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  1. neritino

    neritino Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    L’istituto della prelazione ereditaria si inserisce nell' art.732 c.c, onde evitare che, nei rapporti fra coeredi, il più delle volte legati da vincoli familiari, s’intromettano soggetti estranei, spinti dall’interesse di sfruttare il fine speculativo perseguito con l’acquisto della quota.
    Nel ns. caso vi è successione per legge riguardante abitazioni e terreni agricoli ed i coeredi sono tre. Uno di questi, vende la intera quota di eredità indivisa al secondo coerede, senza informare il terzo. La quota acquistata viene rogitata in favore del secondo coerede che la acquista in regime di comunione legale con il coniuge, che tra l'altro provvede al pagamento dell'oggetto della vendita con assegni tratti dal proprio c/c.. Così a mio parere nella comunione ereditaria subentra un terzo estraneo con conseguente violazione del diritto di prelazione.
    Orbene, nella fattispecie, ritengo che possa esercitarsi il retratto successorio, con conseguente riscatto della quota acquisita in violazione art.732 c.c.
    Soggiungo altresì che il comunista maggioritario è resistente a qualsivoglia divisione bonaria, mentre il terzo coerede vorrebbe godere della quota di eredita legittima.
    Come risolvere l'annoso problema visto che sono già trascorsi tre anni dall'acquisizione della quota in violazione del diritto di prelazione.
    Chiedo conforto agli esperti della rete:disappunto:
     
  2. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    L'articolo 732 gia da te indicato recita che il diritto può essere fatto valere fin quando esiste la situazione di condivisione ereditaria, quindi agendo in via legale il coerede escluso dal diritto di prelazione ha il suo diritto di acquisire il 50%della quota che ha acquistato il secondo coerede, in parole piu semplici e inerenti al caso, mi pare di capire che tre fratelli sono proprietari in quote indivise di eredità per 1/3 ciascuno.
    Quindi:
    A ha 1/3
    B ha 1/3
    C ha 1/3

    B vende ad A la sua quota senza comunicare il diritto di prelazione a C;
    B è in comunione con X;
    C per effetto dell'art. 732 può chiedere la propria quota fino a quando non cessa la comproprietà ereditaria.

    Questo diritto di prelazione vale sia per immobili agricoli che edificabili.
    Per quelli edificabili esiste solo prelazione ereditaria in quanto la legge sulla prelazione agraria esclude questi terreni dal diritto.

    Ciao salves
     
    A Bagudi e Valerio Spallina piace questo messaggio.
  3. neritino

    neritino Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Gentile Salves, ha centrato il problema. Vorrei chiarire anche gli altri aspetti indicati nel mio intervento, ovvero il diritto del retratto successorio, divisione etc. Ringrazio cordialità.:disappunto::disappunto::disappunto:
     

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