mati3468

Membro Attivo
Professionista
Buongiorno,
avrei bisogno di un vs parere:

il 23 giugno viene formulata una proposta d'acquisto subordinata all'ottenimento del mutuo, vincolo che deve essere sciolto entro il 25 luglio; oggi 10 luglio ,il cliente dice di aver ricevuto una mail dalla banca, che mi ha inoltrato ( in realtà da un'impiegata di un call center di chissà quale istituto che si occupa di istruttorie ), dove si dichiara che il mutuo non può essere erogato, senza specificarne le ragioni.

Io ho il sentore che il cliente voglia tirarsi indietro e mandare tutto all'aria.
Sono sufficienti 2 righe scritte provenienti dalla casella mail di una qualunque impiegata di un call center per far decadere una proposta d'acquisto ? o ci vuole ad ogni modo una comunicazione ufficiale su carta intestata dell'istituto che ha analizzato la documentazione e vagliato il tutto ?

grazie per i vs interventi
 

studiopci

Membro Storico
Salvo voler pensare che ci sia un accordo tra l'impiegata del Call Center ed il compratore, purtroppo una comunicazione di diniego è valida perchè possa decadere la condizione sospensiva, per legge privacy non è tenuta né la Banca né tantomeno il cliente a specificare più di tanto. In merito poi al tuo pensiero circa la volontà del compratore di non acquistare più il tuo immobile, se ne hai la possibilità, puoi eventualmente proporgli di rivolgersi ad un altro Istituto Bancario dove puoi aiutarlo nell'ottenimento del mutuo e saggiare così la sua concretezza. Fabrizio
 

mati3468

Membro Attivo
Professionista
il punto è proprio questo...non vuole andare oltre, gli ho proposto un broker di mia fiducia ma rifiuta l'incontro.
Ergo, devo trovare il modo di scoprire l'arcano ! Ma non so come fare...certo che prima del 25 luglio non gli restituirò l'assegno e quindi cercherò di indagare .
Grazie
 

studiopci

Membro Storico
Premesso che la tua indagine ( illegittima sia ben chiaro ) difficilmente produrrà effetto perchè l' Istituto ( per legge privacy ) non è tenuto alla dimostrazione a terzi in merito alle motivazione del diniego; devi tener presente che se ( come effettivamente sarà ) il compratore ha fatto richiesta di mutuo ( e non una predelibera ) e questa è stata rifiutata, è inutile prima di 6 mesi inoltrarne un'altra in quanto il sistema interbancario ha acquisito la domanda ed il successivo rifiuto, per cui dovunque andrà avrà sempre la stessa risposta, salvo che il compratore abbia fatto una richiesta di pre delibera ( abbia chiesto cioè a quel singolo Istituto, con i requisiti presentati, la fattibilità.
P.S. Trattenere l'assegno a questo punto, specie se te ne è stata chiesta la restituzione, è inutilmente pericoloso.
 
P

PROGETTO_CASA

Ospite
Buongiorno,

Io ho il sentore che il cliente voglia tirarsi indietro e mandare tutto all'aria.
Sono sufficienti 2 righe scritte provenienti dalla casella mail di una qualunque impiegata di un call center per far decadere una proposta d'acquisto ? o ci vuole ad ogni modo una comunicazione ufficiale su carta intestata dell'istituto che ha analizzato la documentazione e vagliato il tutto ?

grazie per i vs interventi

Perché queste domande non te le sei poste quando hai formalizzato la proposta indicando quale forma di diniego poter accettare?
Ormai è tardi per porsi il problema, una mail come quella che hai ricevuto basta ed avanza
 

mati3468

Membro Attivo
Professionista
Però quantomeno appurare tramite terzi se è mutuabile, se non sta giocando sporco, lo dovrebbe consentire. Quindi fino al giorno in cui il vincolo dovrebbe essere sciolto tratterro l assegno e proverò a verificare quanto sia sincero. Bahh che tempi...una volta certi app si poteva scegliere a chi venderli,adesso si rimane in balia di queste situazioni, a luglio per giunta!!
 

Ponz

Membro sognante
Agente Immobiliare
Accetto proposte subordinate solo quando c'è il mediatore creditizio del quale mi fido o di banche con le quali collaboro.
 

studiopci

Membro Storico
Purtroppo oggi il sistema dei mutui è cambiato, è diventato impersonale e demandato ad un computer e tra l'altro soggetto a diniego ( teoricamente ) fino ad un minuto prima della consegna dell'assegno. Prima il mutuo entro determinati importi era soggetto all'approvazione della singola filiale... ora non più, il funzionario inserisce i tuoi redditi in un computer, la macchina si incrocia con le varie Banche Dati ( cerved, crif,, equitalia, ecc.ecc.) e se non risulta nulla ( anche una bolletta pagata con 3 giorni di ritardo potrebbe essere motivo ostativo ) ti dice che con il tuo reddito puoi avere una determinata somma da restituire in questi anni max, avuta questa risposta positiva la Banca comincia la richiesta di informazioni sul datore di lavoro ( a volte andando a spulciare anche nella sua vita ) e se tutto è in ordine incarica un perito esterno il quale procederà alla valutazione dell'immobile e dello stato di vendibilità dello stesso legato alla regolarità ( regolarità tecnica, abusi, certificazioni, ecc.ecc. ) se dopo questo pò pò di indagini è tutto perfetto ... arriverà l'agognato accoglimento della domanda che però potrà essere ritirato in qualsiasi momento se cambieranno le condizioni o se la banca ne avrà conoscenza.Fabrizio
 

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