a registrare le ultime pratiche, entra in agenzia un tipo, direi sulla quarantina, che con un sorriso e accennando al cartello esposto in vetrina, si dichiara disponibile a svolgere qualsiasi tipo di lavoro utile per la mia agenzia. Dopo averlo fatto accomodare, gli chiesi se aveva già fatto delle esperienze nel settore immobiliare ma con aria distratta mi rispose che nella sua vita, l’unica cosa che sapeva fare era:
- L’impiccione!
<< Eh? >>. Stai a vedere che questo è l’ultima novità della giornata!
<<Non ne ha mai sentito parlare?>>
<< Francamente no! >>. Oh mamma mia …e insiste eh?
<<Non si può spiegare, non è un lavoro riconosciuto dalla Camera del lavoro, stà scritto solo nel DNA e le dirò, che so fare solo quello e quindi non posso fare altro a differenza di lei che vorrebbe fare un po’ di tutto ma non lo può fare!>>
O ma questo qui stà a sfottere.
E continua:
<<Ma Lei non si deve preoccupare, male che vada avrà il beneficio di conoscere il mondo e di spegnere il suo computer>>.
<< Perché le dà fastidio il mio computer?>>
<< No, nooooooooo, magari mi dà qualche lezione!>>
Va bé ho già capito, per togliermelo dai piedi, lo invito a prendere un caffè al bar più lontano possibile dal mio ufficio.
Lasciai sul tavolo l’ultima pratica rimasta e bofonchiai:
Mi hanno incaricato di vendere un posto barca ai giardini Margherita, ma le pretese della Proprietà mi sembrano molto al di fuori dei valori di mercato. Mancano ancora 15 anni dalla fine della concessione, a quel prezzo li, forse, sarebbe stato meglio prenderlo in affitto per 15 anni, piuttosto che comprarlo! Potrei andare all’agenzia che affitta i posti barca e sentire un po’ che tariffe fanno, ma ormai mi conoscono già e non so come mi accoglieranno, sono pur sempre una loro concorrente.
<< Ah, disse lui, anche i posti barca ai Giardini Margherita? Mai sentita questa>>
Mentre ci stavamo incamminando, si mise leggermente in avanti e potei notare nel suo incedere, il dondolamento tipico del giocatore di tennis quando controlla se sul campo ci sono delle buche. In Via Nosadella ce n’erano parecchie a dir la verità, ma che scarpe ha questo qui, di che si preoccupa?
Lanciai l’occhio sulle sue scarpe: Erano scarpettine da tennis griffate. Poi mi accorsi che era tutto griffato, era un bel tipetto questo qui, vestito un po’ alla boy scout, con un fazzolettino intrecciato sul collo e portava gli occhiali gialli, sicuramente voleva farsi notare.
Ma chissà cosa fa veramente nella vita!
Quando passammo davanti alla Farmacia notai che il farmacista appena mi vide arrivare, dopo aver dato un’occhiata velocemente al mio accompagnatore, si affrettò a chiudere la porta.
Avrà avuto da fare pensai ma poco più avanti si ripeté la stessa scena dalla merciaia.
Fu così che cominciai a sondare il terreno.
<< lei abita da queste parti?>>
<< si certo, conosco tutti qui! >>
Ah ecco.
<< Mi permette 5 minuti? Faccio un salto dentro al negozio di camicie, anzi se vuole venire anche lei, magari mi dà un consiglio!>>.
<< Va bene va bene>>. Seee, va male!
Si trascinò la povera commessa da un reparto all’altro, si fece aprire camicie di tutti i tipi e di tutti i colori, alla fine non comprò niente e uscì tutto contento con il numero di telefono……..della sarta, non della commessa!
<< Perché non andiamo in quel baretto nuovo lì all’angolo?>> disse lui
Questa volta nessuno chiuse la porta e lui mi cedette il passo.
Appena fu davanti al bancone, cominciò a depositare tutto quello che aveva in tasca: occhiali da sole, chiavi di casa, il cellulare, l’accendino,perfino i guanti estivi di cotone scamosciato.
Guardai pietosamente il barista implorando un po’ di benevolenza ma il tipo aveva già catturato la sua attenzione sul suo Baume Mercier che portava al polso. Da li iniziò una conversazione con il vicino di bicchiere: sugli orologi, la loro fabbricazione e collezione, passarono agli autori dei quadri esposti per finire alle marche dei vini, agli eventi del fine settimana e a questo punto, visto che il caffè era diventato troppo lungo, stremata, accennai un saluto e tornai in ufficio.
<< Io, devo sopportare questo qui? Noooooo! Frivolo, pavone, superficiale, chiacchierone, impiccione…….impiccione?>>.
Mi chiusi dentro l’agenzia e ritornai sul lavoro.
<< Toc. Toc.>>
Alzai la testa:
Uuhmmmmm! Eccolo di nuovo!

<< Gentile signora, non so cosa abbia combinato lei nel frattempo, ma io ho avuto il numero di telefono della sarta che vuol vendere il suo appartamento, il barista mi ha proposto di organizzargli un evento e ha bisogno di una villa in locazione, ha capito ora cosa serve l’IMPICCIONE”?>>.
Nel mentre tirava fuori dalla tasca il prezziario dell’agenzia di locazione posti barca!
<< Ma….ma quanto le devo?>>
<< Mi dica lei signora quanto le devo io, ho conosciuto la sartina, faccio un evento per il barista e l’agenzia mi fa fare un giro in barca.>>.
<< Ma crede di poter tornare?>>.
<< Signora mia, io mi sono divertito, ora, se si vuole divertire lei!>>.




Meditate gente, meditate.:^^:
E tu l'hai sopportato per tutto quel tempo???
 

carlor

Membro Attivo
Professionista
Li ho incontrati anch'io

Assomigliano tutti al venditore di biglietti della lotteria. Anche loro dicono "Questo è il biglietto vincente!". Ossia ti chiedono i soldi con il miraggio di un affare, ma i soldi li dài e l'affare non lo fai. La versione più squallida la trovi davanti all'uficio postale per fregare qualche vecchietto che va a ritirare la pensione. In sintesi.
 

jacopoge

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Un collega mi ha raccontato di aver trovato un tipo simile. si è così trovato coinvolto in una truffa ai danni di un orefice...
 

Sim

Membro Senior
Agente Immobiliare
Avere un pizzico di quel carattere per poter ammaliare tutti i nostri clienti e avremmo svoltato! Ne conosco uno, ma non se la passa proprio bene, soprattutto perchè dietro la facciata poi non c'è niente. Ma questi campano così e si divertono così, alla giornata.
 

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