cioè, se ho ben capito (credo, ma non sono sicuro), l'aspirante venditore ha mendato una raccomandata "omnibus" a tutti i coloro i quali che, o in toto o in parte, avessero quote sui beni oggetto di vendita.
E' senz'altro plausibile ma rimane sempre il dubbio circa chi possa essere il compratore interessato ad acquistare solo quote dei beni in questione.

forse varrebbe la pena trovarsi tutti davanti a un tavolo e chiarire bene quali sono desideri e necessità di tutti.

edit:
ops... anticipato :)
 
Quale è la differenza?
Per la vendita di tutti i beni ( tutto il patrimonio immobiliare comunque ricevuto), non c’è prelazione dei coeredi; prevale l’interesse del venditore ad avere un acquirente del tutto.
Per la vendita di alcuni beni immobili non collegati, che non rappresentano l’intero patrimonio del venditore, sussiste il diritto del coerede a poter esercitare la prelazione sui beni in comunione ereditaria , e solo su quelli
 
Noi sappiamo solo che l’ha mandata al postante
La mandata agli attuali proprietari di tutti i lotti

Per la vendita di tutti i beni ( tutto il patrimonio immobiliare comunque ricevuto), non c’è prelazione dei coeredi; prevale l’interesse del venditore ad avere un acquirente del tutto.
Per la vendita di alcuni beni immobili non collegati, che non rappresentano l’intero patrimonio del venditore, sussiste il diritto del coerede a poter esercitare la prelazione sui beni in comunione ereditaria , e solo su quelli
Di certo non e tutta la sua eredita. Qualcosa ha gia venduto e qualcosa ha tenuto.

Noi sappiamo solo che l’ha mandata al postante
L ha mandata a tutti i copropretari dei vari lotti

Noi sappiamo solo che l’ha mandata al postante
No anche a tutti gli altri

Penserei a uno dei coeredi, ….
Sembrerebbe di no. Sembrerevve un terzo sconosciuto.

Si, l’hai resa !
In quest’ottica forse varrebbe la pena di sentire l’altro gruppo, cioè il o i coeredi degli altri immobili in vendita, per capire se qualcuno ha interesse ad acquistare quella quota, e procedere ai due acquisti distinti ma contemporanei.
Resta però il fatto che , senza la comunicazione formale di una proposta da parte di terzi, la cifra potrebbe essere sopravvalutata : ovvero, il tutto potrebbe essere un bluff.
Io resto dell’idea che, se interessato, meglio affidarsi ad un avvocato, anche per dare al venditore/coerede delle risposte corrette e non penalizzanti per il prosieguo della vicenda.
Il valore dato all'intera vendita è molto inferiore al valore catastale della quota in cui sono coerede.
Anzi un ulteriore domanda nel caso di acquisto posso incorrerere in qualche sanzione oltre le tasse da pagare sul valore catastale?
 
Il valore dato all'intera vendita è molto inferiore al valore catastale della quota in cui sono coerede.
Allora forse ti conviene comunque comprare il tutto, e poi rivendere le quote di immobili che non ti interessano.
Di solito la preoccupazione è che la cifra comunicata per il diritto di prelazione sia gonfiata, ma se è molto più bassa del reale valore, tanto meglio.

Ma forse, come detto prima, sarebbe più facile accordarsi tra i coeredi dei vari immobili, e ognuno acquista le quote di cui è già coerede.

Anzi un ulteriore domanda nel caso di acquisto posso incorrerere in qualche sanzione oltre le tasse da pagare sul valore catastale?
Per gli immobili no, per i terreni dipende
 

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