Domizia

Membro Junior
Privato Cittadino
Buongiorno e grazie per l'attenzione.
Mi trovo in imbarazzo con l' agente in quanto gli ho chiesto di mettermi in comunicazione con l'aspirante con un probabile compratore. Siamo appena all'inizio, e questi ha offerto una cifra inferiore di ventimila euro alla richiesta. Io vorrei conoscerlo e parlarci per arrivare ad un accordo e sono abbastanza sicura che ci riuscirei. Ma l'agente
si rifiuta. E dice che questo è il suo lavoro!
Vorrei chiedere a voi se esiste una clausola che vieta la conoscenza fra i due contraenti. E il perché. Purtroppo non tira un buon vento fra di noi. È un vero peccato Vi ringrazio in anticipo per l'informazione.
 
Il tuo "modus operandi" corrisponde al vecchio modo di agire dei vecchi mediatori di piazza: incontro tra le parti con assistenza del mediatore.

Evidentemente l'agente immobiliare opera in maniera più "moderna" e professionale, ovvero incontra le parti separatamente e cerca di "smussare gli angoli" e fare incontrare le esigenze di entrambe le parti.

Entrambe le modalità sono valide e accettabili, ma lascerei fare all'agente immobiliare il suo lavoro evitando di interferire e/o pensare di essere meglio di lui.
In fondo, è anche suo interesse chiudere la trattativa con esito favorevole e se ha optato per evitare l'incontro diretto tra le parti una ragione valida ci sarà (dato che conosce meglio di te, le dinamiche, entrambe le parti e le loro esigenze nonchè i modi di pensare e agire).
E se tu ti sei affidata all'agente immobiliare, evidentemente è perchè da sola non saresti in grado di vendere l'immobile.

Quindi; non esiste nessuna "clausola" che vieti un incontro diretto tra le parti.
Personalmente utilizzo questa modalità solamente come "ultima spiaggia", se ho motivo di ritenere che una tale mossa possa essere determinante e/o influire in qualche modo sulla trattativa.

Comunque, come giustamente ha detto il collega: "è il suo lavoro", non il tuo!
Cerca di "stare al tuo posto" e di comprendere qual'è il tuo ruolo, e quello di "mediare" NON è il tuo, ma del collega!

Evita quindi di ragionare in maniera presuntuosa, fidati del collega ed evita di metterti in rotta di collisione col tuo agente ...................
 
Ultima modifica:
E dice che questo è il suo lavoro!
Infatti è così.
Lascialo lavorare; se c’è possibilità di trovare un accordo, e’ molto più probabile che ci riesca lui, e non certo tu, che sei coinvolta.
L’eventuale incontro può essere tenuto come ultima possibilità, se una delle due parti si è irrigidita immotivatamente, non certo in prima battuta.
 
Io vorrei conoscerlo e parlarci per arrivare ad un accordo e sono abbastanza sicura che ci riuscirei.
Cosa ti fa pensare che l’agente non riesca a mediare? Tu fai la tua controproposta tramite agente e vedi come prosegue la trattativa.
Ma l'agente
si rifiuta. E dice che questo è il suo lavoro!
Certo che è il suo lavoro. È lui l’intermediario.
Siamo appena all'inizio
Purtroppo non tira un buon vento fra di no
Se ti sei affidato ad un professionista è giusto che sia lui a gestire la vendita.
Vorrei chiedere a voi se esiste una clausola che vieta la conoscenza fra i due contraenti. E il perché.
Puoi essere presente quando vengono fatti gli appuntamenti ma non ti puoi intromettere nelle trattative, non e normale. Non è prassi. Risulteresti fuori dalle righe e non è detto sia una buona cosa, davanti ai probabili acquirenti.
 
