Michela_

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Ciao a tutti. Chiedo lumi sul quesito in oggetto.
Mi potete dire da quando a quando era o è tuttora valida questa procedura?
Per quello che so io, parlo di anni fa, una volta inoltrata la richiesta, trascorsi i 30 giorni senza che il Comune chieda documenti ad integrazione della richiesta, l’agibilità si intende(va) rilasciata per silenzio assenso.
Mi è capitata una pratica di recente, i proprietari dicono che tale certificato non è mai stato prodotto perché la richiesta perfezionata per tacito assenso in quanto il Comune non ha mai risposto alla richiesta. Ho chiesto loro di farsi fare un documento dal Comune che dichiara ciò ma dicono che il Comune non rilascia questo tipo di documento (nonostante io una volta l’ho chiesto ed è stato rilasciato). Funziona davvero così? Il Comune non rilascia nulla? Non dichiara nulla? Come faccio io ad essere certa che tale richiesta si è perfezionata così? C’era un periodo in cui la procedura era questa? Da che anno a che anno? Funzionava così su tutto il territorio? Mi interessa principalmente la regione Lombardia.
Grazie
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Ciao a tutti. Chiedo lumi sul quesito in oggetto.
Mi potete dire da quando a quando era o è tuttora valida questa procedura?
Per quello che so io, parlo di anni fa, una volta inoltrata la richiesta, trascorsi i 30 giorni senza che il Comune chieda documenti ad integrazione della richiesta, l’agibilità si intende(va) rilasciata per silenzio assenso.
Mi è capitata una pratica di recente, i proprietari dicono che tale certificato non è mai stato prodotto perché la richiesta perfezionata per tacito assenso in quanto il Comune non ha mai risposto alla richiesta. Ho chiesto loro di farsi fare un documento dal Comune che dichiara ciò ma dicono che il Comune non rilascia questo tipo di documento (nonostante io una volta l’ho chiesto ed è stato rilasciato). Funziona davvero così? Il Comune non rilascia nulla? Non dichiara nulla? Come faccio io ad essere certa che tale richiesta si è perfezionata così? C’era un periodo in cui la procedura era questa? Da che anno a che anno? Funzionava così su tutto il territorio? Mi interessa principalmente la regione Lombardia.
Grazie
Non te lo so dire purtroppo.

So che per un periodo c'era sto silenzio assenso, ma non ho mai trovato un Comune che lo mettesse per iscritto...

Come la vedo io? La vedo che se non c'è documentazione che ne attesti la validità da parte del Comune, per me l'agibilità non c'è; faccio conto che non ci sia.
 

Michela_

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Come la vedo io? La vedo che se non c'è documentazione che ne attesti la validità da parte del Comune, per me l'agibilità non c'è; faccio conto che non ci sia.
In teoria era così anche per me finché lo studio Notarile non ha sollevato dubbi in merito, cosa confermata anche dal tecnico del venditore.
in linea di massima il silenzio assenso per il certificato parte dal
1 gennaio 1995 (entrata in vigore del DPR 425/1994) e termina nel 2016 con l' avvento della Scia per agibilità.
Mi metto il post-it sul PC do mattina! Grazie!
Ora ho un’altra pratica, domanda presentata fine anni ‘80, il certificato non è mai stato rilasciato, e non si sa il motivo, mi hanno confermato che non fosse stato da intendersi rilasciato con silenzio assenso quindi per questo motivo chiedevo un lasso temporale.
Si è già provveduto a fare un accesso agli atti, sentirò il tecnico del venditore per capire cosa c’è che non va.
Purtroppo non è obbligato a farlo
Peccato, mi dovrò fidare di quel che dirà il tecnico del venditori.
VI ringrazio.
 
Ultima modifica:

brina82

Membro Storico
Professionista
Purtroppo non è obbligato a farlo!

