Tonel

Membro Junior
Privato Cittadino
Ciao a tutti,
sono una new entry, sia del forum sia del mondo immobiliare!
Dal 2020 ho iniziato a cercare un appartamento per uscire di casa (prima casa), dopo varie visite ne ho trovato uno che mi piace, ha le caratteristiche che cerco ed è a budget. Ho fatto settimana scorsa una prima visita con l'agente immobiliare, il quale mi ha rilasciato la planimetria catastale (su mia richiesta), per fare la visita almeno con la carta in mano.
Oggi ho sentito il geometra che mi seguirà fino al rogito, lui mi ha detto che segue questa strada: fa i vari controlli urbanistici / catastali, poi un sopralluogo per vedere che carte e stato dei fatti coincidano, valutazione, se ci sono rettifiche/santorie/condoni da sistemare, e poi uscire con la proposta. A tal proposito mi ha chiesto di sentire l'agenzia per farmi consegnare i documenti iniziali quali atto di provenienza, permessi a costruire, agibilità, APE, schede urbanistiche.

La mia domanda è: a una persona che per l'agenzia è un potenziale acquirente (o forse nemmeno quello, dato che ho fatto una sola visita), quest'ultima rilascia i documenti richiesti o è restia? So che per gli atti non ci dovrebbe essere problema, sono pubblici, male che vada si va in Conservatoria; però ad esempio per l'accesso agli atti bigsogna avere la delega del venditore, e credo questa delega venga data all'ai, quindi in caso di rifiuto dei documenti come posso procedere?

La proposta verrà vincolata all'ottenimento del mutuo, e forse per ovviare il problema che potrebbe presentarsi di cui sopra potrei vincolarla anche ai controlli (a buon fine) da parte del mio geometra?

Grazia a tutti
 
U

Utente Cancellato 80246

Ospite
Fai benissimo a fare i controlli. Non ti fidare delle mille e una notte che raccontano gli agenti . A me avevano detto che era tutto ok, fortuna il perito della banca si è accorto della difformità urbanistica e il tizio dell agenzia ha pure avuto il coraggio di dirmi “vabe se il mutuo passa.....”!!! Il mutuo ineffetti può passare lo stesso ma sempre meglio avere le carte sistemate. Io chiederei tutti i documenti e ovviamente la vincolerei al mutuo o al perito.
 

Tonel

Membro Junior
Privato Cittadino
Fai benissimo a fare i controlli. Non ti fidare delle mille e una notte che raccontano gli agenti . A me avevano detto che era tutto ok, fortuna il perito della banca si è accorto della difformità urbanistica e il tizio dell agenzia ha pure avuto il coraggio di dirmi “vabe se il mutuo passa.....”!!! Il mutuo ineffetti può passare lo stesso ma sempre meglio avere le carte sistemate. Io chiederei tutti i documenti e ovviamente la vincolerei al mutuo o al perito.

Il vincolo del mutuo è obbligatorio, non penso nemmeno a una proposta senza.
Il dubbio è sui controlli che posso fare prima di avanzare la proposta, quanto l'agenzia di solito è disposta ad "assecondare" queste richieste
 
U

Utente Cancellato 80246

Ospite
Fai attenzione a quanto tempo ti danno per la condizione sospensiva. A me hanno fregato, dandomi meno di un mese, rassicurandomi a voce che l avrebbero spostata e invece poi guarda caso no. Io chiederei i documenti, vedi che ti dice.
 

plutarco

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Ciao a tutti,
sono una new entry, sia del forum sia del mondo immobiliare!
Dal 2020 ho iniziato a cercare un appartamento per uscire di casa (prima casa), dopo varie visite ne ho trovato uno che mi piace, ha le caratteristiche che cerco ed è a budget. Ho fatto settimana scorsa una prima visita con l'agente immobiliare, il quale mi ha rilasciato la planimetria catastale (su mia richiesta), per fare la visita almeno con la carta in mano.
Oggi ho sentito il geometra che mi seguirà fino al rogito, lui mi ha detto che segue questa strada: fa i vari controlli urbanistici / catastali, poi un sopralluogo per vedere che carte e stato dei fatti coincidano, valutazione, se ci sono rettifiche/santorie/condoni da sistemare, e poi uscire con la proposta. A tal proposito mi ha chiesto di sentire l'agenzia per farmi consegnare i documenti iniziali quali atto di provenienza, permessi a costruire, agibilità, APE, schede urbanistiche.

