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  1. magnolia7

    magnolia7 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    .....dopo aver ottenuto condono edilizio si apre una finestra nel vano la concessione può essere annullata?
     
  2. enrica agnelli

    enrica agnelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    se hai ottenuto il condono l'abuso esistente e' sanato per cui e' come se "non ci fosse mai stato" e'divenuto legale...se apri una finestra non e' che ti levano il condono avuto, ma se apri una finestra senza autorizzazione del comune stai compiendo un'altro abuso!!!!!!!!!!!!!!!!!!
     
  3. magnolia7

    magnolia7 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ...è una questione molto importante, ho venduto l'immobile con un condono di cambio destinazione d'uso da soffitta a residenza, l'acquirente ha richiesto un caparra che mi sarebbe stata data solo al momento dell'ottenimento della concessione e del certificato d'agibilità. Successivamente al rogito ho ottenuto la concessione, ma ho saputo che ha allargato una finestra esistente...non vorrei che per un atto compiuto da lui possa essere annullato tutto e dunque non avere indietro i soldi lasciati come cauzione..
     
  4. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Ciao magnolia7
    Quanto è l'entità esatta di questo ampliamento di finestra?
     
  5. enrica agnelli

    enrica agnelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    tu per me sei ok!
    dopo il rogito casa e' sua...tu non c'entri niente con il suo abuso!
    il condono da te richiesto e' stato concesso per cui e' come se tu gli avessi venduto non una soffitta ma una residenza!!
    poi se lui fa diventare la finestra mega galattica, sono affari suoi cioe' non e' che ogni abuso che lui commettera' in casa sua verranno a cercare te!!!!

    Con l'agibilita' a che punto sei?!
     
  6. magnolia7

    magnolia7 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    la concessione è stata ottenutauna settimana dopo il rogito, quindi ancora non sono trascorsi i sei mesi per ciò che riguarda l'agibilità è stata presentata da un mese...

    Aggiunto dopo 1...

    ...non so le misure esatte...ma certamente più grande di quella preesistente anche sulla piantina presentata x la domanda di cambio destinazione d'uso.
     
  7. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    I sei mesi di cui scrivi è il termine che vi siete dati per acquisire da parte tua l'agibilità, perchè altrimenti la puoi richiedere non appena hai avuto la concessione a condizione che questa non prevedeva lavori di completamento e/o adeguamento in questo caso entro 15 gg dal completamento dei lavori puoi richiedere il certificato così come prevede il d.p.r 380/01 art.25.
     
  8. magnolia7

    magnolia7 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Appena ho ottenuto la concessione ho avviato la richiesta del certificato di agibilità.... ma temo che dal momento che una volta concessa la sanatoria il comune ha sei mesi di tempo per rivalutarla, con questa apertura della finestra possa essere annullata la concessione.
     
  9. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Ti riporto integralmente l'art.25 del d.p.r. 380/01 che ti indica cosa trasmettere al comune e i termini ento i quali devono darti il certificato.

    Art. 25 (R) ​
    Procedimento di rilascio del certificato di agibilita'
    (decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n. 425;
    legge 5 novembre 1971, n. 1086, articoli 7 e 8)