Le norme possono cambiare da regione a regione ma in linea di massima il silenzio assenso per il certificato parte dal
1 gennaio 1995 (entrata in vigore del DPR 425/1994) e termina nel 2016 con l' avvento della Scia per agibilità.
A me è capitato che per richieste effettuate in questo arco temporale il comune mi dicesse che col piffero che hanno inteso silenzio assenso.
Peccato, mi dovrò fidare di quel che dirà il tecnico del venditori.
VI ringrazio.
Mi permetto di dirti: non ti fidare!
Suggerisci di andare al Comune e chiedere a loro; se non rilasciano nulla di scritto, io dichiaro che non è presente; si fanno meno danni.
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
quindi per questo motivo chiedevo un lasso temporale.
Prima c'era la possibilità dell' autocertificazione del tecnico privato, poi superata dal silenzio -assenso.
A me è capitato che per richieste effettuate in questo arco temporale il comune mi dicesse che col piffero che hanno inteso silenzio assenso.
Dipende anche da differenze nella normativa regionale o dalla presenza di richieste di integrazioni mai soddisfatte.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Ciao a tutti. Chiedo lumi sul quesito in oggetto.
Mi potete dire da quando a quando era o è tuttora valida questa procedura?
Per quello che so io, parlo di anni fa, una volta inoltrata la richiesta, trascorsi i 30 giorni senza che il Comune chieda documenti ad integrazione della richiesta, l’agibilità si intende(va) rilasciata per silenzio assenso.
Mi è capitata una pratica di recente, i proprietari dicono che tale certificato non è mai stato prodotto perché la richiesta perfezionata per tacito assenso in quanto il Comune non ha mai risposto alla richiesta. Ho chiesto loro di farsi fare un documento dal Comune che dichiara ciò ma dicono che il Comune non rilascia questo tipo di documento (nonostante io una volta l’ho chiesto ed è stato rilasciato). Funziona davvero così? Il Comune non rilascia nulla? Non dichiara nulla? Come faccio io ad essere certa che tale richiesta si è perfezionata così? C’era un periodo in cui la procedura era questa? Da che anno a che anno? Funzionava così su tutto il territorio? Mi interessa principalmente la regione Lombardia.
Grazie
Tieni conto che qualsiasi pratica comunale, anche se definita, può essere legittimamente revocata dal Comune, non esiste prescrizione per le irregolarità edilizie.
Pertanto se anche non venisse richiesta documentazione adesso e pertanto adesso il titolo è legittimo, non c'è mai nulla di definito nei secoli futuri. L'unica certezza sono i dinieghi, quindi se presenti una pratica e ti viene espressamente bocciata.
La filosofia è "per ora è in regola". Ovviamente esistono casi inattaccabili, quindi che non saranno mai oggetto di contestazione, ma di per se l'assenza di contestazione vale come accettazione, finchè dura.
In pratica se chi predispone la pratica (il tecnico) ti assicura che è in regola lo sarà, ovviamente vale sempre il principio della buona fede, se non ti dicono no è legittimo pensare che sia si.
Io non mi occupo direttamente di pratiche tecniche ma chiunque faccia il mio lavoro nell'ultimo decennio si è fatto una cultura in materia, ovviamente quanto sopra si riferisce alla mia esperienza diretta a Torino e provincia, non so altrove.
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
Da far notare che il "silenzio assenso" avrebbe in realtà sempre e comunque poco valore legale, o meglio, io che acquisto mi dovrei firmare delle chiacchiere del venditore. Visto che se il Comune non mi da documenti ufficiali devo fidarmi di un silenzio assenso? O visto che il Comune sarebbe obbligato a dirmi che NON esiste abitabilità, giusto? Quindi il caso contrario...perché il Comune non dovrebbe firmarmi che è OK?
 

Michela_

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Sono dubbi leciti che ho pure io, anche perché come ben sappiamo il cliente acquirente va informato in merito e ove il certificato è mancante va specificato ma è altrettanto vero che bisogna “parlare” con cognizione di causa quindi essere certi di ciò che si dice ma anche da ciò che si scrive.
Almeno però ho un arco temporale in cui so che tale domanda se presenta può essersi perfezionata per tacito assenso quindi saprò cosa dire e chiedere al proprietario. Vi ringrazio

In pratica se chi predispone la pratica (il tecnico) ti assicura che è in regola lo sarà, ovviamente vale sempre il principio della buona fede, se non ti dicono no è legittimo pensare che sia si.
Io sono la prima ad essere titubante e chiedere spiegazioni ma dopo di me c’è pure l’acquirente. Sarebbe molto più facile avere un qualcosa di scritto in merito che rassicuri tutti, non perché non mi fido ma non sempre il tecnico che ha fatto richiesta è ancora operativo o facilmente raggiungibile o si ricorda qualcosa. Io prendo per buono ciò che dice ma se i Comuni o il Tecnico sotto la propria responsabilità lasciasse un documento in merito (mi è capitato una sola volta di vedere un documento del genere rilasciato dal Comune) sarebbe meglio. Per tutti, non per me.
 

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