Beh, quando assisto i miei clienti nelle modifiche di spazi lavorativi le cose non vengono mai fatte, così, secondo l'estro del momento, c'è un budget, ci sono riunioni, pereventivi di spesa, tante volte sono modifiche finanziate da bandi regionali o nazionali
per certe attività sono previste le verifiche dell'asl

Alle volte ricevo piantine degli uffici con indicato nome per nome dove vogliono stare e vicino a chi, come se fossero a scuola

Alle volte dopo aver deciso con il direttore mi trovo a dover "trattare" non solo con l'impiantista dell'ufficio che vede minacciato il suo piccolo orticello, ma anche con il sistemista e soprattutto i tuttofare

Ho un lavoro aperto con il direttore che vuole realizzare un panopticon: tutti dietro acquari di vetro, così lui li controlla che non facciano troppe pause...

Per smontare un negozio nel centro commerciale di stazione termini l'iter burocratico è stato lunghissimo e faticoso

Di solito fare una cila per variare le disposizioni interne è l'ultimo dei problemi, non è come con gli appartamenti dove per fare una pratichetta al privato viene il mal caduco.
 
Alle volte ricevo piantine degli uffici con indicato nome per nome dove vogliono stare e vicino a chi, come se fossero a scuola
Come no: è addirittura un tema di esercitazione in corsi manageriali, dove devi descrivere come svolgeresti il compito di assegnazione delle posizioni di fronte ad una intricatissima serie di richiesta, aspettative, secondi fini, ecc.
 
Alle volte ricevo piantine degli uffici con indicato nome per nome dove vogliono stare e vicino a chi, come se fossero a scuola
Ste piantine a volte sono veramente troppo esigenti ........ non dovrebbero imporre loro la disposizione ma seguire le direttive del loro datore di lavoro

Piantine presuntuose.png

Per essere in regola devi fare presentare una Cila al tuo tecnico dove mostri questa modifica.
C' ha provato ma il direttore del Bungalow ufficio tecnico è rimasto intrappolato da due mesi nel sacco a pelo ........ vero o non vero di certo rimarca l'ormai consolidato problema dell'assenteismo oltre la lentezza burocratica che paralizza tutto il nostro campeggio italiano :non_voglio_vedere:
 
devo abbattere una parete interna di legno, che divide due stanze di un bungalow ubicato in un campeggio. E' necessaria la CILA? e se si quali costi comporta?
Più che al Comune, probabilmente inizierei dalla Direzione deò Capeggio ........ che per semplicità chiamerei “Preside del campeggio” :)

A mio dire se il bungalow è dentro una struttura organizzata dove paghi un canone e c’è una direzione, la prima autorizzazione da chiedere di solito è al gestore della struttura. Spesso queste unità non sono vere abitazioni ma strutture del campeggio (o addirittura case mobili), quindi le modifiche interne vengono gestite direttamente dalla proprietà.

Dal punto di vista edilizio, se fosse una normale unità immobiliare e la parete fosse solo un tramezzo non portante, in linea generale sarebbe un intervento da CILA (con tecnico e qualche centinaio di euro di pratica).

Ma nei campeggi la situazione è spesso diversa.... prima di pensare a CILA, tecnici e Comune conviene capire se il bungalow è accatastato e se il regolamento del campeggio permette modifiche.

In sintesi prima chiederei al gestore… poi eventualmente al tecnico.
Un po’ come con le piantine ..... prima si vede chi decide dove stanno i vasi, poi si spostano
 

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