Kokaicoke

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Mio malgrado rimango ancora stupito quando leggo che ci si accorge di difformità (piccole o grandi) solo quando arriva il perita della banca.
Ossia si è giunti sin li senza sapere lo stato di legittimità dell'immobile.
basterebbe incaricare un tecnico affinché espleti i dovuti controlli
Per chiarezza: il perito non ha segnalato nulla, sono io nel corso di questa ulteriore visita ho constatato la cosa che, con il mobilio presente, non era balzata all'occhio di un non addetto ai lavori come me. Per di più l'A.I mi aveva confermato fosse tutto in regola ed in quanto professionista speravo avesse verificato.

Fatti sistemare la situazione a livello urbanistico e catastale visto che certamente nella proposta è indicato che l'immobile è conforme. Il problema forse non è ad oggi ma di quando andrai a venderlo. Visto che ti sei rivolto ad un agente immobiliare e non ad un fruttivendolo è il caso che Lui faccia il suo lavoro parlando col venditore e sistemando la cosa. Peraltro un agente immobiliare piu' attento poteva accorgersi prima del problema evitando dopo di minimizzare la cosa.
Questo è esattamente quello che penso e che speravo di leggere... Fino ad ora mi ero trovata molto bene con l'Agenti Immobiliari e non ho apprezzato questo modo di rispondere.
 

Kokaicoke

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Sempre che non sia una difformità ininfluente, il che potrebbe spiegare perchè non è stata citata nell'aggiornamento...
Nell'aggiornamento della planimetria catastale sono stati riportati lavori di fusione tra appartamento e sottotetto ed abbattimento tramezze. Apparentemente sembrano delle sviste (ad esempio il residuo di un'altra tramezza speculare al mancante è presente) e non credo di ci sia malafede, ma penso sia compito dell'Agenti Immobiliari cercare di risolvere la questione, in considerazione del fatto che l'unico dato oggettivo è che la planimetria non corrispondere allo stato di fatto, per cui non rispetta le clausole indicate nella proposta.
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
in precedenza in relazione a difformità che fossero anche in Comune ......scrivi:
Quindi se ho capito correttamente il vero rischio è dato dalla presenza di queste difformità sulla planimetria comunale, corretto?
Il proprietario è tenuto a fornirmela?
Quindi non hai in mano un titolo edilizio oppure varianti successive........da cui era da li facile ipotizzare
Ossia si è giunti sin li senza sapere lo stato di legittimità dell'immobile.
 

Kokaicoke

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Quindi non hai in mano un titolo edilizio oppure varianti successive........da cui era da li facile ipotizzare
Mi spiace, è la mia prima casa ed in certi momenti non so se sia "nato prima l'uovo o la gallina".
Ho fatto una proposta di acquisto che poteva essere rifiutata, vincolata alla conformità catastale ed urbanistica, avrei dovuto verificare altro prima?
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
basterebbe incaricare un tecnico affinché espleti i dovuti controlli
Gli acquirenti, in generale, sono erroneamente persuasi che sono sufficientemente garantiti da agente immobiliare e notaio.
> il primo si limita a chiedere la documentazione al proprietario che la potrà fornire adeguata o meno oppure dipenderà da quello che si ritrova.
Ma l'agente immobiliare non è tenuto a verificare e non essendo neppure un tecnico (ing. arch. geom) non può neppure valutare il contesto da un punto di vista tecnico o meglio della legittimità
> il secondo, il notaio, si limita a riportare le dichiarazioni del venditore sul rogito , verifica che l'alienante ne abbia l'effettiva titolarità/proprietario, mentre per gli aspetti di ordine tecnico vale lo stesso discorso di sopra.......e comunque non è tenuto a farlo.
 
Ultima modifica:

Kokaicoke

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Gli acquirenti, in generale, sono erroneamente persuasi che sono sufficientemente garantiti da agente immobiliare e notaio.
Personalmente sono molto intimorita da questo passo e non mi sento garantita per nulla, infatti cerco di documentarmi come posso, tediando tutti voi...!

Ho chiesto consiglio ad un geometra: si spera che nei lavori di ristrutturazione registrati in comune la planimetria sia corretta ed a quel punto sanare le lievi difformità sarebbe facile e poco oneroso. Diverso discorso se anche dal punto di vista urbanistico ci fossero delle discrepanze...

