luigiba

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ciao a tutti.

Il mio condominio è in regola con la 46/90 (almeno credo !!), nel senso che esiste un quadro elettrico generale dove sono locati tutti gli interruttori degli appartamenti, garage, cantine, negozi e locali condominiali.

Ora, tempo fa, ho ristrutturato il mio appartamento e per la parte elettrica ho passato anche il filo della messa a terra su tutte le prese elettriche ma ho scoperto che non esiste il "nodo" che mi permette di allacciarmi alla messa a terra condominiale, e questo vale per tutti gli appartamenti.

Posso richiedere nella prossima assemblea che questo venga fatto ?
E' un compito dell'amministratore provvedere ?
Ovviamento penso che la spesa sia a carico dei singoli proprietari.

Grazie e cordiali saluti.

Luigi
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
il fatto che tu abbia trovato che manchi il nodo di terra, è grave perché ciò significa che il tuo stabile non è per nulla in regola con la 46/90, ora DM 37/08; per cui non ci sarà sicuramente un certificato di conformità...tenuto conto che il tuo appartamento lo hai rifatto sotto l'aspetto degli impianti, il tuo impiantista sicuramente ti avrà detto che non appena collegano il nodo di terra, ti rilascerà il suo certificato...
Nell'assemblea condominiale, questo argomento non soltanto puoi, ma secondo me devi farlo inserire nel ODG, così l'amministratore può constatare se è stato raggirato oppure si viene a conoscenza che lui sapeva della mancanza e non ha fatto nulla.
Infine le spese non sono ai singoli proprietari, ma all'intero nucleo di proprietari degli appartamenti, deliberato dall'assemblea condominiale.
 

Procicchiani

Membro Attivo
Amm.re Condominio
carissimo architetto
1) la 46/90 non prevedeva l'obbligo della messa a terra per i fabbricati che dovevano fare l'adeguamento (diverso il discorso per quelli che sono stati fatti in quegli anni, per quelli nuovi si, che c'era l'obbligo dell'impianto di terra)
2) Luigi poi ci dice che nel suo condominio c'è un impianto di messa a terra condominiale, quando il condominio ha deliberato l'adeguamento alla 46/90 avranno verificato il collegamento per l'impianto condominiale, ma non quello dei singoli, l'impianto dei singoli è privato, quindi come dice Luigi la spesa per collegarlo è dei privati
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
1-Quando il condominio ha deliberato l'adeguamento alla 46/90, intendeva adeguare solo l'impianto relativo alle utenze condominiali, o generalmente si intende anche predisporre un nodo di terra disponibile per tutte le utenze private?

2-Se anche non fosse stato così inteso, credo lecito porre all'OdG , se manca, l'installazione di una linea di terra condominiale, pagata dal condominio, a disposizione dei privati, che a loro spese, provvederanno al collegamento della stessa agli appartamenti

3-Da ultimo, ma non meno importante, il DM37/08 riprendendo quanto già accennato con la 46/90, afferma chiaramente che per gli impianti antecedenti la 46/90 non sussiste affatto l'obbligo della messa a terra. Questi impianti si considerano "adeguati" (legalmente non si parla di norma) se:
GLI IMPIANTI ELETTRICI “CIVILI” REALIZZATI PRIMA DEL 13/03/90 (precedenti L. 46/90) (art. 6)
Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13/03/90 (precedenti L. 46/90) si
considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, di
protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale
avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.

In parole povere sono adeguati se si installa un magnetotermico+salvavita. :idea:

Sul forum un collega ci ha tra l'altro ampiamente documentati sul "falso problema" della messa a terra: che è una buona cosa in generale, ma non il toccasana di tutte le possibili cause di folgorazione: anzi.:disappunto:
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
Vorrei precisarti che la mia risposta non ha dato riferimenti all'installazione in fabbricati ante 90; percui la valutazione è fatta in merito a fabbricati che devono trovarsi nelle condizioni minime delle norme per la tutela e l'incolumità delle persone che vivono all'interno...poi ho precisato (o meglio lo chiarisco) che le spese al singolo proprietario sono inerenti l'interno dell'abitazione, mentre sono a carico del condominio quelle delle parti comuni...
Il fatto che Luigiba ha detto che esistono «... un quadro elettrico generale dove sono locati tutti gli interruttori degli appartamenti, garage, cantine, negozi e locali condominiali...» non dice che tipo di interruttori e se esiste o meno l'impianto di dispersione...
Cone dice Bastimento «...Da ultimo, ma non meno importante, il DM37/08 riprendendo quanto già accennato con la 46/90, afferma chiaramente che per gli impianti antecedenti la 46/90 non sussiste affatto l'obbligo della messa a terra. Questi impianti si considerano "adeguati" (legalmente non si parla di norma) se:GLI IMPIANTI ELETTRICI “CIVILI” REALIZZATI PRIMA DEL 13/03/90 (precedenti L. 46/90) (art. 6)...Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13/03/90 (precedenti L. 46/90) siconsiderano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, diprotezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenzialeavente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA...»questa parte del testo non bisogna sempre considerarla come la panacea di tutti i mali, ma soltanto come riferimento al momento dell'emissione della legge...ed ogni volta che si adeguano gli impianti mi pare cosa giusta che si verifichino anche queste condizioni...
Infine, non vorrei sembrarti polemico, ma se continuiamo a ragionare così... che la legge o la norma dice che gli impianti o altro si ritengono conformi purchè rispondano a requisiti che oggi sono altamente superati e magari non idonei al tipo di finalità, come si può pensare di progredire nell'evoluzione della tutela e della sicurezza delle persone...a mio parere non basta dire è scritto ed è sufficiente e pertanto va bene così, bisogna vedere di caso in caso ciò che risulta idoneo e soddisfacente per tutelare le persone...
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
... ma se continuiamo a ragionare così... che la legge o la norma dice che gli impianti o altro si ritengono conformi purchè rispondano a requisiti che oggi sono altamente superati e magari non idonei al tipo di finalità, come si può pensare di progredire nell'evoluzione della tutela e della sicurezza delle persone...a mio parere non basta dire è scritto ed è sufficiente e pertanto va bene così, bisogna vedere di caso in caso ciò che risulta idoneo e soddisfacente per tutelare le persone...