    1. Entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura
    dell'intervento, il soggetto di cui all'articolo 24, comma 3, e'
    tenuto a presentare allo sportello unico la domanda di rilascio del
    certificato di agibilita', corredata della seguente documentazione:
    a) richiesta di accatastamento dell'edificio, sottoscritta dallo
    stesso richiedente il certificato di agibilita', che lo sportello
    unico provvede a trasmettere al catasto;
    b) dichiarazione sottoscritta dallo stesso richiedente il
    certificato di agibilita' di conformita' dell'opera rispetto al
    progetto approvato, nonche' in ordine alla avvenuta prosciugatura dei
    muri e della salubrita' degli ambienti;
    c) dichiarazione dell'impresa installatrice che attesta la
    conformita' degli impianti installati negli edifici adibiti ad uso
    civile alle prescrizioni di cui agli articoli 113 e 127, nonche'
    all'articolo 1 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, ovvero certificato
    di collaudo degli stessi, ove previsto, ovvero ancora certificazione
    di conformita' degli impianti prevista dagli articoli 111 e 126 del
    presente testo unico.
    2. Lo sportello unico comunica al richiedente, entro dieci giorni
    dalla ricezione della domanda di cui al comma 1, il nominativo del
    responsabile del procedimento ai sensi degli articoli 4 e 5 della
    legge 7 agosto 1990, n. 241.
    3. Entro trenta giorni dalla ricezione della domanda di cui al
    comma 1, il dirigente o il responsabile del competente ufficio
    comunale, previa eventuale ispezione dell'edificio, rilascia il
    certificato di agibilita' verificata la seguente documentazione:
    a) certificato di collaudo statico di cui all'articolo 67;
    b) certificato del competente ufficio tecnico della regione, di
    cui all'articolo 62, attestante la conformita' delle opere eseguite
    nelle zone sismiche alle disposizioni di cui al capo IV della parte
    II;
    c) la documentazione indicata al comma 1;
    d) dichiarazione di conformita' delle opere realizzate alla
    normativa vigente in materia di accessibilita' e superamento delle
    barriere architettoniche di cui all'articolo 77, nonche' all'articolo
    82.
    4. Trascorso inutilmente il termine di cui al comma 3, l'agibilita'
    si intende attestata nel caso sia stato rilasciato il parere
    dell'A.S.L. di cui ((all'articolo 5, comma 3, lettera a).)) In caso
    di autodichiarazione, il termine per la formazione del silenzio
    assenso e' di sessanta giorni.
    5. Il termine di cui al comma 3 puo' essere interrotto una sola
    volta dal responsabile del procedimento, entro quindici giorni dalla
    domanda, esclusivamente per la richiesta di documentazione
    integrativa, che non sia gia' nella disponibilita'
    dell'amministrazione o che non possa essere acquisita autonomamente.
    In tal caso, il termine di trenta giorni ricomincia a decorrere dalla
    data di ricezione della documentazione integrativa.

    No nso a quali sei mesi ti riferisci forse è un'articolo del regolamento edilizio del tuo comune o del comune dove è ubicato l'immobil? che comunque difforme a quanto stabilice una norma statale alla quale nelle linee generali i regolamenti debbono osservare.

    Penso di averti chiarito il tutto e comunque non esitare a chiedere ulteriori chiarimenti.
     
  10. magnolia7

    magnolia7 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie !!!!

    Aggiunto dopo 3 minuti...

    La richiesta è stata inoltrata per una soffitta attaccata all'appartamento , un cambio di destinazione per una stanza dell'appartamento..
     
  11. enrica agnelli

    enrica agnelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    comunque dal 2006, quando un tecnico presenta la domanda di agibilita' rilascia al proprietario una dichiarazionecon la quale attesta che nulla osta all'immobile l'ottenimento dell'agibilita' e diciamo che, quella vale come agibilita', cioe' se per esempio debbo vendere l'immobile e il comune non mi ha ancora dato il certificato, praticamente sempre, il notaio rogita comunque con la dichiarazione e la ricevuta di protocollo della domanda!!
    questo perche' i tempi di rilascio non sono mai quelli prescritti e con la dichiarazione e' il tecnico che ne diventa totalmente responsabile!!!
     
  12. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Enrica penso che l'art.25 del d.p.r. 380/01 ha messo fine a questa insolvenza da parte degli uffici preposti, con i termini del silenzio assenzo mensionati nello stesso articolo e penso che sia per questo che il notaio rogiti.
     
