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  1. stella1812

    stella1812 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti, sono nuova del forum e vi scrivo da comune cittadino per cercare di capire come meglio posso comportarmi per una situazione che si è venuta a creare.
    Sono alla ricerca di un appartamento da acquistare ormai da quasi un anno. Fino ad ora non avevo trovato un appartamento che poteva corrispondere alle mie esigenze e che allo stesso tempo avesse un buon rapporto qualità/prezzo. Vista la crisi, credevo che i prezzi erano nella normalità e che un pochino si potesse trattare invece fino ad ora mi sono trovata solo avvoltoi (agenzie immobiliari e venditori) che pensano il più possibile di specularci sopra, chiedendo prezzi per appartamenti che nemmeno senza crisi potrebbero essere venduti a quella cifra!
    Poi un mese fa inciampo su un annuncio su un giornale immobiliare, di un appartamento che mi ha colpito, perchè sembrava rispecchiare finalmente ciò che cercavo.
    Premetto che sto cercando un appartamento nella stessa città dove abitano sia i miei suoceri, sia le mie cognate/i, per potermi avvicinare a loro.
    Circa 3 settimane fa, contatto questa agenzia e fisso subito un appartamento per visionare l'appartamento. La ragazza al telefono mi dice la cifra di richiesta (che non era indicata nell'annuncio) che è di 235.000 euro per un appartamento di 88 mq con piccolo giardino più garage e cantina. Ma mi accenna subito che il prezzo è già subito TRATTABILE a 200.000/210.000 euro.
    Bene dico io! Ma poi allo stesso tempo... mi dico... com'è possibile?! gli altri appartamenti da me fino ad ora visti sempre nella stessa zona e tutti di recente costruzione, compresa questa partono da 250.000 euro per arrivare a 300.000/320.000 per appartamenti da 65 a max 80 mq. E mi dico.. qua c'è qualcosa che non mi quadra, ma cerchiamo di non fare subito i dubbiosi, magari mi sbaglio!
    Dall'unica foto visualizzabile dal sito internet dell'agenzia immobiliare, io e il mio compagno riusciamo a capire di quale palazzina si trattasse e 2 giorni prima di andare a vedere l'appartamento, andiamo a vedere la palazzina.
    Io mio compagno essendo di quel quartiere, mi fa: guarda io mi ricordo che mia zia anni fa mi disse che questa è un'area comunale e che quei appartamenti li di fronte sono app. comunali in affitto!
    E anche lì mi si accese una lampadina, cmq pensai intanto andiamo a vederlo e vediamo..
    Andai a vedere l'appartamento con l'agente immobiliare donna, e purtroppo o per fortuna l'appartamento mi piacette subito! Grande, spazioso al punto giusto, 2 bagni come sto cercando io, un piccolo giardino, tenuto molto bene. Insomma proprio carino! Costruzione 2007 e prezzo decente e trattabile! grande cantina e garage modesto!
    Insomma tutto sommato.... MI PIACEVA!

    Usciti puoi fuori con l'agente imm. dopo aver salutato la proprietaria, chiedo all'agente imm. ma in queste palazzine c'entra il comune, perchè io sapevo che qui ci sono case comunali?!
    E lei mi fa, no no guarda questa è zona privata il comune proprio non c'entra nulla.
    E io ah va bene no perchè quelle li di fronte (indicandole) so che sono del case popolari.
    e lei: ah non som questa però è terreno privato.
    E finisse lì. Mi fece firmare il foglietto. Mi diede alcune foto stampate dell'appartamento e rimanemmo che x email mi avrebbe mandato le planimetrie (app e garage/cantina).

