Narna

Nuovo Iscritto
Ero in procinto, con la liquidazione, di acquistare un appartamentino ed ho firmato una proposta d'acquisto, dove tra l'altro era trascritto "il venditore ha dichiarato all'agente immobiliare che l'immobile è conforme alle norme edilizie e urbanistiche" ed ho rilasciato un assegno depositato presso l'agente.
Ora ho scoperto che nella planimetria depositata presso l'Ufficio Tecnico per l'Urbanistica del Comune, a differenza dalla realta, non risulta un balcone e non risulta neanche sia stato fatto alcun condono edilizio, ne quello del 1985, e neppure quello del 1994.
L'agente immobiliare per chiudere il contratto e prendersi l'onorario, mi dice di tenermelo così, tanto nessuno mi dirà di abbatterlo, oppure faccio come dice il geometra da me incaricato, "in combutta con l'agente", di murare la finestra, "siamo in un piccolo comune".
Ma se un domani voglio rivederlo? mica tutti sono accondiscendenti come me e se il Comune mi intimasse di abbatterlo il balcone?
E poi, io ho fatto una proposta per acquistare un appartamentino con un balcone e doveva essere tutto in regola, posso acquistare un appartamento in cui il balcone risulta abusivo presso l'Ufficio Tecnico Urbanistico del Comune.
Cosa posso fare, si può sanare questa situazione, oppure devo aspettare un condono e sobbarcarmi delle spese, oppure non posso chiedere la restituzione dell'assegno senza adire le vie legali, con quello che costa un legale? e per quanti anni andrebbe avanti la causa.
Grazie anticipatamente di cuore a tutti coloro che vorranno aiutarmi.
 

Maurizio Zucchetti

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Il venditore si è impegnato a rendere la casa, entro la data del rogito, conforme alla normative vigenti, e quindi l'onere della regolarizzazione spetta a lui; in difetto, come prevede il Codice Civile, dovrà restituirti la caparra raddoppiata (ammesso che la stessa gli sia stata consegnata).
La cosa, peraltro, potrebbe anche essere di facile soluzione, soprattutto se l'immobile non è recente e l'accatastamento risale magari a subito dopo la guerra: in un caso simile il geometra da me interpellato ha presentato un' "esatta rappresentazione grafica", e tutto è andato a posto! :occhi_al_cielo:
 

Narna

Nuovo Iscritto
Il venditore si è impegnato a rendere la casa, entro la data del rogito, conforme alla normative vigenti, e quindi l'onere della regolarizzazione spetta a lui; in difetto, come prevede il Codice Civile, dovrà restituirti la caparra raddoppiata (ammesso che la stessa gli sia stata consegnata).
La cosa, peraltro, potrebbe anche essere di facile soluzione, soprattutto se l'immobile non è recente e l'accatastamento risale magari a subito dopo la guerra: in un caso simile il geometra da me interpellato ha presentato un' "esatta rappresentazione grafica", e tutto è andato a posto! :occhi_al_cielo:
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
La situazione non può restare così come dice l'agente immobiliare , anche perchè al rogito dovrai firmare la dichiarazione di conformità catatsale ex-legge 122/2010.
I notai hanno l'obbligo di chiederla.
Se tu dichiarassi che tale conformità c'è, richieresti la contestazione del reato di dichiarazione mendace, di per sè non gravissima ma che comunque avrebbe alcune conseguenze sull'atto e sulla responsabilità dell'abuso edilizio.

Ti consiglio di fare presente al tuo Agenti Immobiliari, quello che Zucchetti ti ha detto : il compratore deve sistemare prima del rogito.
Aggiungerei due precisisazioni :
*-non pagherai la mediazione all'Agente Immobiliare fino a che non viene sistemata l'irregolarità. L'agente aveva il dovere di legge di informarti della situazione. O sostiene che non sapeva nulla ?
**-al rogito non firmerai la dichiarazione di conformità.