Buongiorno e grazie per l'attenzione.
Mi trovo in imbarazzo con l' agente in quanto gli ho chiesto di mettermi in comunicazione con l'aspirante con un probabile compratore. Siamo appena all'inizio, e questi ha offerto una cifra inferiore di ventimila euro alla richiesta. Io vorrei conoscerlo e parlarci per arrivare ad un accordo e sono abbastanza sicura che ci riuscirei. Ma l'agente
si rifiuta. E dice che questo è il suo lavoro!
Vorrei chiedere a voi se esiste una clausola che vieta la conoscenza fra i due contraenti. E il perché. Purtroppo non tira un buon vento fra di noi. È un vero peccato Vi ringrazio in anticipo per l'informazione.
Il fatto di non far incontrare le parti prima della conclusione della trattativa è anche nel tuo interesse, la mediazione è compito del mediatore, molto spesso venditore che incontra l'acquirente in fase di trattativa rischia di farla saltare, con uscite sbagliate, anche se in buona fede.

Quindi lascia fare al professionista
 
Buongiorno e grazie per l'attenzione.
Mi trovo in imbarazzo con l' agente in quanto gli ho chiesto di mettermi in comunicazione con l'aspirante con un probabile compratore. Siamo appena all'inizio, e questi ha offerto una cifra inferiore di ventimila euro alla richiesta. Io vorrei conoscerlo e parlarci per arrivare ad un accordo e sono abbastanza sicura che ci riuscirei. Ma l'agente
si rifiuta. E dice che questo è il suo lavoro!
Vorrei chiedere a voi se esiste una clausola che vieta la conoscenza fra i due contraenti. E il perché. Purtroppo non tira un buon vento fra di noi. È un vero peccato Vi ringrazio in anticipo per l'informazione.
Certamente nulla vieta alle parti di incontrarsi, anche di modificare le clausole dell'accordo, avete piena libertà. L'importante è non ledere l'agenzia, che avrà diritto alla mediazione, anche se non partecipa a tutte le fasi, cosa che chiaramente infastidirebbe l'agente, ma lecita.
Personalmente trovo utile, in alcuni casi specifici, un incontro tra le parti, ma quando l'ho fatto è stato sempre in mia presenza e perchè ritenevo che le persone fossero in qualche modo compatibili tra loro e che gli ostacoli fossero superabili.
Farlo o non farlo attiene alla propria sensibilità commerciale, ma resta sempre una soluzione rara (nel mio caso adottata 4/5 volte in oltre 25 anni)
Però, esattamente come siete liberi di incontrarvi, l'agente è libero di non organizzare l'incontro in agenzia, potrebbe ritenerlo inutile, o dannoso addirittura e per esperienza ti dico che nel 99% dei casi sarebbe dannoso
Quindi se tutti agiscono all'interno delle proprie libertà senza ledere nessuno e prendendosi le proprie responsabilità non esistono problemi.
 
Il tuo "modus operandi" corrisponde al vecchio modo di agire dei vecchi mediatori di piazza: incontro tra le parti con assistenza del mediatore.

Evidentemente l'agente immobiliare opera in maniera più "moderna" e professionale, ovvero incontra le parti separatamente e cerca di "smussare gli angoli" e fare incontrare le esigenze di entrambe le parti.

Entrambe le modalità sono valide e accettabili, ma lascerei fare all'agente immobiliare il suo lavoro evitando di interferire e/o pensare di essere meglio di lui.
In fondo, è anche suo interesse chiudere la trattativa con esito favorevole e se ha optato per evitare l'incontro diretto tra le parti una ragione valida ci sarà (dato che conosce meglio di te, le dinamiche, entrambe le parti e le loro esigenze nonchè i modi di pensare e agire).
E se tu ti sei affidata all'agente immobiliare, evidentemente è perchè da sola non saresti in grado di vendere l'immobile.

Quindi; non esiste nessuna "clausola" che vieti un incontro diretto tra le parti.
Personalmente utilizzo questa modalità solamente come "ultima spiaggia", se ho motivo di ritenere che una tale mossa possa essere determinante e/o influire in qualche modo sulla trattativa.

Comunque, come giustamente ha detto il collega: "è il suo lavoro", non il tuo!
Cerca di "stare al tuo posto" e di comprendere qual'è il tuo ruolo, e quello di "mediare" NON è il tuo, ma del collega!

Evita quindi di ragionare in maniera presuntuosa, fidati del collega ed evita di metterti in rotta di collisione col tuo agente ...................
Infatti il nostro rapporto non è dei migliori. Purtroppo
Il tuo "modus operandi" corrisponde al vecchio modo di agire dei vecchi mediatori di piazza: incontro tra le parti con assistenza del mediatore.

