Blissit

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Buongiorno,

sono alla ricerca di consigli per una situazione che, data la mia inesperienza nel settore, reputo particolarmente complessa, e per la quale non trovo una soluzione "concettuale".

La situazione vede coinvolti me, mia madre e la mia compagna (futura moglie).

Mia madre è proprietaria di una bifamiliare in cui vive da sola (mutuo estinto, valore stimato 350k €) che vorrebbe "donare" a me (figlio unico) per viverci con la mia compagna, con la richiesta però di acquistare per lei un trilocale, già individuato, del valore di circa 150K più piccola ristrutturazione.

La mia compagna possiede una casa di proprietà che però è intenzionata a vendere, situazione che le consentirebbe nel breve termine di disporre della liquidità equivalente (ipotizziamo 130k €), diversamente da me che non dispongo di grande liquidità, e dovrei necessariamente avvalermi di un muto se dovessi acquistare casa. Per le tempistiche attuali la vendita sarebbe successiva all'acquisto del trilocale per mia madre.

Come dicevo in apertura, non trovo la soluzione concettuale per questa situazione, ovvero non so come muovermi per garantire gli interessi di tutti: chi paga cosa e chi si intesta cosa, per dirla in parole spicce.

Un aiuto?
 

francesca63

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Privato Cittadino
Per le tempistiche attuali la vendita sarebbe successiva all'acquisto del trilocale per mia madre.
Questo è l’aspetto che scombina un po’ i tuoi piani, e ti costringerebbe a chiedere un mutuo (ammesso che tu lo possa ottenere).
Dovresti comprare tu il trilocale, con il mutuo, e poi fare una permuta senza conguaglio con la bifamiliare: in questo modo la bifamigliare sarebbe tua, e il mutuo del trilocale a tuo carico, e la tua compagna non sarebbe coinvolta.

Oppure, meglio, aspetti a farti donare la casa quando la tua compagna avrà venduto: così avreste i soldi per il trilocale, che potrebbe acquistare la tua compagna.
A quel punto, tua madre potrebbe fare una donazione del 50% della bifamigliare a te , e una permuta con la tua compagna tra l’altro 50% e il trilocale.
O anche donazione a te , e vendita alla tua compagna: con i soldi della vendita, tua madre si compra il trilocale.

Ci sono diverse soluzioni: anche nel primo caso (mutuo), se la tua compagna, una volta venduta casa sua, volesse aiutarti ad estinguere il mutuo, potrebbe comprare da te il 50% della bifamigliare.

Ma ti suggerirei di valutare le alternative con un notaio di fiducia, in modo da analizzare costi e imposte delle varie alternative, sulla base dei reali valori in campo.
 

plutarco

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Privato Cittadino
Non potresti tu solo accedere ad un mutuo diciamo di 180.000 ipotecando quota parte della bifamiliare ed evitando di coinvolgere la compagna? In caso negativo, la situazione si complica... Se la tua compagna mette soltanto 130, di certo non potrà essere intestataria del 50 %, ma diciamo di ma diciamo del 35 o del 40 (a meno che non richieda a proprio nomel'ulteriore mutuo per la ristrutturazione). Non sarebbe più semplice che tua madre andasse a vivere a casa della tua compagna (sempre che sia geograficamente e metricamente adeguata per lei)?
 

Blissit

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Privato Cittadino
Se la tua compagna mette soltanto 130, di certo non potrà essere intestataria del 50 %
La cosa più corretta sarebbe probabilmente che mettesse il 50%, ricorrendo eventualmente a mutuo/finanziamento/altro.

Non sarebbe più semplice che tua madre andasse a vivere a casa della tua compagna (sempre che sia geograficamente e metricamente adeguata per lei)?
Non è una via percorribile

Non potresti tu solo accedere ad un mutuo diciamo di 180.000 ipotecando quota parte della bifamiliare ed evitando di coinvolgere la compagna?
La mia compagna lavora, ha un reddito paragonabile al mio, la casa che possiede e che andrebbe a vendere fondamentalmente l'ha ricevuta dai genitori... io mi ritroverei con un mutuo cui far fronte da solo. È sbagliato pensare che in questo modo si creerebbe un'evidente disparità?
 

Blissit

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Hai letto il post n. 2 ?
Si, diciamo che la soluzione almeno a livello economico potrebbe essere un mix di quelle proposte. Dovendo far fronte alla mancanza di liquidità potrei procedere con il mutuo intestato a me per l'appartamento di mia madre ed estinguerlo anticipatamente con il ricavato della vendita della casa della mia compagna, che mi corrisponderà per l'acquisto del 50% della bifamiliare di cui diventerebbe cointestataria.

Resta da capire, anche per convenienza di fattori come "prima casa" ed altro, in che ordine fare le varie operazioni.

Anche solo confrontandomi qui con voi però mi è più chiaro ora che, avendone la possibilità, è corretto che la mia compagna contribuisca per il 50% della bifamiliare.
 

MauroScherlin

Membro Assiduo
Professionista
A mio avviso, dato che il consiglio è sempre quello di evitare le donazioni, sarebbe più logico per te acquistare direttamente la bifamiliare con un mutuo, per l'importo necessario all'acquisto del trilo+ristrutturazione. Successivamente tua madre potrebbe acquistare direttamente l'appartamento e, se vorrete, la tua compagna potrà acquistare il 50% della bifamiliare, facendo passare però almeno 5 anni se non vuoi perdere le agevolazioni sull'acquisto prima casa per il 50%.
 

plutarco

Membro Assiduo
Privato Cittadino
La cosa più corretta sarebbe probabilmente che mettesse il 50%, ricorrendo eventualmente a mutuo/finanziamento/altro.
Certo, se vuole essere intestataria di tale quota. In ogni caso, se possibile, io cercherei di fare in modo che ognuno abbia un proprio bene personale in proprietà per evitare rogne in caso di separazione ma probabilmente parlo da padre diventato da poco suocero e che a brevissimo diventerà anche genero.
 

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