Carlo Garbuio

Membro Storico
Agente Immobiliare
però sono il punto di partenza per approfondire, confermare o confutare.

Non condivido questo modo di operare "giornalistico" e non certo fondato su alcun elemento scientifico, ritengo questo modo di operare dannoso per il mercato per i motivi precedentemente esposti. d'altra parte sembra sia il solo a rilevarlo e allora vuol dire che alla maggioranza va bene così. Non lamentiamoci poi se gli agenti immobiliari vengono altrettanto superficialmente giudicati ... o pure questa è una richiesta di approfondimento?

Come può essere funzionale una analisi presentata in tale maniera? Sarà un mio limite ma proprio mi sfugge ...
ma vediamo di approfondire:
Questi 303 operatori del mercato come sono distribuiti territorialmente? Quali le loro dimensioni?
E' possibile, come già richiesto, avere i numeri da cui avete elaborato le percentuali?
Chi ha condotto questa analisi? Quale era lo scopo?
Da chi viene riconosciuto questo procedimento di elaborare analisi su 303 intervistati su più di 20.000 AI?
Ringrazio anticipatamente per la collaborazione nell'approfondimento.
 

Carlo Garbuio

Membro Storico
Agente Immobiliare
sono i dati a parlare:

Non è vero, in questo articolo i dati vengono interpretati non analizzati, non vengono neppure illustrati completamente ...
per il 43% degli intervistati, infatti, nella prima metà dell'anno l'andamento delle compravendite è andata peggio dello stesso periodo dell'anno scorso
il rimanente 57% come la pensa?
in pratica è stata trascurata la maggioranza degli intervistati (volutamente o meno si tratta di una grave mancanza!)
Come mai alcune "analisi" (termine evidentemente improprio) vengono sostenute da un grafico e questa no? Problemi di spazio pure sul web?

Cito dal testo dell'articolo:
"la soluzione? i professionisti sembrano d'accordo su questo punto: che le banche riaprano i rubinetti, e che i proprietari capiscano che i tempi sono cambiati e i prezzi anche"
qui evidentemente non serve esporre percentuali e neppure allegare immagini o grafici ... mah!

Comunque lo scopo di tutta questa "bella analisi" è riportato correttamente verso la fine dell'articolo:
"ma se la stretta creditizia è indipendente dalla volontà dei professionisti immobiliari, suli prezzi possono intervenire. anche se la soluzione più accreditata sta sul web"

"l'indagine ha evidenziato che la fiducia nel web è ben risposta: vi destinano parte del budget di marketing praticamente 99 agenzia su 100 e per un terzo di queste, più della metà delle vendite proviene proprio dai contatti via internet"
e qui i grafici si sprecano.

PERSONALMENTE smentisco categoricamente questa conclusione, con la pubblicità sui portali non ho MAI concluso una vendita ed i contatti / segnalazione non mi hanno portato a nessun beneficio. Le segnalazioni di richieste sono male impostate e quasi sempre incomplete, non c'è quindi la possibilità concreta di stabilire un contatto ed avere un riscontro ...
Confrontandomi con i miei colleghi locali anche loro hanno gli stessi risultati e qualcosa di meglio ottengono gli AI delle grosse città, probabilmente per una questione di numeri, non per altro.

Concludendo:
E' un evidente messaggio promozionale, lecito, messo in bocca genericamente agli AI italiani sulla base di una indagine non dimostrata su un campione di 303 operatori immobiliari su più di 20.000 AI
Per i motivi riportati nella discussione lo ritengo superficiale e che quindi "non fa bene" al mercato immobiliare, soprattutto agli operatori seri che poi si trovano a dover smentire queste conclusione di fronte ai clienti normali che prendono per buono tutto quanto viene pubblicato.
Ho preso questo articolo ad esempio ma tutte le analisi di tutti i portali hanno gli stessi problemi e hanno lo stesso scopo pubblicitario, mettessero tutti all'inizio, come avviene in TV, la scritta "messaggio promozionale" e tutto sarebbe a posto, invece si spacciano per vere indagini che non hanno alcuna base forte di partenza.
Il colmo sapete qual'è?
Che gli AI sostengono queste "analisi" finanziando con i propri abbonamenti, adattandosi agli schemi proposti, accettando queste conclusioni ...
Alla maggioranza degli AI va bene tutto questo? A me no.
 

Mil

Membro Senior
Scusami Carlo, ma stavolta credo che Idealista abbia abbastanza ragione.
Tu contesti il campione rappresentativo, cioè dici che è un campione troppo limitato per poter generalizzare. Potrebbe anche essere giusto, però a livello statistico si procede così e di solito si estendono i risultati alla totalità dando per scontato che per inferenza ci si avvicini molto a un dato preciso.
Ora io dubito che Idealista abbia proprio sbagliato in pieno la scelta del campione, sia numericamente che per tipologia. Certo si può sempre fare di meglio, magari potrebbero ripetere la ricerca con un campione un po' più vasto. Però non mi sembra che dicano castronerie, il risultato mi sembra giusto. Che i prezzi siano ancora alle stelle e la gente fuori di cranio è ancora un dato di fatto, specie nelle grandi città. Che non ci sia da tempo una realistica vicinanza delle richieste del mercato alla reale capacità di spesa delle persone è una constatazione che purtoppo bisogna fare. I mutui si danno col contagocce, è vero, perchè dipendono appunto dalla sempre maggiore difficoltà delle persone nell'onorare il prestito, ma c'è anche un effettivo problema di sovrastima degli immobili che credo i periti delle banche conoscano bene. Dobbiamo solo prenderne atto, nient'altro.
Per quanto riguarda il web sono d'accordo con te: in assenza di una qualche regolamentazione e soprattutto di una qualche responsabilità dei portali per la presenza di vera e propria pubblicità ingannevole la gente si fida sempre meno, di tutti indistintamente.
Il web è una giungla dove monolocali diventano attici e cavedi diventano giardini d'inverno. Le metrature, le fotografie, le descrizioni...tutto assolutamente arbitrario. Questo è un grosso problema: crea asimmetria informativa, per l'utente medio è impossibile scovare l'Agenti Immobiliari serio dal filibustiere.
Ma su questo sono gli A.I più di tutti gli altri che dovrebbero chiedere regole e responsabiltà più serie, anche una corresponsabilità dei portali stessi, come ho sempre detto, altrimenti in assenza di informazioni certe la clientela si disperde. Chi deve comprare ha già l'onere di stabilire più o meno a buon senso se un immobile è valido oppure no (perchè un eventuale parere tecnico lo si richiede solo in uno step successivo). Se per di più deve trovare l'ostacolo di non poter accedere a informazioni serie (dati catastali, tabelle millesimali, fotografie, planimetrie...) e trova solo informazioni incomplete e farlocche o mezze reticenze sempre per inferenza perde completamente fiducia sia negli Agenti Immobiliari ( e privati) che nei siti collegati.
Risultato: spese inutili e pessimo ritorno pubblicitario. :rabbia:
 

Carlo Garbuio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Tu contesti il campione rappresentativo, cioè dici che è un campione troppo limitato per poter generalizzare.

non solo, anche l'esposizione parziale dei risultati, il metodo ... vedi tutto il mio commento
E' un evidente messaggio promozionale spacciato per ricerca di mercato messa in bocca agli AI commentando dati parziali.
a me non va, ad altri sì ... e si va avanti lo stesso
ciao
 

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