Scusami se non condivido la tua chiusa, e credimi se ti ripeto che non ho nessuna intenzione di polemizzare.

Proprio per uscire dal pressapochismo di chi ogni 3x2 ti dice che devi metterti a norma, senza specificare quale, ho cercato di approfondire sia per quanto riguarda l'impianto elettrico che il gas.

E concordo con una recente affermazione di Procicchiani: troppi oggi citano ipotetiche norme , senza conoscerle o addirittura mentono.

Il richiamarsi poi ad un riferimento legale o tecnico, a mio parere non è segno di oscurantismo, ma di serietà e concretezza.

Per il resto concordo con te: la sicurezza non è mai troppa. Ma attenti a non seguire falsi scopi: appena lo ritrovo ti fornisco il link ad un dibattito su questo tema, dove un collega "tecnico" ci ha dimosstrato alcune sorprendenti conclusioni.
(Ammetterai che l'elettrotecnica non è un esame fondamentale e specifico ldella facoltà di architettura)
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Per Architetto, senza malanimo. Sempre se hai voglia di perdere un quarto d'ora in discussioni un pò più tecniche del solito....

Una lunga discussione è riportata nel link seguente:

http://www.immobilio.it/f19/impianti-norma-certificazioni-nella-locazione-abitativa-3741/index4.html

Nel frattempo ho ritrovato la lunga discussione che ha coinvolto me e alfry sul tema impianto elettrico e terra: ce ne siamo dette e date reciprocamente, ma abbiamo entrambi ascoltato ed imparato qualcosa in più.
E stata fatta su un forum simile a questo, .... (ohps: dimenticavo di dire che oggi immobilio mi pare superiore, più completo e più vivace....): alla fine credo siamo giunti a constatare che non eravamo mai stati in disaccordo.



Messa a norma impianto elettrico condominiale
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
Scusami se non condivido la tua chiusa, e credimi se ti ripeto che non ho nessuna intenzione di polemizzare.

Non preoccuparti, non sono così permaloso da non capire, siamo qui per chiarire, discute, approfondire e magari imparare...perchè chi veramente sa cosa vuol dire umiltà allora sa che non si finisce mai di imparare...

E concordo con una recente affermazione di Procicchiani: troppi oggi citano ipotetiche norme , senza conoscerle o addirittura mentono.

Non so a quale riferimento fai per la Procicchiani, in ogni caso, sono pienamente d'accordo con voi, molti si impettiscono di conoscenze, ma in definitiva rimangono solo parole perchè al momento di fare riferimenti o citazioni a precise norme....diventa tutto vago...penso che questo sia il principio dell'ignoranza...

Per il resto concordo con te: la sicurezza non è mai troppa. Ma attenti a non seguire falsi scopi: appena lo ritrovo ti fornisco il link ad un dibattito su questo tema, dove un collega "tecnico" ci ha dimosstrato alcune sorprendenti conclusioni. (Ammetterai che l'elettrotecnica non è un esame fondamentale e specifico ldella facoltà di architettura)
Ti ringrazio sull'accordo della sicurezza, devi sapere che questa è la parte di professione svolgo e che in realtà impegna moltissimo per un continuo aggiornamento (in particolare per la (81/08 e smi).
Ho letto la vostra discussione, trovato alcuni contrasti, ma che in realtà conoscevo come conosco molte altre realtà legate a sentenze per gli impianti gas, elettrici, CO, ecc.).
Infine, come ho avuto modo di dire in altra discussione, io preferisco parlare soltanto quando sono certo di ciò che dico, altrimenti, a mio parere è meglio tacere che fare brutte figure...soprattutto in ambito professionale)...questa premessa è dovuta perchè il campo dell'elettrotecnica è vero che non si studia in architettura (se non per fare in semplice impianto di casa), ma devi sapere che prima di arrivare al diploma di laurea in architettura, ho conseguito altri diplomi, tra cui l'elettrotecnica, opero in ambito di controlli su impianti termici, emissioni e rischi da CO, applicazioni normative urbanistico-edilizie ed altro...come vedi faccio qualcosina che mi impegna a studiare continuamente...tranquillo non sono per niente risentito, anzi mi auguro non mi prendiate come un borioso, ma in realtà svolgo un'attività pluridisciplinare...
 

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