    Due gg dopo mi manda una planimetria poi dopo mi richiamò per dirmi che aveva problemi con l'email e che al più presto mi avrebbe mandato anche la planimetria del garage e prima di salutarmi mi disse una cosa strana: devo poi anche informarmi della COOPERATIVA per vedere se c'è limite di prezzo, sai l'appartamento è entrato da una settimana e ancora non abbiamo tutta la documentazione..... non capissi e ci salutammo.
    Poi pensai... cooperativa?! limite prezzo? che significa?! qualcosa non mi quadra....
    Iniziai a cercare informazioni su internet, qui sul vostro forum e mi si accese la lampadina. Capii che era area peep e che la zia del mio compagno non si era sbagliata! Dopo ricerche ricerche e ricerche sono giunta alla conclusione che l'appartamento che tanto mi piace, quasi quasi forse non conviene acqustarlo... ma mi piace!
    Allora nel frattempo, la ragazza che mi seguiva per l'appartamento si è dimessa ed è andata a lavorare altrove. l'appartamento continua a essere seguito da quella agenzia perchè ha l'esclusiva, ora sono seguita da un ragazzo (agente imm) che da come ho capito è amico del proprietario dell'appartamento. Ho ricevuto per email le planimetrie e sto aspettando che mi contattino. Sempre nel frattempo documentandomi nel sito urbanistico del comune ho scoperto che l'area è tutta peep il fabbricato è erp e ha dei vincoli e che esiste una convenzione con la cooperativa che ha costruito l'app e il comune. Stamattina ho ritirato questa fatidica convenzione, e ora ho le idee molto più chiare!

    Il punto è questo: l'appartamento mi piace e sono interessata che faccio?

    L'agenzia ancora non mi ha detto nulla di questa convenzione, dei vincoli, vogliono nascondermelo?

    E se io dico loro che sono a conoscienza di ciò... magari lo vendeno a qualcun'altro per fregarlo.

    Il comune mi ha detto che l'appartamento in questione dovrebbe essere venduto a 1500-1600 euro al mq... quindi circa 150.000 euro. Loro me ne chiedono 235.000 trattabili?!
    Quindi?
    Hanno un loro notaio consapevole di ciò? tutto ciò è fatto legalmente? proprietario, agenzia e notaio truffatori??

    Non ci voglio credere!

    Questo appartamento mi piace e lo voglio. Ma lo voglio al giusto prezzo! Anche perchè fra qualche anno forse dovrei rivenderlo.. poi se facessi tutto in regola ci rimetterei io... dopo.

    Non mi hanno chiesto se ho tutti i requisiti, residenza nel comune (che non ho perchè sto nel comune vicino) reddito, cittadinanza italiana, altre case a mio nome, come se questa convenzione non esistesse!

    Cosa devo fare? Aiutatemi!
     
  2. stella1812

    stella1812 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Vi elenco alcuni punti della convenzione:

    CESSIONE IN DIRITTO DI PROPRIETA' ALLA COOPERATIVA ... DI AREA RICADENTE NEL PIANO DI ZONA DI VIA ... APL .. LOTTO N. ... IN REGIME DI PROPRIETA' (CONVENZIONE DI GIUGNO 2003)

    ART 1

    il comune di .... vende e trasferisce alla cooperativa ... un appezzamento di terreno fabbricabile, sito in ..., compreso nel piano apl ... distinto nel catasto terreni del comune .... nella quale è prevista una volumetria edificabile di mc 5970 fuori terra, per la cui ,la cooperativa si dovrà attenere alle previsioni del piano ... approvato con delibera consiliare del ....

    ART 2

    La cooperativa ha trasmesso l'elenco e la documentazione dei soggetti assegnatari delle unità immobiliari che verrano realizzate, che hanno dichiarato di essere in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:

    a) citt. italiana

    b)residenza comune .... o sede di lavoro continuativo,

    c)di non possedere altre abitazioni nel comune di ...

    d) di non aver ottenuto ne per se ne per altri componenti del nucleo fam. l'assegnazione in proprietà o con patto di futura vendita di un alloggio costruito a totale carico o con il concorso o contributo o con il fin. agevolato, concessi in quallunque forma e luogo dello stato, regioni o altro ente pubblico.

    e) di non aver fruito di un reddito complessivo annuo superiore al limite max stabilito dall'art. 20 della stessa legge 457/78 e succesive modifiche.

    La coop.IVA garantisce questi requisiti dei soci e al più presto lì trasmetterà al comune.

