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Stefanoxa

Membro Junior
Privato Cittadino
Buongiorno a tutti,
ho comprato una casa nel 2001 di nuova costruzione, in questi giorni ho richiesto in comune certificato di abitabilità per metterla in vendita ed il comune mi ha fornito una raccomandata A.R. inviata ad un signore nel 2010 che recita cosi: "si è provveduto al riesame della richiesta di abitabilità presentata in data 02/2000 (dal costruttore) e si è riscontrata la completezza della documentazione allegata alla medesima richiesta in riferimento alla normativa vigente alla momento della presentazione. Non risulta agli atti la mera emissione del certificato finale di abitabilità. Tutto ciò premesso con la presente si attesta, riguardo al fabbricato X il rispetto dei requisiti richiesti per l'abitabilità in riferimento alla normativa vigente al momento della presentazione."
Ovviamente nell' oggetto di questa lettera si fa riferimento alla concessione edilizia e varianti.
La mia domanda è, visto che nel 2000 si faceva ancora riferimento al D.P.R 425 DEL 1994, in questo caso il comune mi sta dicendo che visto il silenzio assenso vigente in quel momento (previa richiesta di abitabilità con tutta la documentazione necessaria) e visto che era stata fatta regolare richiesta e che tutti i documenti sono a posto, se non ho mai fatto lavori di ristrutturazione il mio immobile gode di abitabilità giusto?
 

Jan80

Membro Assiduo
Professionista
Proprio così! Tale prassi è perdurata per svariati anni nel senso che molti comuni lasciavano scadere i termini per il rilascio vero e proprio del Certificato di Abitabilità/Agibilità (mi pare 60 gg in caso di autocertificazione del tecnico privato) e quindi l'immobile lo riceveva implicitamente per silenzio-assenso a sola responsabilità del tecnico privato che ne aveva asseverato la pratica (e la sussistenza). Per ovviare a ciò, esisteva nell'articolo 25 del DPR 380/2001 la possibilità di poter fare comunque richiesta di certificato firmato dal sindaco, o meglio dal dirigente responsabile al quale viene demandata tale mansione. Questo per avere un riconoscimento ufficiale da parte di un organo pubblico.
Purtroppo tale articolo è stato abrogato dal D.Lgs. 222/2016 (Decreto SCIA 2) e comunque dal 30/06/2017 è stato legittimato il passaggio di oneri dal pubblico al privato trasformando il Certificato di Abitabilità/Agibilità in Segnalazione Certificata di Agibilità (che è una asseverazione di un tecnico privato).

Ci si potrebbe poi chiedere di cosa siano ora responsabili i dirigenti del servizio pubblico, dato che hanno scaricato l'onere al settore privato.... ma questo poi è un altro discorso che sconfinerebbe anche nel giusto compenso a seconda delle responsabilità che una figura dirigenziale va ad assumere.

Tornando al tuo caso l'immobile ha l'abitabilità per silienzio-assenso comprovata da comunicazione (che non tutti i comuni facevano!). La comunicazione è fondamentale poiché se non fosse stata rilasciata e si scoprisse che non tutto quanto dichiarato fosse veritiero decadrebbe anche l'abitabilità stessa.
 

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