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Roberto65

Membro Attivo
Agente Immobiliare
#1
Buondi' colleghi . Grazie in anticipo a chi mi vorrà' aiutare o comunque commentare . Dovrei calcolare il canone concordato in un Comune i cui accordi territoriali risalgono al 2004. Sapevo della possibilità' di adeguare le tabelle ( valori minimi e massimi ) con l'indice ISTAT . Sapreste dirmi se questa e' una procedura corretta e lecita ed anche sapreste fornirmi i riferimenti di legge o la normativa che lo permette.
Grazie ancora e buon lavoro a tutti.
 

Andrea Occhiodoro

Membro Attivo
Amm.re Condominio
#2
Ciao Roberto,
leggiti bene l'accordo territoriale in questione: dovrebbe riportare la possibilità di rivalutare la fasce di oscillazione minima e massima e le modalità di adeguamento.
Ad esempio ho scaricato qualche mese fa l'accordo del comune di Montesilvano (anno 2005) che prevede un aggiornamento delle fasce nella misura del 75% della variazione dell'indice ISTAT.
 

Pil

Membro Attivo
Agente Immobiliare
#3
Ciao Roberto,
ti confermo quanto detto da Andrea.....devi attenerti in modo rigoroso a quanto scritto nell'Accordo Territoriale per verificare se è stata prevista tale eventualità ed in quale misura.....In provincia di Torino ad esempio sono state adottate strade molto differenti fra comuni limitrofi e confinanti.
 

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
#4
C'è da fare attenzione a non equivocare.

Io parlo per conoscenza degli accordi territoriali di Roma e di Fiumicino, dove si parla solamente di percentuale al 75% per l'aggiornamento annuo del canone, mentre per l'aggiornamento delle fasce di oscillazione non si dice nulla.

Per logica quindi dovrebbero essere aggiornate con il 100% dell'indice ISTAT relativo.
Leggendo qua e là ho trovato riscontro a questa teoria, ma ho anche trovato molte opinioni difformi, probabilmente basate sull'equivoco di cui sopra.
Considerando il panorama torbido del diritto in Italia forse conviene stare sicuri e lasciare il 75% per l'aggiornamento delle fasce di oscillazione, ma onestamente non ha molto senso.
 

Pil

Membro Attivo
Agente Immobiliare
#7
Per essere preciso bisogna fare riferimento a quale d.m viene citato nell'accordo ..... Dai uno sguardo ad esempio a quello del comune di San Mauro torinese ....risale al novembre1999 e richiede la rivalutazione monetaria con indice ISTAT al 100%....

Rivalutazione dei valori delle fasce di oscillazione max e min € x mq utile
 
Ultima modifica di un moderatore:

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
#8
Dai uno sguardo ad esempio a quello del comune di San Mauro torinese
Stavo l'accordo territoriale (http://www.comune.sanmaurotorinese.... 2015/accordo territoriale.SAN MAURO.1999.pdf) e, a parte notare come abbiano redatto una tabella di ripartizione delle spese decente e non lacunosa come quella ministeriale, non ho trovato riferimenti all'aggiornamento delle fasce di oscillazione.

Ho anche dato un'occhiata al DM 5/3/99 senza successo.

Mi sai indicare dove trovo il dato, così poi lo confronto con gli accordi del mio territorio?
 

Pil

Membro Attivo
Agente Immobiliare
#9
Ho preso come riferimento quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale relativamente al decreto per i contratti agevolati in tutta Italia, entrato in vigore il 27/11/2004.
In particolare per i contratti agevolati da stipularsi nei Comuni privi di un nuovo Accordo Territoriale si prevedono due possibilità:
1) Accordo sottoscritto secondo il D.M. del 05/03/1999 ma non sulla base del DM 30/12/2002 ---> aggiornamento fasce di oscillazione dei canoni con l'intera variazione dell'indice ISTAT fra il mese successivo la data di sottoscrizione dell'Accordo ed il mese antecedente quello della stipula del contratto di locazione
2) Comuni nei quali non è stato sottoscritto un Accordo (né sulla base del DM 05/03/1999 né DM 30/12/2002) ---->Si prende come riferimento L'accordo sottoscritto sulla base del DM 30/12/2002 nel Comune demograficamente omogeneo di minor distanza territoriale anche situato in altra Regione

Non è molto nel senso che non offre una soluzione per tutti i casi....
 

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