    ART 3

    Prezzo provvisorio di cessione suddetta area è di € 216.000

    Inoltre la coop.IVA è tenuta a versare la somma di €160.000 come contributo oneri urbanizzazione primaria e secondaria (questo contributo è stato determinato provvisoriamente nel preventivo di spesa).

    Poi c'è scritto che: le parti danno atto che l'entità dei corrispettivi indicati nell art 3 sono provvisori in funzione di quanto enunciato nelle delibere consiliari, perchè il comune non è in grado di determinare i valori definitivi del prezzo dell'area oggetto della rpesente convenzione, ne dei relativi oneri di urbanizzazione , in conseguenza di ciò l'amm comunale si riserva con successivo provvedimento di definire esattamente il corrispettivo di cessione comprensivo del prezzo dell'area e degli oneri di urb.
    La coop.IVA si obbliga fin da ora a corrispondere a semplice richiesta del comune, l'eventuale conguaglio.

    ART 5

    con il presente atto la coop.IVA viene autorizzata a prendere in consegna definitiva le aree di proprietà del comune ... e oggetta della presente cessione.

    ART 6

    ........ E' consentita la stipula di atti di vendita o di locazione dei singoli alloggi nel rispetto di quanto convenuto nel presente atto di cessione e cmq della legge 865/71 e succesive modificazioni e integrazioni.

    ..... il proprietario dovrà dichiarare di essere a conoscenza della convenzione, di avere i requisiti di cui all'art 2 e si impegna a non usare o disporre dell'alloggio in contrasto con la prescrizione della L. 865/71 e succ. mod. e integr. e della cessione medesima, accettandole incondizionalmente in ogni loro parte.

    Copia autenticata di ciascun titolo e relativa nota di trascrizione, comprendente le dette clausole deve essere inviata dalla coop.IVA al comune a mezzo raccomandata entro tre mesi dal trasferimento.

    E' vietato cedere o locare gli alloggi in cui alla presente convenzione a soggetti privi dei requisiti all'art 2 ovvero ad un costo o prezzo di prima cessione superiore a quello che sarà determinato sulla base di quanto prevvisto al successivo art. 7.

    ART 7

    il costo o prezzo maxcomplessivo di cessione di tutte le unità immobiliari convenzionate è cosituito dalle seguenti voci:

    a) € 216.000 quale costo area provvisoriamente determinato all'art 4

    b)costo di costruzione determinato moltiplicando il valore della superfice complessiva come definita del succ. art 8 x il costo unitario di costruzione pari a quello adottato dalla regione marche ai sensi della lettera g) art. 4 legge 457/78 incrementato da un coeficente variabile da 1 a 1,50 x i motivi di cui all'art 3 del d.p.g.r n. 14/R del 13.4.83;

    c) il costo delle opere di urbanizzazione determinato ai sensi dell'art 5 legge n.10/77,

    d) le spese generali, comprensive di quelle x la progettazione pari al 12% del costo di costruzione di cui alla prec. lettera b.

    e) gli oneri di preammortamento e finanziamento pari ad una % corrispondente al tasso ufficiale di sconto (TUS) del costo di costruzione di cui alla prec. lettera b.

    ART 8

    il costo o prezzo complessivo delle unità immobiliari convenzionate, determinato ai sensi del preced. art al netto dell'IVA e di ogni altro onero fiscale, dovrà essere riferito alla sup complessiva (sc) costituita dalla sup utile abitabile (su) calcolata come al successivo comma, aumentata del 60% delle superfici non residenziali (snr) calcolata come al terzo comma del presente art.

    Il costo o prezzo max medio di cessione delle unità immobiliari di cui alla rpesente convenzione dovrà essere proposto dalla coop.IVA sulla base di quanto disposto dalla deliberazione regionale ....e approvato dall'amministrazione comunale prima del rilascio della concessione edilizia e sarà riferito al mq di sup. complessiva di cui al 1 comma del presente art. determinato dividendo il prezzo max complessivo di cessione delle unità immobiliari convenzionate x la sup. complessiva.

