goldsilver

Membro Junior
volevo chiedervi come comportarmi.
nel 1991 mia madre, oramai defunta, ha venduto con compromesso di cui ho ereditato una copia
un terreno di circa 100 mq ad un acquirente che ha cosi' allargato il suo giardino.
questo signore non si e' mai fatto vivo per il rogito per non spendere i soldi del rogito, nonostante alcune telefonate in cui lo abbiamo sollecitato dopo aver ereditato.
da qualche anno si fa vivo chiedendo se mai abbiamo fatto una vendita catastale del terreno e noi abbiamo sempre detto di no.
ci siamo accordati telefonicamente di aspettare i 20 anni per l'usucapione.
mi appena telefonato dicendo che il suo avvocato gli ha detto che per usucapire ci vuole del tempo e quindi sarebbe meglio adesso fare il rogito.
gli ho risposto di mandarmi una lettera in cui spiegare quello che vuole.
Noi siamo favorevoli di lasciargli il terreno senza fare problemi perche' lui l'ha completamente gia' pagato a mia madre nel 1991.
il terreno e' mio e di mio fratello.
cosa dobbiamo fare??? Se ci chiama dopo 20 per il rogito dobbiamo andare??
Se invece intenta causa di usucapione dobbiamo andare o possiamo non andare??
E le spese del rogito o della causa a carico di chi sono???
grazie a chi vorra' rispondermi.
 

Maurizio Zucchetti

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Certamente è una situazione da sanare, ed altrettanto sicuramente le spese dell'eventuale rogito (che sarebbe la soluzione migliore) toccano all'acquirente! :occhi_al_cielo:
Ti consiglierei di farti una chiacchierata con un Notaio per definire come comportarsi in caso di causa per usucapione e poi, eventualmente, attendere gli eventi! :ok:
 

goldsilver

Membro Junior
Certamente è una situazione da sanare, ed altrettanto sicuramente le spese dell'eventuale rogito (che sarebbe la soluzione migliore) toccano all'acquirente! :occhi_al_cielo:
Ti consiglierei di farti una chiacchierata con un Notaio per definire come comportarsi in caso di causa per usucapione e poi, eventualmente, attendere gli eventi! :ok:

ti ringrazio della risposta, immaginavo una cosa simile, la gente e' fuori di testa ad aspettare 20 anni e poi chiamare perche' NON voleva pagare il notaio, ce l'ha detto chiaro e tondo.
Scusa a me e mio fratello va bene tutto, anche il rogito ma il preliminare del 1991 e' ancora valido???????
 

Maurizio Zucchetti

Fondatore
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A termini di legge mi pare proprio di no: mi sembra di ricordare che il preliminare trascritto abbia validità tre anni, figurati quello non trascritto.:occhi_al_cielo:
Chiaramente se c'è l'accordo, si può fare tutto! :ok:
 

goldsilver

Membro Junior
A termini di legge mi pare proprio di no: mi sembra di ricordare che il preliminare trascritto abbia validità tre anni, figurati quello non trascritto.:occhi_al_cielo:
Chiaramente se c'è l'accordo, si può fare tutto! :ok:


grazie.
ho trovato questo:
il diritto alla stipulazione del contratto definitivo si estingue per prescrizione nel termine ordinario decennale (Cass. Civ. Sez. II, 15587/01). In questo senso è stato ribadito che, in difetto di prescrizioni pattizie esplicite o implicitamente ricavabili dall'accordo, deve essere reputato vigente il principio secondo il quale quod sine die debetur statim debetur: ne segue che il dies a quo di decorrenza del termine prescrizionale decennale abbia a decorrere dal giorno del perfezionamento del contratto preliminare stesso (Cass. Civ., Sez.II, 14463/11).
 

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