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  1. il Custode

    il Custode Custode del Forum Membro dello Staff

    Il sindacato dei liberi professionisti chiede alla Regione Lazio di vigilare affinché gli ACE siano compilati a norma di legge

    Un mercato parallelo “low cost”, che rischia di trasformare l’Attestato di certificazione energetica (ACE) in un inutile pezzo di carta.
    Questa la denuncia di Federarchitetti Roma, durante un incontro che si è tenuto venerdì scorso nell’ambito di Expoedilizia, e al quale hanno partecipato Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma, Loredana Regazzoni, vicepresidente di Federarchitetti, e Andrea Bernaudo, vicepresidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio.
    Per i professionisti del settore, la valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici rappresenta una nuova opportunità di lavoro, anche in conseguenza dell’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2012, dell’obbligo di inserire l’indice di prestazione energetica fin dall’annuncio di offerta in vendita (in Lombardia anche per l’offerta in locazione). Con conseguente necessità di far predisporre dal tecnico, prima del rogito e fin dalla commercializzazione dell’immobile, l’attestato di certificazione dal quale estrarre l’indice richiesto (in Lombardia oltre all’indice occorre indicare la classificazione) senza più la possibilità di avvalersi (nelle regioni in cui questo era possibile) dell’autodichiarazione di classe G.

    Certificati energetici a prezzi stracciati e non in regola
    “Eppure – ha sottolineato Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma – sul web si vendono certificati energetici per pochi euro, che, per giunta, non sono neanche compilati a norma di legge. Questo perché gli stessi certificati sono redatti da improvvisatori, non da tecnici abilitati. Addirittura, c’è chi si limita a chiedere una sommaria descrizione della casa per mail. In questo modo – ha concluso – gli attestati risultano del tutto privi delle necessarie indicazioni tecniche per l’utente finale”.
    E’ nell’ACE, infatti, che il professionista deve indicare su quali elementi dell’immobile agire per migliorarne l’efficienza energetica, spiegando la convenienza degli interventi e calcolando l’effettivo recupero dell’investimento. Ciò con l’obiettivo di usufruire della detrazione fiscale del 55% in caso di ristrutturazione dell’immobile finalizzata al risparmio energetico.

    La legge n. 16/2011 del Lazio
    Nel Lazio, la sostenibilità ambientale ha ricevuto uno stimolo aggiuntivo, grazie al varo della Legge regionale 16/2011 sulle fonti rinnovabili che, oltre a semplificare le procedure, punta ad un progressivo miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare della regione.

    Serve un controllo sui certificati
    “In tal senso, facciamo un appello alla Regione perché vigili sul sistema della certificazione – ha proposto Maussier – verificando la congruità della documentazione. Ma soprattutto, chiediamo di intervenire contro i ‘falsi’, sempre più numerosi sul mercato”.

    Certificato di sostenibilità ambientale
    “La Regione Lazio sta lavorando per affiancare all’Ace il certificato di sostenibilità ambientale per le nuove costruzioni, prevedendo incentivi per chi si adegua alla normativa. In più, con la legge regionale 16/2011, abbiamo introdotto norme di semplificazione per l’installazione di Fonti ad Energia Rinnovabile nel Lazio, divenendo di fatto regione pilota sulla normativa delle rinnovabili”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio, Andrea Bernaudo, primo firmatario della legge 16/2011 in materia ambientale e di energie rinnovabili.
    “In questo quadro - ha continuato Bernaudo - la Regione Lazio persegue al meglio gli obiettivi del nuovo decreto Burden Sharing e potrà incrementare l’energia prodotta da fonti rinnovabili, impegnandosi in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalle leggi nazionali e dalle direttive europee”.

    Gli ACE non devono diventare un nuovo balzello burocratico
    “Ora ciò su cui occorre vigilare è che questi certificati siano rilasciati effettivamente da professionisti del settore abilitati e che non si crei un mercato parallelo low cost di tecnici non preparati e non abilitati che rischia di trasformare l’ACE in un inutile pezzo di carta. Su questo punto condivido la preoccupazione di Federarchitetti. Occorre però anche evitare che questa certificazione pesi come un ulteriore balzello burocratico sulle compravendite e le locazioni, e anche qui occorrerà lavorare in modo attento sulle procedure attuative, affinché questa certificazione sia snella e semplice da produrre per gli utenti finali”, ha concluso Bernaudo.

    Fonte Casa&Clima
    http://www.casaeclima.com/index.php...cati-energetici&catid=1:latest-news&Itemid=50
     
  2. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    sono d'accordo.
    Da perseguire sono sia i professionisti che si prestano e chi sostiene queste prestazioni low cost e/o forfettarie
     
    A mata e cafelab piace questo messaggio.
  3. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    .................rischia di trasformare l’ACE in un inutile pezzo di carta......:risata::risata::risata:

    lo sono a prescindere per almeno 90% delle case costruite.........;)

    a questo punto mi chiedo chi è il truffatore??? e chi è il truffato?????
    ..............................:risata::risata::risata:............................
     