    Il prezzo di cessione aggiornato in base ai punti precedenti viene revisionato dal mese succ a quello di ultimazione dei lavori con scadenza biennale in base alla variazione degli indici istat dei costi di costruzione applicando un coeficiente di degrado x ogni anno decorrente dal 6 anno successivo a quello di costruzione dell'immobile e stabilito nel modo seguente:

    1% x i succ 15 anni

    0,5 % x i rimanenti anni

    se si è proceduto a lavori di integrale ristrutturazione o di completo restauro dell'unita imm. l'anno di costruzione è quello della ultimazione di tali lavori cmq accertato.

    ART 9

    il contratto di locazione sarà stipulato a canone controllato ..... e dovrà essere contenuto come prevvisto dall'accordo tra il 3,50% e il 4.25% del prezzo di cessione stabilito ai sensi del precedente articolo.

    ART 10

    la coop.IVA dichiara di essere a conoscenza che il terreno cedutole con il presente atto fa parte di aree destinate a edilizia residenziale ai sensi L 865/71 succ. mod e integr. e di accettare le condizioni ed i vincoli della L. 179/92 di seguito specificati:

    gli alloggi possino essere allineati o locati nei primi 5 anni decorrenti dall'acquisto o assegnazione previa autorizzazione della regione quando sussistono gravi motivi, decorso tale termine potranno essere locati o allineati. In tutti i casi di subentrol'agevolazione è mantenuta a condizone che il subentrante sia in possesso dei requisiti soggettivi vigenti al momento del subentro stesso.

    ART 11

    per quanto altro non previsto nel presente atto valgono le disposizione della legge 865/71 e mod e integr succ.

    ..........

    ART 20

    il presente contratto x espressa volontà delle parti ha una validità di venti anni dalla data della stipula della convenzione.


    Ecco la convenzione!
     
  3. proge2001

    proge2001 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Parto da qui, perchè è questo il punto focale di tutto. Gli appartamenti costruiti in aree Peep hanno dei vincoli che i proprietari ben sanno visto che la convenzione non solo è un atto pubblico, ma che è riportata in atto.
    Il vincolo principale è quello del prezzo massimo di vendita, e come dice la parola, è il prezzo, STABILITO DAL COMUNE ( e non dall'attuale proprietario) massimo per quell'appartamento. Sono nulli prezzi superiori a quello stabilito dal Comune.
    Cosa succede quindi?
    Semplice! Che all'attuale proprietario il prezzo stabilito dal Comune non va bene e vuole di più. Ma siccome è vietato, vedrai che la cifra eccedente te la chiederà in altro modo ( a buon intenditor...).
    E l'agenzia? Se è un agenzia seria, deve essere a conoscenza di tutto questo e ti deve avvertire.
    Consigli? Pochi. Il proprietario non può vendere al prezzo che dice lui. Stop.
    Come pensa di fare un preliminare? A che prezzo? E' più un problema per lui che per te!
     
  4. stella1812

    stella1812 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Si infatti, quindi se me la chiede in altro modo cioè in nero.. chi gli assicura che la parte eccedente io la paghi?! Mi denuncia?! Tanto non può farlo, se si fa una proposta d'acquisto che sicuramente da quanto ho capito non potrà essere superiore al prezzo stabilito dal comune. e voglio vedere come faranno... perchè se mi è stato detto che il valore max è 150.000 e loro lo vogliono vendere a minimo 200.000, io quando farò una proposta, cosa ci scriveranno?! Voglio proprio vedere fin dove tirano la corda.

    Ma ho capito bene o male che fra 20 anni dalla convenzione che è stata stipulata decadono tutti i vincoli? E' giusto questo?
     