Evidentemente l'agente immobiliare opera in maniera più "moderna" e professionale, ovvero incontra le parti separatamente e cerca di "smussare gli angoli" e fare incontrare le esigenze di entrambe le parti.

Entrambe le modalità sono valide e accettabili, ma lascerei fare all'agente immobiliare il suo lavoro evitando di interferire e/o pensare di essere meglio di lui.
In fondo, è anche suo interesse chiudere la trattativa con esito favorevole e se ha optato per evitare l'incontro diretto tra le parti una ragione valida ci sarà (dato che conosce meglio di te, le dinamiche, entrambe le parti e le loro esigenze nonchè i modi di pensare e agire).
E se tu ti sei affidata all'agente immobiliare, evidentemente è perchè da sola non saresti in grado di vendere l'immobile.

Quindi; non esiste nessuna "clausola" che vieti un incontro diretto tra le parti.
Personalmente utilizzo questa modalità solamente come "ultima spiaggia", se ho motivo di ritenere che una tale mossa possa essere determinante e/o influire in qualche modo sulla trattativa.

Comunque, come giustamente ha detto il collega: "è il suo lavoro", non il tuo!
Cerca di "stare al tuo posto" e di comprendere qual'è il tuo ruolo, e quello di "mediare" NON è il tuo, ma del collega!

Evita quindi di ragionare in maniera presuntuosa, fidati del collega ed evita di metterti in rotta di collisione col tuo agente ...................
Infatti, il nostro rapporto non è proprio splendente. Rimango dell'idea che si possa anche *contribuire* in una trattativa. Grazie mille

Infatti è così.
Lascialo lavorare; se c’è possibilità di trovare un accordo, e’ molto più probabile che ci riesca lui, e non certo tu, che sei coinvolta.
L’eventuale incontro può essere tenuto come ultima possibilità, se una delle due parti si è irrigidita immotivatamente, non certo in prima battuta.
La penso anch'io così ma dubito che mi darà una possibilità. Il nostro rapporto purtroppo non scorre liscio.

Per me le parti si devono vedere solo al rogito.
Dovresti essere contento di non vedere nessuno e di un mediatore che lavora per te.
Basta una parola storta, e le trattative saltano compromettendo tutto il lavoro del mediatore. Il mediatore ha interesse a trovare un accordo tra le parti, perchè questo è il suo lavoro.
Qui è il contrario, quello proprio privo di psicologia non sono io ma
Cosa ti fa pensare che l’agente non riesca a mediare? Tu fai la tua controproposta tramite agente e vedi come prosegue la trattativa.

Certo che è il suo lavoro. È lui l’intermediario.


Se ti sei affidato ad un professionista è giusto che sia lui a gestire la vendita.

Puoi essere presente quando vengono fatti gli appuntamenti ma non ti puoi intromettere nelle trattative, non e normale. Non è prassi. Risulteresti fuori dalle righe e non è detto sia una buona cosa, davanti ai probabili acquirenti.
Infatti a me piacerebbe essere presente alla trattativa ma dubito di poterglielo chiedere. Rimango convinta che avrei degli argomenti che lui non ha. ☺️ Comunque grazie per i suggerimenti!
 
Qui è il contrario, quello proprio privo di psicologia non sono io ma

Infatti a me piacerebbe essere presente alla trattativa ma dubito di poterglielo chiedere. Rimango convinta che avrei degli argomenti che lui non ha. ☺️ Comunque grazie per i suggerimenti!
Tutti gli acquirenti e venditori pensano di avere argomenti per convincere l'altra parte, in realtà molto spenso sono "argomenti" che si rivoltano contro. Giusto per capire, se condividi con noi gli "argomenti" che vorresti utilizzare ti possiamo dare la nostra opinione
 
Spesso però in effetti sono molto efficaci, almeno ad indispettire l'altra parte.

Si, caro venditore, sono sicuro che l'armadio di nonna che devi lasciare nell'immobile sia un pezzo unico, ma ho qualche dubbio che l'acquirente sia disposto a riconoscergli lo stesso valore che gli dai tu.
 

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