Luna_

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in base alla Sent della Cassazione 6230/2016 e come stato detto in comunione va il 100% per poi dare gli "chiamiamoli" spiccioli all altro coniuge(x i motivi detti da Bastimento). in separazione invece ognuno risponde con i suoi beni. quindi l altro coniuge ne esce indenne.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
in separazione invece ognuno risponde con i suoi beni. quindi l altro coniuge ne esce indenne.
Ni.
Indenne uscirà al primo step: ma dal momento che la quota pignorata cadrà in mano ad un avvoltoio, sarà lo step due (divisione giudiziale) a procurare dolori al coniuge cosiddetto "indenne", a meno che sia prima riuscito, direttamente o per interposta persona a rilevare in asta la metà sotto pignoramento.
 

brina82

Membro Storico
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in base alla Sent della Cassazione 6230/2016 e come stato detto in comunione va il 100% per poi dare gli "chiamiamoli" spiccioli all altro coniuge(x i motivi detti da Bastimento). in separazione invece ognuno risponde con i suoi beni. quindi l altro coniuge ne esce indenne.

In asta oggi è difficile che vada il 50%: proprio per evitare che la parte dell'esecutato venga troppo ribassata a seguito di aste deserte, di norma si manda in asta il 100%, a prescindere dal regime. Dunque in caso di separazione dei beni, la parte del non esecutato è salva; viceversa, se la vendita non copre il debito, vengono presi anche gli altri denari che apparterrebbero alla moglie...

Domanda: se la moglie ha un conto intestato solo a lei, possono rivalersi su questo per i debiti del marito (parlo sempre di regime di comunione/separazione dei beni)?

Il caso descritto da @Bastimento credo sia eccezionale e che succede molto raramente...
 

Luna_

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Brina hai letto l'articolo ? Con la separazione dei beni l'altro coniuge non ha nulla a che vedere con i debiti del primo.

Quali sono gli effetti della separazione dei beni?
Con la separazione dei beni, tutti gli immobili o i mobili o le azioni, i conti correnti o qualsiasi altro bene acquistato durante il matrimonio resta di proprietà esclusiva del coniuge acquirente. In caso di un acquisto congiunto, i coniugi acquistano il bene in comunione ordinaria con comproprietà al 50%; così, ad esempio, ciascuno di essi può sempre chiederne la divisione.

Questo significa che i creditori non potranno mai effettuare un pignoramento nei confronti del coniuge “non debitore”; difatti, la legge stabilisce che a rispondere dei debiti è solo il patrimonio (presente e futuro) del debitore e non quello di altri soggetti diversi da lui (salvo, appunto, l’unica eccezione dei coniugi incomunione dei beni, per la quale è prevista una responsabilità limitata al 50% di entrambi per i debiti del coniuge).
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Brina hai letto l'articolo ? Con la separazione dei beni l'altro coniuge non ha nulla a che vedere con i debiti del primo.

Quali sono gli effetti della separazione dei beni?
Con la separazione dei beni, tutti gli immobili o i mobili o le azioni, i conti correnti o qualsiasi altro bene acquistato durante il matrimonio resta di proprietà esclusiva del coniuge acquirente. In caso di un acquisto congiunto, i coniugi acquistano il bene in comunione ordinaria con comproprietà al 50%; così, ad esempio, ciascuno di essi può sempre chiederne la divisione.

Questo significa che i creditori non potranno mai effettuare un pignoramento nei confronti del coniuge “non debitore”; difatti, la legge stabilisce che a rispondere dei debiti è solo il patrimonio (presente e futuro) del debitore e non quello di altri soggetti diversi da lui (salvo, appunto, l’unica eccezione dei coniugi incomunione dei beni, per la quale è prevista una responsabilità limitata al 50% di entrambi per i debiti del coniuge).

Sì l'ho letto ma forse sono di coccio io... Tra l'altro non capisco l'ultima frase dell'articolo: "salvo, appunto, l’unica eccezione dei coniugi in 11comunione dei beni, per la quale è prevista una responsabilità limitata al 50% di entrambi per i debiti del coniuge".

C'è qualcosa di sbagliato nelle mie affermazioni precedenti? Ripeto:

Se si è in separazione, il 50% appartenente al coniuge non debitore, non viene aggredito; in comunione invece può essere aggredito.

C'è qualcosa di sbagliato?
 

brina82

Membro Storico
Professionista
si. c'è un errore di fondo. in separazione dei beni non esistè il 50%. ognuno ha il suo 100%.

Ok allora riformulo la frase

Se si è in separazione, nel caso di immobile intestato ad entrambi, la parte appartenente al coniuge non debitore, non viene aggredita; in comunione invece può essere aggredita.

È corretto?

Esempio.

Tizio e Caia acquistano un immobile in regime di separazione dei beni, per cui ciascuno è proprietario del 50% dell'immobile. Tizio contrae dei debiti per cui la parte sua viene pignorata e venduta all'asta. La restante parte, di proprietà di Caia, rimane a Caia.

Il giudice ha 2 strade:

1) manda in asta solo la parte di Tizio, ma dato che nessuno parteciperà all'asta perchè raramente si compra il 50% di un immobile, quasi sicuramente opterà per la seconda ipotesi;
2) mette in asta l'intero bene (magari dopo aver proposto a Caia, comproprietaria, di acquistare lei stessa l'immobile), e dal ricavato della vendita piglia il 50% e paro paro lo consegnerà a Caia, e a lei rimane.

Diverso il caso di comunione dei beni.
Tizio e Caia acquistano in comunione dei beni; Tizio contrae dei debiti molto superiori al valore dell'intera casa. Secondo la legge cosa succederà?

1) Dalla vendita all'asta, anche la quota di Caia verrà trattenuta e data ai creditori;
2) la quota di Caia verrà consegnata a Caia.

Ecco, la risposta corretta a mio avviso è la numero 1), voi che ne dite visto che non ho ancora capito e che sono di coccio?

Grazie.
 

Luna_

Membro Senior
Professionista
in separazione dei beni non esiste comunione! ognuno ha il 100 del suo 100 non del 50. Qualora vi siano dei beni acquistatI in comunione ordinaria tipo 2 amici per intenderci allora è un altro discorso. ma a meno che non siano beni acquistati prima del matrimonio in separazione dei beni questa cosa non esiste. Altrimenti il regime muta in comunione convenzionale e per far ciò è necessario un atto pubblico
 

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