  5. proge2001

    proge2001 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    E' proprio questo il punto! Parliamoci chiaro. Ti stanno chiedendo, e neanche tanto velatamente, di fare del nero! ( alla faccia di Monti e Befera!). Ma cosa scriveranno nella proposta e nel preliminare? Non possono scrivere il prezzo di vendita di 200.000euro perchè vietato. Devono per forza scrivere il prezzo stabilito dal Comune e il nero te lo chiedono subito! Oppure sono talmente ingenui che il preliminare lo fanno a 200.000euro, poi voglio vedere cosa dicono al Notaio (e come fanno a prenderti il nero)!:sorrisone:
    E' vero che le convenzioni scadono, ma ad esempio da noi, scadono dopo 30 anni, ma il vincolo del prezzo imposto rimane fino a che non si paga al Comune un importo che viene conteggiato dal Comune stesso; importo che è comunque molto oneroso ( si parla di qualche decina di migliaia di euro).
    Comunque chiarisci subito con l'agenzia ed il proprietario, tutta la questione, perchè in definitiva, stanno commettendo un illecito.
     
  6. Manzoni Maurizio

    Manzoni Maurizio Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Gli alloggi costruiti in edilizia convenzionata possono essere svincolati con richiesta al comune e pagamento di quanto richiesto dallo stesso.
     
    A Wile piace questo elemento.
  7. Wile

    Wile Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Oppure piu' semplicemente il proprietario ha riscattato (se possibile) la convenzione ed ora puo' chiedere quello che vuole. Meglio informarsi anche su questa possibilita'. Magari nel prezzo e' compresa l'opzione di riscatto. Fatti seguire da un tecnico (un geometra, non un AI) che possa andare in Comune a capire di cosa si tratta. Lascia stare gli AI, non e' il loro mestiere addentrarsi in cose tecniche che esulino il leggere con il righello una piantina catastale.

    Poi, posso dire... l'appartamento ti piaceva, la cifra era abbordabile e nelle tue disponibilita'... adesso che hai scoperto che e' in convenzione il prezzo non ti piace piu' perche' hai paura che il proprietario ci "speculi"?? Non era gia' conveniente rispetto a tutti gli altri che avevi visto? Gia' prevedi di doverlo rivendere? Sono cosi' "vincolanti" i termini della convenzione per le tue necessita'?
    Avanti un altro, allora...
     
  8. stella1812

    stella1812 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Inanzitutto rispondo a Wile: fin dall'inizio ho avuto il sospetto che qualcosa non andasse, perchè un prezzo più basso di 50.000 rispetto agli altri che avevo visto, subito mi ha puzzato la questione... secondo scusa è? Io devo pagare un appartamento 235.000 con dei vincoli quando chi lo acquistato lo ha pagato 130.000 circa un po piu un meno, mi nasconde che è vincolato, e io fra 5 anni magari voglio rivenderlo e verrei a scoprire tutta la truffa ritrovandomi a doverlo rivenderlo magari a 160.000 euro? in testa cè scritto fessa scusami? E' no è, scema si ma fessa no! certo che prevedo di doverlo rivendire.. scusa è se io compro un'appartamento momentaneo e so che per lavoro fra qualche anno dovrò trasferirmi, saranno cavoli miei cosa voglio farcene e come o no?
     
  9. stella1812

    stella1812 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    In comune mi hanno detto che il contratto (convenzione) scade dopo 20 anni da che è stato fatto, quindi decade anche il prezzo imposto, perchè è in diritto di proprietà.

    Me lo confermate oppure non è vero?
     
  10. Wile

    Wile Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Scusa, eh, puoi fare quello che vuoi, anche buttare soldi nelle macchinette o nel ceXXo, ma se so che per lavoro mi dovro' trasferire vado in affitto, no? Non sto sicuramente a comprare una casa, con tutti gli annessi e connessi, tasse, provvigioni... O vuoi fare anche tu la "speculatrice", comprare per rivendere a un prezzo piu' alto (che l'immobiliare "non cala mai", tra l'altro in una fase di mercato se non calante sicuramente incerta? E ritrovarti con un capitale bloccato che ti impedisce di trasferirti e pagare l'affitto/comprare casa dove ti sei trasferita? Il capitale che avete se investito in modo poco piu' che decente (TDS, buoni postali) vi permette di pagare un affitto per una casa magari piu' grande e conservare valore per un acquisto piu' sicuro sia come location che come prezzo in futuro. Se poi dovete contrarre mutuo, non se ne parla neppure!!!!!:shock::shock::shock:

    Pensateci bene. Siete ancora in tempo.
     