La mia domanda è: a una persona che per l'agenzia è un potenziale acquirente (o forse nemmeno quello, dato che ho fatto una sola visita), quest'ultima rilascia i documenti richiesti o è restia? So che per gli atti non ci dovrebbe essere problema, sono pubblici, male che vada si va in Conservatoria; però ad esempio per l'accesso agli atti bigsogna avere la delega del venditore, e credo questa delega venga data all'ai, quindi in caso di rifiuto dei documenti come posso procedere?

La proposta verrà vincolata all'ottenimento del mutuo, e forse per ovviare il problema che potrebbe presentarsi di cui sopra potrei vincolarla anche ai controlli (a buon fine) da parte del mio geometra?

Grazia a tutti
La risposta all'ultima domanda è sì.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
ho sentito il geometra che mi seguirà fino al rogito, lui mi ha detto che segue questa strada: fa i vari controlli urbanistici / catastali, poi un sopralluogo per vedere che carte e stato dei fatti coincidano, valutazione, se ci sono rettifiche/santorie/condoni da sistemare, e poi uscire con la proposta.

Sei sicuramente mal consigliato.

Da un tecnico che non sapendo badare al proprio interesse difficilmente saprà tutelare il tuo.

Inutile andare a recuperare istruendo una documentazione come per andare al rogito quando ancora nemmeno hai fatto la proposta.

Il cui esito non è affatto scontato.
In primo luogo per il prezzo.
Che potrebbe essere pure rifiutato con sdegno o nemmeno degno di risposta e, a seguire, per tutti quei vincoli sospensivi che hai intenzione di porre in essere.

Un'azione che contraddice l'altra.
Atteso che non ha nessun senso, andare a verificare prima, per poi vincolare gli effetti del contratto alla verifica della documentazione medesima.

Se ragioni di logica ci arrivi anche da solo pur non essendo ferrato nella materia.

Se l'acquisto di questa soluzione non andrà a buon fine dovrai cercarne un'altra.

Se il modus operandi tuo e del tuo geometra, resta lo stesso ed ogni volta prima di rappresentarti dovete andare a fare l'accesso agli atti nelle case di tutti, campa cavallo che l'erba cresce.

Vai a fare prima la proposta.
 

Avv Luigi Polidoro

Nuovo Iscritto
Membro dello Staff
Professionista
Fai la proposta inserendo da subito la condizione sospensiva per l'ottenimento del mutuo.
Non appena la proposta verrà accettata, procederai con i controlli urbanistici ed edilizi.
 

Tonel

Membro Junior
Privato Cittadino
Un'azione che contraddice l'altra.
Atteso che non ha nessun senso, andare a verificare prima, per poi vincolare gli effetti del contratto alla verifica della documentazione medesima.

Grazie. Le due azioni non vengono dal geometra: lui mi ha detto preferisce fare i controlli prima; io gli ho chiesto se è possible (o buona norma) farli dopo la proposta, vincolandola alla conformità di questi controlli che sarebbero stati eseguiti in seguito alla proposta; lui mi ha detto che la sua prassi solitamente è farli prima.

Comunque ho sentito l'ai stamattina, un'altra persona ha fatto un offerta lunedì, ed ora è sotto valutazione del venditore.
A questo punto mi devo fermare, giusto? Se quella offerta verrà rifitutata potrò rifarmi vivo, ma al momento devo solo aspettare l'esito di quella offerta?
 

Bagudi

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
SE aspetti i controlli per fare la proposta, con i tempi che hanno i comuni per l'accesso agli atti (e con il dopo-Covid è anche peggio...) , non comprerai mai: troverai sempre qualcuno che si compra la casa prima di te...
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
Ovviamente qualsiasi proposta deve essere vincolata alla conformità dell'immobile, assenza di vizi e quant'altro possa compromettere il valore dell'immobile. Il tuo geometra credo punti a fare le verifiche prima per poi prendere una parcella (giustamente il lavoro va pagato) Come detto da altri non ha senso fare controlli approfonditi prima se neppure sai se dopo l'immobili lo venderebbero alle tue condizioni. Comunque ci sarebbero anche altre cose da verificare, come ad esempio per immobili in condominio, la verifica dei regolamenti e di eventuali spese straordinarie già programmate ma ancora da pagare, che ricadrebbero sul nuovo proprietario
 

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