Sii preciso e chiaro, e vedi le rezioni di venditore ed agente immobiliare.
Poi deciditi se ti stanno bene le loro risposte.
Tu sei libero di imbarcarti o meno in un problema. Se la casa la vuoi a qualunque costo rischia sapendo di rischiare, altrimenti ritira l'assegno e chi si è viso si è visto.
 

Narna

Nuovo Iscritto
Ti ringrazio, per il tempo che hai perso e mi scuso per la mia imprecisione, ma la licenza di costruzione è stata rilasciate nel 1973 e dalla planimetria non risulta esserci un balcone. Cosa si può fare? perchè come ben saprai, un conto è la planimetria depositata presso l'Ufficio Tecnico e un conto la realta o quella catastale. Grazie
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
Non sto perdendo tempo, lo faccio per mio piacre leggere e rispondere, mi tengo in allenamento per le difficoltà della vita quotidiana.
Quindi ti ringrazio io per l'allenamento mentale che mi fai fare.
Chiaro e preciso devi esserlo con l'agente immobiliare, che ti vuole portare ad un prelimare con scarso futuro.
Andiamo alla questione della conformità catastale ed a quella urbanistica.
Un tecnico del posto può dirti se e come si può regolarizzare. Non certo chiudendo una finestra. Questa non è soluzione da tecnico. Cosa lasci un balcone inaccessibile e pur sempre abusivo ?
Il punto è se sanabile o meno quel balcone . Io non saprei dirti.
Il venditore deve rispondere per iscritto che l'operazione è fattibile, che provvederà a sue spese ed onere anche all'aggiornamento catatstale. Solo così potresti andare al rogito.
Non farti convincere a fare le cose facili o alla carlona : compreresti la casa con tutti i problemi.
Se dichiari in atto che tutto è conforme al vero, allora o sei mendace o l'abuso lo hai fatto tu dopo.
 

proge2001

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Accertati con un tecnico serio se il balcone è sanabile ( a cura e spese del venditore logicamente visto che deve garantire la conformità urbanistica della sua casa!). Se è sanabile dovrà fare tutte le pratiche occorrenti e presentarle poi al notaio.
Se non è sanabile sei libero di ritirarti dalla proposta visto che sull'immobile grava un vizio non sanabile, sul quale, ad esempio, una banca non erogherebbe neanche un mutuo.
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
Ero in procinto, con la liquidazione, di acquistare un appartamentino ed ho firmato una proposta d'acquisto, dove tra l'altro era trascritto "il venditore ha dichiarato all'agente immobiliare che l'immobile è conforme alle norme edilizie e urbanistiche" ed ho rilasciato un assegno depositato presso l'agente.
Ora ho scoperto che nella planimetria depositata presso l'Ufficio Tecnico per l'Urbanistica del Comune, a differenza dalla realta, non risulta un balcone e non risulta neanche sia stato fatto alcun condono edilizio, ne quello del 1985, e neppure quello del 1994.
L'agente immobiliare per chiudere il contratto e prendersi l'onorario, mi dice di tenermelo così, tanto nessuno mi dirà di abbatterlo, oppure faccio come dice il geometra da me incaricato, "in combutta con l'agente", di murare la finestra, "siamo in un piccolo comune".
Ma se un domani voglio rivederlo? mica tutti sono accondiscendenti come me e se il Comune mi intimasse di abbatterlo il balcone?
E poi, io ho fatto una proposta per acquistare un appartamentino con un balcone e doveva essere tutto in regola, posso acquistare un appartamento in cui il balcone risulta abusivo presso l'Ufficio Tecnico Urbanistico del Comune.
Cosa posso fare, si può sanare questa situazione, oppure devo aspettare un condono e sobbarcarmi delle spese, oppure non posso chiedere la restituzione dell'assegno senza adire le vie legali, con quello che costa un legale? e per quanti anni andrebbe avanti la causa.
Grazie anticipatamente di cuore a tutti coloro che vorranno aiutarmi.
Ho visto che hai aperto un'altra discussione sul medesimo oggetto : balcone non risultante all'ufficio Urbanistica.
Perchè ? Questa non ti piaceva più ?
 

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