  11. Wile

    Wile Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Se te lo ha detto il Comune, l'unico modo per confermartelo sarebbe andare in Comune e chiederglielo anche noi. Avendo la stessa risposta.
    Le convenzioni sono molto diverse da Comune a Comune e l'una dall'altra.
    Vai da un geometra con la convenzione in mano. Ti risponde in 5 minuti meglio di un forum. Ma devi anche sentire se per caso il venditore ha effettuato il riscatto anticipato. 20 anni mi sembrano invero un po' pochi. Dove abito la convenzione sul diritto di superficie vale 99 anni e il riscatto e' stato disponibile dopo una quindicina d'anni. Magari la "scadenza" e' riferita al momento in cui e' possibile il riscatto.
     
  12. proge2001

    proge2001 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Come ti ho già detto prima non sempre il prezzo imposto decade automaticamente allo scadere della convenzione! Gli unici che ti possono dare dei ragguagli più precisi sono i funzionari dell'area Peep del tuo Comune, che, con convenzione alla mano, ti spiegheranno tutto per filo e per segno. Ti consiglio di non rivolgerti a nessun altro ( tecnici, AI) se non ai responsabili aree Peep. Tante volte ho dovuto io spiegare ai tecnici come funzionava il Peep!
     
    A Wile piace questo elemento.
  13. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Prima di tutto, chiariamo che si tratta di un diritto di proprietà (vedi Convenzione ) e non di un diritto di superficie, per cui non si applica la possibilità del riscatto per liberarlo dai vincoli.

    Dopo 20 anni la Convenzione scade e dovrebbero decadere tutti i vincoli, visto che la Convenzione postata (se è stata postata interamente...) non fa cenno ad una cifra da pagare al Comune all'atto di vendita.

    Si dovrebbe anche chiarire, visto che sembra trattarsi di edilizia "agevolata" (cioè con contributo regionale a fondo perduto) e non solo "convenzionata", se i proprietari hanno potuto usufruire o meno del contributo agevolato, dato il loro reddito... il che rende un pò più vincolante la faccenda dei requisiti.

    Trovo grave che l'agenzia non ti abbia parlato della Convenzione, ma non mi stupisco, perchè spesso nemmeno i proprietari sono coscienti del regime convenzionato a cui hanno comprato (si bada solo a spendere meno, e poi chi vivrà, vedrà...), non ti dico le agenzie, per non parlare di molti notai e, dulcis in fundo, dei tecnici comunali...
     
    A elisabettam, Wile e proge2001 piace questo elemento.
  14. mau.angeletti

    mau.angeletti Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Scusate, salve a tutti, sono nuovo del forum....
    mi sto intromettendo perchè mi sembra una discussione per la quale qualcuno più esperto di me possa aiutarmi.
    Avrei individuato una casa da acquistare, ex ERP, acquistata dall'attuale proprietaria dal Comune di Roma nel 2008 e quindi ancora nel decennio in cui non si potrebbe vendere (penale prevista circa 40.000 come scritto sull'atto).
    La sgnora ha però problemi e vorrebbe vendere subito, e avrei anche trovato un buon accordo.... solo che in procinto di accettare la mia proposta mi chiama l'agente immobiliare e mi dice che c'è un problema con l'assessorato al patrimonio.
    In pratica sull'atto c'è una simpatica frasetta dopo la dicitura della penale che recita: " fatto salvo il risarcimento del peggior danno".
    L'agente mi dice che si è informato e praticamente mi ha fatto capire che se la signora vende prima dei 10 anni si innesca una procedura per la quale parte una denuncia nei confronti della signora, fin qui nulla di grave, il problema sarebbe se in sede di giudizio la corte si accontenta della penale, vuole di più e da parter di chi oppure, caso paradossale, invalida l'atto.
    Vorrei avere tutte le informazioni per evitare problemi, a voi esperti chiedo:
    - se facciamo il compromesso e andiamo al rogito, potrei avere dei problemi se la signora (a quanto sembra nulla tenente) viene denunciata?;
    - rischio di dover pagare eventuali compensi decisi dal giudice?
    - e se l'atto venisse invalidato, mi troverei senza casa, senza soldi perchè dati alla signora, come potrei rivalermi?
    Preciso che sarebbe per me prima casa e ho 2 figli minorenni.
    Ringrazio in anticipo tutti quelli che potranno e sapranno darmi una mano.
    Un saluto a tutti e Buon Anno
     
  15. proge2001

    proge2001 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Vuoi una mano? NON ACQUISTARE UN PEEP CON QUESTE PROBLEMATICHE!
    Troppi casini. Troppi pensieri. Chi te lo fa fare?
     
