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Ciao a tutti,
sapete se è consentito affittare le stanze di un appartamento A/2 a più psicologi per l’esercizio della loro professione? Qualsiasi informazione o esperienza è benvenuta. Grazie!
 
Ciao a tutti,
sapete se è consentito affittare le stanze di un appartamento A/2 a più psicologi per l’esercizio della loro professione? Qualsiasi informazione o esperienza è benvenuta. Grazie!
direi di sì, non essendo attività che obblighi di operare in luoghi particolari o comunque con autorizzazioni particolari
Così come avvocati, commercialisti, agenti immobiliari o assicurativi...ecc....ecc...
 
E che tipo di contratto si stipula? 4+4 o 6+6?
Ottima domanda .......... se la destinazione fosse diversa dal residenziale verrebbe da pensare ad un 6+6 anche se affitta stanze a soggetti conduttori diversi ed immagino non coobligati tra di loro ,,, decisamente possibile

Mi chiedo perchè proprio tutti psicologi ..... io ci metterei pure uno psichiatra per un ottima convivenza condivisa :non_voglio_vedere:

@cristian casabella Auguri e buon compleanno :regalo::torta::torta::regalo:...... Se ti dovessi sentire strano dopo questa tua serata di festeggiamenti sei nella sezione giusta, assistenza assicurata
 
Qualche decennio fa nessuno si poneva queste domande: era normale affittare un A/2 ad un dentista, avvocato, o altro professionista per il suo studio.
Oggi vuoi per la differenziazione delle norme sui contratti, vuoi l’interesse a spillare maggiori imposte catastali e patrimoniali, bisogna sapersi regolare.
E dire che dovrebbero accontentarsi dell’IRPEF
 
La destinazione catastale non incide direttamente sui rapporti contrattuali tra privati, ma costituisce essenzialmente una qualificazione di natura tributaria dell’immobile. La classificazione catastale dell’unità immobiliare come A/2 comporta infatti obblighi in capo al proprietario nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia del Territorio, poiché la normativa vigente richiede un allineamento tra la categoria catastale dell’immobile locato e l’uso effettivo che il conduttore ne fa.

Qualora l’immobile resti formalmente censito in categoria A/2, ma venga utilizzato come studio professionale condiviso - con presenza stabile di una segretaria, una sala d’attesa, un’insegna o denominazione, e qualora l’attività professionale risulti prevalente rispetto a quella abitativa -alcuni Comuni possono richiedere un cambio di destinazione d’uso, con riclassamento catastale.

Pertanto, formalizzare la situazione presso l’Ufficio Edilizia di piazza San Giovanni appare una scelta prudente, così come verificare preventivamente se il regolamento condominiale preveda limitazioni o divieti allo svolgimento di attività professionali all’interno delle unità abitative.
 

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