E pensare che mi sembrava filasse tutto liscio...........................
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Ho fatto una proposta di acquisto che poteva essere rifiutata, vincolata alla conformità catastale ed urbanistica, avrei dovuto verificare altro prima?
Se effettivamente (lo scrivi ora per la prima volta) hai nel contratto preliminare una condizione sospensiva per la regolarità urbanistica e catastale , sei tranquilla.
Devono rendere l’immobile conforme, altrimenti il contratto resterà inefficace, e tu non perderai soldi (a prescindere dalla condizione sospensiva “mutuo”).
Ma la verifica della conformità devi farla fare da un tecnico di tua fiducia.

Non avendo letto quanto firmato, ogni risposta si basa su quanto scritto fin qui.
 

Kokaicoke

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Se effettivamente (lo scrivi ora per la prima volta) hai nel contratto preliminare una condizione sospensiva per la regolarità urbanistica e catastale , sei tranquilla.
Devono rendere l’immobile conforme, altrimenti il contratto resterà inefficace, e tu non perderai soldi (a prescindere dalla condizione sospensiva “mutuo”).
Ma la verifica della conformità devi farla fare da un tecnico di tua fiducia.

Non avendo letto quanto firmato, ogni risposta si basa su quanto scritto fin qui.
Scusatemi, nello specifico, ho inserito (oltre mutuo e congruità):

La validità della presente proposta è subordinata alla verifica, con scadenza alla data della stipula del contratto preliminare di vendita, dell’assenza di elementi ostativi alla vendita tramite controlli effettuati da professionisti scelti a cura della Proponente. Il Venditore si impegna a produrre tutta la documentazione e a rilasciare ampia delega per i controlli ai professionisti scelti dalla Proponente.
Da tale verifica dovrà risultare che l’immobile è in regola con le autorizzazioni comunali (urbanistiche) e catastali, nonché in regola con la normativa edilizia ed urbanistica e liberamente compravendibile, che lo stesso è pervenuto al Venditore con titoli legittimi e validi e che al momento del rogito notarile sarà libero da iscrizioni, oneri e pesi (comprese le spese condominiali), trascrizioni pregiudizievoli, pignoramenti, iscrizioni ipotecarie, persone e cose con tutte le servitù attive e passive e libero da cause e contenziosi di qualunque natura. Diversamente la proposta perderà di efficacia a tutti gli effetti e nulla sarà dovuto al Venditore e all’Agente Immobiliare, a nessun titolo.


Speravo di dover solo far consultare il materiale inoltratomi, ma se non dovessi ricevere tutto, dovrò chiedere l'intervento del geometra (che non mi ha prospettato celerità e proattività da parte del comune...)
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
tramite controlli effettuati da professionisti scelti a cura della Proponente.
Il controllo lo devi far fare tu dal tuo geometra in modo che verifichi che lo stato legittimo riportato nei precedenti edilizi presenti in comune forniti dal venditore (o resi disponibili tramite delega) risulti conforme a quanto esistente nella realtà.
 

Mil

Membro Senior
Gli acquirenti, in generale, sono erroneamente persuasi che sono sufficientemente garantiti da agente immobiliare e notaio.
> il primo si limita a chiedere la documentazione al proprietario che la potrà fornire adeguata o meno oppure dipenderà da quello che si ritrova.
Ma l'agente immobiliare non è tenuto a verificare e non essendo neppure un tecnico (ing. arch. geom) non può neppure valutare il contesto da un punto di vista tecnico o meglio della legittimità
Già....mi permetto di aprire una parentesi: il fatto è che nella percezione comune collettiva percepire un cospicuo guadagno a fronte di un semplice "mettere in contatto" le due parti venditrice e acquirente senza altro valore aggiunto è un po' pochino, a torto o a ragione, nessuno me ne voglia.
A parer mio la strategia commerciale per la sopravvivenza di una specie (che può comprendere ad esempio avvalersi anche della collaborazione di tecnici o seguire il cliente dalla A alla Zeta anche sul fronte finanziario) è tutt'altra cosa rispetto a ciò che si è tenuti o non tenuti a fare. Ma su questo si potrebbero aprire ampi dibattiti.Chiudo la parentesi.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Le Ultime Discussioni

Alto