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  1. luigi313

    luigi313 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno,
    nel 2006 a causa di una trascrizione sul terreno per problemi di confine ho acquistato da un costruttore la mia prima casa con un atto notarile non quietanzato perchè le banche non mi concedevano il mutuo. Oggi è stata tolta la trascrizione sul terreno e posso chiedere il mutuo per pagare e quietanzare a saldo l'atto notarile. La mia domanda è : essendo trascorso più di un anno dall'acquisto della casa posso chiedere e godere delle agevolazioni prima casa sul mutuo ? Alcune banche mi hanno detto di no, ma una mi ha detto di si; la mia preoccupazione e dover successivamente pagare una multa al fisco.
    Grazie

     
  2. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ciao luigi313
    Premesso che l'argomento che hai postato non è così usuale nelle normali compravendite e che ti stò rispondendo dando una mia personale interpretazione rispondendo per quanto mi consente di sapere ed interpretare ...
    detto ciò prendi con il beneficio d'inventario quello che ti stò per rispondere
    ( credo comunque che un Notaio ti possa togliere qualsiasi dubbio)
    a mio avviso non dovresti avere problemi e soprattutto l'istituto mutuante non dovrebbe farne di fronte alla tua richiesta di mutuo prima casa

    Un atto non quietanzato per logica dovrebbe richiamare ad una futura annotazione di avvenuta quietanza da trascrivere in conservatoria ...
    immagino anche che nel precedente atto sia tu che il venditore o meglio il Notaio abbia fatto menzione della trascrizione pregiudizievole riferita al problema dei confini, trascrizione che come tu hai detto inficiava la possibilità di ottenere un mutuo.

    mi sembra evidente che risolto il problema e liberato l'immobile dalla trascrizione pregiudizievole riferita ai confini ora puoi finalmente saldare il prezzo che ti verrà quietanzato, diventando così proprietario senza riserve del tuo immobile anche se a te precedentemente intestato.

    Quindi il mutuo che andrai a chiedere dovrebbe scontare l'imposta sostitutiva dello 0,25% come mutuo per acquisto prima casa

    l'imposta sostitutiva maggiorata al 2% riguarda soltanto i mutui richiesti per finanziare l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di seconde case. Per tutte le altre tipologie di finanziamenti superiori a 18 mesi, compresi quelli che si riferiscono alla prima casa d'abitazione, continua ad applicarsi l'aliquota dello 0,25 per cento.

    Secondo il mio pensiero non è nemmeno leggittimo il rifiuto dell'istituto mutuante nel volerti concedere un mutuo prima casa inquanto loro sono immuni da un eventuale contestazione da parte dell'amministrazione finanziaria a fronte di una richiesta di maggior imposta (la differenza dal 0.25 al 2% oltre eventuali interessi o sanzioni)

    In realtà la Banca in un certo qual modo è sostituto d'imposta e quindi prima era comunque corresponsabile con il mutuatario.

    La Finanziaria 2008, chiarisce non lasciando dubbi e spazi interpretativi , individuando, nell'ipotesi di revoca dei benefici, la parte mutuataria quale soggetto tenuto al pagamento della maggiore imposta sostitutiva e della relativa sanzione.

    Quindi nel tuo caso mei sento di dire che problemi non ne dovresti avere e altrettanto mi sento di dire che la banca se si rifiuta nel tuo caso di concederti un mutuo prima casa commette un abuso solo per indurti ad accettare un finanziamento meno conveniente per te ;)

    Tutto ciò scritto ti invito a prendere con le pinzette quello da me postato non assumendo il sottoscritto responsabilità a riguardo e ti invito a rivolgerti ad una persona più competente in materia :D ... il fisco e le banche sono brutte bestie ...

    (Ps un Notaio dovrebbe essere in grado di toglierti qualsiasi dubbio)
     
    Ultima modifica: 4 Agosto 2014
  3. luigi313

    luigi313 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie per la risposta,
    il mio dubbio è riferito soprattutto agli interessi passivi da detrarre con il 730, considerato che l'immobile risulta al catasto di mia proprietà dal 2006, momento dell'acquisto con atto notarile non quietanzato. Pertanto, è passato più di un anno dall'acquisto della casa per godere di tale beneficio come previsto dalla legge, anche se alla fine, rimane un mutuo per l'acquisto di quella stessa prima e unica casa.
     

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