se la mia intenzione è di vendere in blocco tutti i miei beni, che comprendono questa casa più altri 99 immobili di mia proprietà in cui tu non hai quote, non è che ti posso obbligare a comprare tutto il pacchetto!
Se vendo tutto tutto, non c’è più diritto di prelazione su singole quote di eredità.
Se invece vendo alcuni immobili , nemmeno “collegati” funzionalmente tra loro, esiste il diritto di prelazione del coerede sulla quota ereditaria, e quindi si ha diritto di conoscere la cifra per quel cespite.

Inoltre, per i beni di cui @scanzavino non è coerede, può essere che siano altri ad avere il diritto di prelazione, se tali beni fanno parte di altra eredità
 
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Se vendo tutto tutto, non c’è più diritto di prelazione su singole quote di eredità.
Se invece vendo alcuni immobili , nemmeno “collegati” funzionalmente tra loro, esiste il diritto di prelazione del coerede sulla quota ereditaria, e quindi si ha diritto di conoscere la cifra per quel cespite.
E perchè? Non capisco il senso logico.

O vendo tutto o in parte, cosa cambia? Sempre con riferimento all'immobile eredità che ho in quota (comproprietà): penso che sia sempre necessario notificare agli altri eredi il fatto che intendo venderlo a Tizio per x euri.
 
La domanda del postante mi sembra chiara, ma non so la risposta specifica.
Finora sapevo che
1) il coerede ha diritto di prelazione
2) ma se l’altro coerede intende vendere in blocco la coeredità , l’altro non ha diritto a chiedere lo scorporo; o prende il tutto o rinuncia

Qui la situazione è um misto: occorre approfondire. Il sospetto viene che si voglia trovate un pretesto per scavalcare la prelazione
 
comunque questa acquirente che si compra tutti i beni del coerede è quantomeno "sospetto", visto che non acquisirebbe la totale proprietà dei cespiti di cui @scanzavino detiene una quota.
sembra quasi un bluff da "vedere".
Cosa fare?

Se vendo tutto tutto, non c’è più diritto di prelazione su singole quote di eredità.
Se invece vendo alcuni immobili , nemmeno “collegati” funzionalmente tra loro, esiste il diritto di prelazione del coerede sulla quota ereditaria, e quindi si ha diritto di conoscere la cifra per quel cespite.

Inoltre, per i beni di cui @scanzavino non è coerede, può essere che siano altri ad avere il diritto di prelazione, se tali beni fanno parte di altra eredità
Esatto.
 
comunque questa acquirente che si compra tutti i beni del coerede è quantomeno "sospetto", visto che non acquisirebbe la totale proprietà dei cespiti di cui @scanzavino detiene una quota.
sembra quasi un bluff da "vedere".
Però…: se tutti questi beni fossero di provenienza successoria, con distinti coeredi, volendo procedere con la vendita totale, il nostro venditore forse non aveva altro mezzo che fare di … tutta l’erba un fascio e comunicare il tutto ai. due gruppi più o meno interconnessi. Spero di aver reso l’idea
 
Spero di aver reso l’idea
Si, l’hai resa !
In quest’ottica forse varrebbe la pena di sentire l’altro gruppo, cioè il o i coeredi degli altri immobili in vendita, per capire se qualcuno ha interesse ad acquistare quella quota, e procedere ai due acquisti distinti ma contemporanei.
Resta però il fatto che , senza la comunicazione formale di una proposta da parte di terzi, la cifra potrebbe essere sopravvalutata : ovvero, il tutto potrebbe essere un bluff.
Io resto dell’idea che, se interessato, meglio affidarsi ad un avvocato, anche per dare al venditore/coerede delle risposte corrette e non penalizzanti per il prosieguo della vicenda.
 

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