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  4. CertificatorePR

    CertificatorePR Membro Ordinario

    Certificatore energetico
    La Regione Emilia Romagna sta controllando i certificati in fase di rilascio
     
  5. apbergamo

    apbergamo Membro Junior

    Privato Cittadino
    Mi sembra che come al solito sindacati e/o ordini professionali facciano volutamente confusione relativamente alle prestazioni "low cost".
    Probabilmente (non ne sono a conoscenza, ma non opero in questo mercato) è vero che ci sono certificati mal compilati, incompleti, errati ecc. , ma dire che questo dipenda necessariamente dal fatto che siano venduti "low cost" su siti che probabilmente conosciamo tutti e sono Groupon e simili è assolutamente tendenzioso e legato unicamente al desiderio di difendere una "casta".
    Come fanno a vendere "low cost"? Ve lo spiego subito con un esempio: un professionista forse esegue uno-due ACE al mese (oltre ad altre sue attività) e per ciascun ACE chiede €300. Ma siamo sicuri che non sia interessato a vendere ogni ACE a €100 se il sito gli assicura di poterne fare (ad esempio) una al giorno per i prossimi 20 giorni, contattando altrettanti nuovi clienti che magari possono essere interessati ad altri servizi ?
     
  6. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    I soliti furbetti. Spero che i miei colleghi non alimentino questo mercato truffaldino, perchè di vera truffa si tratta. Non è possibile compilare un ACE senza un sopralluogo e una misurazione accurata e tutto questo ha dei costi incomprimibili.
    Per quanto mi riguarda non accetto incarichi se non posso far compilare l'ACE da uin tecnico di mia fiducia con fattura a carico del venditore.
    Non ho mai avuto problemi: si tratta solo di far capire agli interessati che il risparmio di pochi euro potrebbe causare in seguito un grosso danno.
    Un atteggiamento responsabile da parte degli AI aiuterebbe a far capire alle parti in causa che un AI lavora sempre per la tranquillità del cliente e non per metterlo nei guai.
     
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  7. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    Sì, certo, peccato che groupon trattenga circa la metà e che le tariffe arrivino a 40 euro. :D Su, facciamo per benino, non ci credo nemmeno io a una certificazione energetica da 40 euro... se poi lo si fa appunto per "adempiere" all'italiana... semmai, come qualcuno ha scritto, inutile fare certificazioni su immobili costruiti prima del 2000... la verità è quella descritta: le certificazioni vengono erogate dietro invio di planimetria via mail e compilazione di un questionario, quindi in quei casi dargli anche una minima parvenza di attendibilità è sicuramente disonestà intellettuale. Va bene c'è crisi, ma pretendere che uno faccia una certificazione seria con 20 euro LORDE... per favore.
     
    A leonard piace questo elemento.
  8. CertificatorePR

    CertificatorePR Membro Ordinario

    Certificatore energetico
    Bisogna anche considerare che il professionista fa un sopralluogo (OBBLIGATORIO) oltre ad assumersi la responsabilità dell'esattezza dei suoi calcoli.
    Non è che abbassando le tariffe e aumentando il numero di attestati si aumenta anche il guadagno reale.
     
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  9. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Facciamo il conto della serva.
    Sei un professionista, ogni giorno fai 1 ACE per 100 euretti
    fare un ACE ti occupa buona parte della giornata: ti devi spostare, incontrare le persone agli orari che fanno comodo a loro, rilevare, fare la pratica, stamparla timbrarla, spedirla ecc

    tralasciando la provvigione al sito

    100€
    - IVA 21%
    - Inarcassa 4%
    - IRPEF 23% la soglia + bassa
    - Irap (4,25%?)
    ________________________
    50 € circa

    - benzina e cancelleria
    40 €

    Assumendo che il libero prof non prende il caffè come qualsiasi dipendente e non mangia, dato che la mensa aziendale a prezzi agevolati o i buoni pasto non ce l'ha.

    quindi 40€ giorno x 22gg = 880 € al mese, x 12 (niente 13esima, 14esima, malattie, ferie pagate) = 10.560 € all'anno

    - € 2000 di inarcassa
    - € 400 di iscrizione all'albo, circa

    sono la bellezza di 8.200 euro all'anno!
    Beh che dire è una signora cifra, credo propio che mi metterò su groupon a vendere ACE!
     
  10. gcaval

    gcaval Membro Attivo

    Altro Professionista
    Il punto è, come correttamente dice Pensoperme, che la cifra che intasca il professionista (o forse meglio chiamarlo schiavo?) è nettamente inferiore ai 100 euro postulati da Cafelab. Groupon intasca almeno la metà, è tempo fa mi era arrivata una email in cui proponevano certificazioni a 49 euro! In pratica, con i conti della serva, restano i soli soldi per il caffè. :shock: Cose ridicole!

    Comunque, trovo altrettanto ridicolo chiedere il certificato per un immobile completamente da ristrutturare, magari anche privo di infissi e di impianti (mi è successo personalmente).

    Come al solito siamo nel paese delle banane: o è tutto bianco o è tutto nero. Chissà che i tecnici e i professoroni della Bocconi dovessero impazzire per comprendere questi massimi sistemi... Sempre più nauseato.
     
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  11. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Custode,
    penso che sia doveroso un chiarimento in questa discussione a proposito di quest'altra discussione
    Per evitare equivoci o malintesi, non credi?
     

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