  16. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Gli acquirenti ERP hanno quella clausola dell'inalienabilità dei 10 anni proprio perchè acquistano ad un prezzo superagevolato, quindi è fuori discussione la vendita prima.
     
  17. stella1812

    stella1812 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Aggiornamento:
    L'agenzia mi ha contattato circa 3 settimane fa dicendo che l'appartamento era stato visto anche da un'altra copia che aveva subito fatto una proposta d'acquisto (220000 euro) e sembrava essere chiusa la trattativa. Una settimana fa mi ricontatta l'agenzia dicendo che x il momento è tutto bloccato, perchè è spuntata fuori la convenzione! Finalmente mi ha detto di questa benedetta convenzione che fino a un mese fa tutti negavano! Dicemdomi che chi aveva fatto la proposta si è ritirato, perchè non ha tempo di aspettare che si risolva questa questione. Ci sono andata a parlare di persona, mi ha spiegato che il proprietario è comunque intenzionato a vendere ma vende solo se sblocca l'appartamento. Perchè lui lo ha pagato 150000 euro e con la convenzione può rivenderlo solo a 160000 euro e non ha intenzione di non guadagnarci sopra. Quindi ora con un notaio che già si sta occupando di pratiche simili vuole svincolare l'appartamento (che è già in diritto di proprietà) per togliere il vincolo dei requisiti e x venderlo a libero mercato cioè 235000 euro, è quello che chiede. Il notaio ha detto che ci potranno volere 3-4 mesi come di più. L'agenzia mi ha proposto di fare un precontatto, della durata di un paio di mesi, dove in tal caso l'appartamento sarà svincolato, potrò acquistarlo io a tot prezzo stabilito già nel precontatto e con i limiti del rilascio dell'appartamento sempre già prestabilito prima. Mi hanno detto che io non ci rimetto nessun soldo se la cosa non andasse in porto perchè non devo pagare prima l'agenzia ma al massimo di fare un assegno ad acconto che poi se andasse tutto bene verebbe stracciato per poi fare quello totale. Cosa mi consigliate?
    Loro mi hanno detto che in questo modo potrei trattare un pochino il prezzo 220000-215000, ma sinceramente visto considerato che il prezzo che chiede è 235000, l'altra coppia aveva fatto proposta a 220000 ede era stata accettata prima che venisse fuori la convenzione e prima che si ritirassero, se io mi obbligo a fare un precontatto rischiando di ritrovarmi che la casa magari la svincolano fra un anno, e io entro giugno 2013 devo essermi trasferita, quindi mi ritrovo magari ad Aprile che qui non è andata a buon fine e con questo precontatto non posso fare altre proposte x altri appartamenti, se rischio, rischio per un bel sconto, giusto? Fare una preofferta alla stessa cifra che gli altri se la volevano portare a casa subito senza aspettare e senza non essere a conoscenza di tutto ciò mi sembra assurdo! Io pensavo di fare una proposta a 205000-210000 visto che a me mi vincola molto, sennò tanto vale aspettare che l'hanno svincolata!

    Secondo voi che devo fare?
     
  18. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Mah... se ti impegni, ti impegni anche ad aspettare i tempi dovuti.

    E' chiaro che puoi provare tranquillamente a fare un'offerta inferiore a quella richiesta, e probabilmente impegnandoti a rispettare i tempi, potresti anche ottenere l'accettazione, ma se vuoi avere la possibilità di svincolarti, non credo che la proprietà accetterà.
     
  19. stella1812

    stella1812 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Non ho capito cosa intende.
     

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