ROSELLINA

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Buongiorno, chiedo aiuto a voi esperti poiché mi è stata già emessa una fattura dall'agenzia cui mi sono rivolta, per l'acquisto di un box ancora in fase di costruzione.
Pensavo che il compito dell'agenzia finisse con il rogito e la consegna delle chiavi con la conseguente regolarizzazione della provvigione di spettanza.
Premetto che non è stato scritto nulla tra me e l'agenzia.
Grazie per le delucidazioni
 
Buongiorno, chiedo aiuto a voi esperti poiché mi è stata già emessa una fattura dall'agenzia cui mi sono rivolta, per l'acquisto di un box ancora in fase di costruzione.
Pensavo che il compito dell'agenzia finisse con il rogito e la consegna delle chiavi con la conseguente regolarizzazione della provvigione di spettanza.
Premetto che non è stato scritto nulla tra me e l'agenzia.
Grazie per le delucidazioni
L'agenzia avrebbe dovuto spiegarti come funziona.
Il diritto legale al pagamento scatta dalla comunicazione dell'avvenuta accettazione della proposta d'acquisto, o da altri atti/azioni che dimostrano che l'acquirente è a conoscenza della conclusione del contratto preliminare (firma di un secondo preliminare, pagamento di una caparra ecc)
Il momento del pagamento è liberamente pattuibile, senza pattuizioni l'agenzia emette fattura al momento sopra descritto, quindi stanno agendo regolarmente.
Il pagamento al rogito è raro e va sempre pattuito espressamente, per le nuove costruzioni non capita mai.
Il motivo è che il compito dell'agenzia è far stipulare un valido contratto preliminare tra le parti, per valido si intende che crei un vincolo giuridico tra le parti, il perfezionamento (ovvero l'esecuzione di quanto pattuito nel preliminare) è una parte successiva, durante la quale l'agenzia fa da supporto, anche da consulenza (gratuita) ma il proprio lavoro lo ha già svolto.
 
Stavo per scrivere la stessa cosa: il diritto alla provvigione spetta all'agenzia nel momento in cui l'acquirente viene a conoscenza dell'accettazione della proposta di acquisto, salvo patti contrari.
Pensavo che il compito dell'agenzia finisse con il rogito e la consegna delle chiavi
Solitamente si, ma il pagamento a titolo di provvigione matura prima, come detto. Considera che poi l'agenzia raccoglie e invia tutta la documentazione al Notaio quindi lavora anche dopo aver percepito la provvigione, questo sicuramente.
 
visto che è un immobile in costruzione, direi che è troppo presto. Aspetta almeno il preliminare
In parte potresti avere ragione .... suggerisci prudenza, ma da sempre si vendono immobili in costruzione.

Dire se sia presto o tardi, meglio prima o meglio dopo, sono considerazioni prive di senso senza conoscere il contenuto della proposta d’acquisto.

L’unicoelemento certamente criticabile così come raccontata è la scarsa chiarezza dell’agenzia nel formalizzare gli accordi con il cliente, in particolare in merito al compenso e al momento in cui lo stesso sarebbe stato dovuto.

Parlando però su linee di principio......
se esiste una proposta accettata, con accettazione comunicata al proponente che ne è venuto a conoscenza ..... la proposta presuppone un accordo delle parti già concluso.

Solo nel caso in cui la proposta presenti vizi formali o sostanziali tali da renderla priva di valenza contrattuale (nullità, annullabilità, condizioni sospensive non avverate, ecc.) si potrebbe sostenere che l’affare non sia concluso.

È quindi necessario verificare come è strutturato l’accordo tempistiche, garanzie, condizioni, obblighi reciproci.

In assenza di tali criticità, da un punto di vista formale l’agenzia ha svolto il proprio lavoro e la provvigione è dovuta.
 
Se hai già firmato il preliminare dal notaio, con relativa trascrizione e fideiussione, la provvigione è dovuta.
Solo se aveste pattuito diversamente avresti potuto saldare più avanti.
Che il preliminare sia registrato dal notaio, trascritto oppure no, non cambia nulla. La fideiussione poi non c'entra niente.
La provvigione è dovuta quando il compratore viene informato dell'accettazione dell'offerta proposta dall'acquirente, purchè la proposta non sia soggetta a condizione sospensiva.
Questo salvo espressi patti contrari e sempre che l'agenzia agisca in ambito di mediazione e non di mandato.

visto che è un immobile in costruzione, direi che è troppo presto. Aspetta almeno il preliminare
Una proposta accettata *E'* un contratto preliminare.
 
Solo nel caso in cui la proposta presenti vizi formali o sostanziali tali da renderla priva di valenza contrattuale (nullità, annullabilità, condizioni sospensive non avverate, ecc.) si potrebbe sostenere che l’affare non sia concluso.
Apprezzo quello che ha scritto, ma per amore di informazione di tutti sottolineo che un contratto annullabile è sempre e comunque un contratto valido, finchè non viene annullato dal giudice.

Anche in tale caso la provvigione è subito dovuta; ma ove una delle parti dovesse poi procedere per l'annullamento, e qualora il giudice dovesse concederlo, purchè l'annullamento abbia luogo per dolo o colpa dell'agente (caso oltremodo raro, dato che l'agente NON è una delle parti del contratto), l'agente dovrebbe restituire la provvigione (e presumibilmente pagare i danni).

Se invece l'annullamento avesse luogo per fatto non imputabile all'agente, il diritto alla provvigione resterebbe immutato. In tal caso, semplicemente (si fa per dire) la parte richiedente l'annullamento potrebbe rivalersi sulla controparte anche per il risarcimento dell'importo della provvigione dovutamente corrisposta all'agente.
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Il contratto nullo, invece, è un contratto che non ha mai preso efficacia. Pertanto il diritto dell'agente alla provvigione non è mai maturato.
C'è da dire che un decente agente non fa contratti nulli: se ne accorge molto, molto prima e consiglia i propri clienti in modo tale da superare, se possibile, la nullità oppure non va avanti.
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Infine, una condizione sospensiva non avverata non è un "vizio del contratto" e non rende il contratto "privo di valenza contrattuale".
Solo un preliminare soggetto a condizione sospensiva che non si sia avverata entro la scadenza prevista dal contratto, è inefficace.
Qualora invece il preliminare sia soggetto a condizione sospensiva non ancora avverata, ma ancora avverabile, semplicemente il diritto alla provvigione resta sospeso e maturerà solo nel preciso momento in cui la condizione si realizzi.

Per esempio, ove la condizione sospensiva fosse rappresentata dal rilascio di un permesso edilizio, il diritto alla provvigione sorgerebbe nell'istante in cui tale permesso fosse rilasciato.

Se invece fosse previsto che il permesso edilizio deve essere rilasciato "entro il 12 giugno 2026", e ciò non avvenisse, il contratto decadrebbe alla mezzanotte del 13 giugno.

Se infine fosse previsto che il permesso deve essere rilasciato "entro il 12 giugno 2026", e il rilascio avvenisse in anticipo, per esempio il 3 maggio 2026, il diritto alla provvigione maturerebbe alla mezzanotte del 4 maggio, anche se poi il rogito avesse luogo molto tempo dopo.
 
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