  13. enrica agnelli

    enrica agnelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    ciao salves, per esperienza ti dico che al notaio del silenzio assenso importa poco...
    gli serve la dichiarazione altrimenti niente rogito!!

    molte volte passano tutti i tempi dell'art 25 pensi che per il silenzio assenso sia tutto ok, vai a ritirare il certificato all'ufficio agibilita' e... neanche hanno guardato la pratica per cui ecco apparire la dichiarazione del tecnico che se viene beccato a dire il falso rischia un bel po'!!!

    considera che un cliente doveva rogitare adesso 2011 il costruttore va all'ufficio agibilita' a ritirare il tutto, avendola presentata nel 2005, e all'ufficio gli dicono che mancano dei documenti e per cui niente agibilita' senza integrazioni...i tempi dell' art 25 dove sono?????!!!!!! sono passati 7 anni... meno male che era entro 15 gg dalla domanda!!!!


    per cui no dichiarazione...no rogito!!!!
     
  14. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Si pienamente daccordo ma se nessuno impugna il silenzio assenzo, gli impiegati pubblici continueranno a non osservare quanto prevede la norma a differenza dell'utenza dalla quale vogliono che la osservino, allora sai come ho risolto un caso simile a quello che hai postato, ho fatto fare richiesta di certificato di agibilità con alla fine gli ho fatto trascrivere che se l'ufficio non ottempera a quanto previsto dall'art. 25 in riferimento ai termini per il rilascio il richiedente impugnerà il silenzio assenzo come previsto dalla norma, ovviamente di già sapevo di avvere trasmesso all'ufficio tutta la documentazione di cui avevano bisogno per il rilascio e la richiesta era stata presentata con i termini della norma, risultato entro il quindicesimo giorno mi chiedevano gli estremi dei protocolli di alcune trasmissioni di documentazione, (non avevano ancora fascicolati trasmissioni risalenti anche ad un anno prima e più), trasmesso gli estremi entro il quindicesimo gg da quest'ultima comunicazione certificato rilasciato.
     
  15. enrica agnelli

    enrica agnelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    A roma non ti si filano proprio!
     
    A Much More piace questo elemento.
  16. magnolia7

    magnolia7 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ...è possibile che venga annullata la concessione del cambio di destinazione d'uso?
     
  17. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Se difforme a quello che prevede il regolamento edilizio del comune dove è ubicato l'immobile non viene concessa anzi si profila un abusivismo edilizio non sanabile quindi non dovrebbe accadere anche perchè si va incontro alla denuncia d'ufficio per abuso che scaturisce in un annullamento ma è un pò restrittivo considerarlo tale.
    Tale situazione penso che abbia una remota possibilità che si verifichi in quanto il tecnico che ti ha curato la pratica di già si doveva accorgere dell'impossibilità di fare quel tipo di cambio d'uso e consigliarti altro.
    Da cosa hai capito che possa essere successo dell'annullamento del cambio d'uso?
    Che tipo di cambio d'uso hai apportato?
     
  18. magnolia7

    magnolia7 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ....era una soffitta attigua al mio appartamento, dopo l'acquisto abbiamo richiesto un cambio d'uso da soffitta a residenza senza opere,la concessione l'abbiamo ottenuta due mesi fa circa ma poichè nel frattempo l'abbiamo venduta al momento del rogito l'acquirente ha voluto una cauzione che ci sarebbe stata restituita solo al momento del rilascio della concessione e del certificato d'agibilità ...ma il mio timore che lui una volta divenuto proprietario ha sostenuto dei lavori ampliando una finestra preesistente in questa soffitta, e quindi che possa essere revocata la concessione e quindi che si intaschi lui la somma di denaro lasciata come cauzione,dovendo ancora avere l'agibilità...
     
  19. magnolia7

    magnolia7 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Se il nuovo proprietario commette qualche abuso edilizio , mentre si è fatta richiesta del certificato di agibilità, questo può essere respinto?
     
  20. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Tutto dipende se l'ufficio o meglio il responsabile del procedimento procede alla verifica in loco dello stato di fatto così come previsto al comma 3 dell'art.25 d.p.r. 380/01, e si accorgerà dell'ampliamento della finestra procederà non solo al diniego dell'agibilità ma anche alla denuncia per abusivismo che potrà essere sanata se il regolamento edilizio del comune lo permette.
    Tuttavia anche facendo questo sopralluogo se non si accorgesse di tale ampliamento nessuno correrà rischi e quindi rilascerà il certificato.
     

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