Kurt

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Professionista
Cara Carmen 65 purtroppo ti sei trovata un notaio che rispetta la normativa alla lettera.

Infatti non sussiste alcun obbligo a carico del notaio rogante circa la veridicità del soggetto alienante sulla conformità urbanistica del fabbricato oggetto dell'atto.
In tal senso deve ravvisarsi operante la fattispecie di cui all'art 48 c.p. per quanto riguarda l'obbligo di affermare il vero da parte del venditore mentre il notaio risponde esclusivamente della conformità dell'atto della dichiarazione ricevuta.

Sul punto si è espressa la Cassazione sez. Penale con propria sentenza 26/03/2012 n. 11268.

La base del ragionamento risiede nell'obbligo dell parti di essere leali nella stipula del contratto e il notaio ha rafforzato quest'obbligo con il giuramento reso dalle parti. Logica vuole che se l'immobile è come risulta in catasto in catasto è presente non dovrebbero esserci problemi in ordine alla regolarità edilizia.

Certo che un notaio così è meglio perderlo che trovarlo. Normalmente le verifiche le fanno fare così come fanno predisporre una Relazione di Regolarità Edilizia (RRE). Anche se questo ha un costo rende più tranquillo l'acquirente.

Per quanto riguarda la rendita catastale proposta non aveva l'obbligo di verifica anche se su questa si basa poi il conteggio delle imposte. Riguardo l'aspetto della pericolosità del suo utilizzo devi considerare che qualsiasi conteggio provvisorio può essere contestato dall'Agenzia dell Entrate ma nei fatti se i dati sono corretti in genere non contestano nulla, considera che la quasi totalità delle case nuove vengono rogitate con dati proposti.

Kurt
 

Carmen 65

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Privato Cittadino
Logica vuole che se l'immobile è come risulta in catasto in catasto è presente non dovrebbero esserci problemi in ordine alla regolarità edilizia.
Mi spieghi meglio? Se era logico allora la causa è del tecnico?
Lo si sapeva che si era in procinto di una vendita perchè l'agenzia l'ha assunto a carico dell'acquirente. A me agenzia ha inviato lettera raccomandata in cui dice di aver incaricato un tecnico per sistemare l'immobile catastalmente e il tecnico ha lavorato solo in catasto, ma forse sapeva benissimo che non si procedeva così.[DOUBLEPOST=1368812674,1368812592][/DOUBLEPOST]
Certo che un notaio così è meglio perderlo che trovarlo. Normalmente le verifiche le fanno fare così come fanno predisporre una Relazione di Regolarità Edilizia (RRE). Anche se questo ha un costo rende più tranquillo l'acquirente.
Su questo sono d'accordo. Il bello è che non ho neanche fatto il problema di prezzo.[DOUBLEPOST=1368812774][/DOUBLEPOST]
Per quanto riguarda la rendita catastale proposta non aveva l'obbligo di verifica anche se su questa si basa poi il conteggio delle imposte. Riguardo l'aspetto della pericolosità del suo utilizzo devi considerare che qualsiasi conteggio provvisorio può essere contestato dall'Agenzia dell Entrate ma nei fatti se i dati sono corretti in genere non contestano nulla, considera che la quasi totalità delle case nuove vengono rogitate con dati proposti.
Almeno questo, speriamo.
 

Kurt

Membro Attivo
Professionista
Carmen,

la frase corretta era "Logica vuole che se l'immobile risulta in catasto ed è conforme a come risulta in catasto non dovrebbero esserci problemi in ordine alla regolarità edilizia".

Però dai tuoi interventi non avevo capito che c'era stato anche l'intervento di un tecnico per sistemare l'immobile catastalmente. In ogni caso con il suo intervento le risultanze catastali sono conformi all'atto, quindi nessun problema.

Piuttosto fatti dare una relazione su carta intestata che confermi quanto eseguito e abbia quali allegati i documenti presentati al catasto.

Kurt
 

Carmen 65

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Però dai tuoi interventi non avevo capito che c'era stato anche l'intervento di un tecnico per sistemare l'immobile catastalmente. In ogni caso con il suo intervento le risultanze catastali sono conformi all'atto, quindi nessun problema. Piuttosto fatti dare una relazione su carta intestata che confermi quanto eseguito e abbia quali allegati i documenti presentati al catasto.
In catasto è stato presentato solo un docfa senza allegare alcun documento di richiesta urbanistica perchè in comune non risulta nulla. Ha fatto solo una variazione catastale e cambiato la planimetria senza allegare alcuna richiesta autorizzativa del comune perchè non esiste alcuna richiesta in comune. E' stato incaricato dall'agenzia e pagato dal venditore, ma ha sistemato solo catastalmente. Lo so perchè proprio oggi ho chiesto in comune.
Io non sapevo che si potesse fare. Ma credo che l'agenzia sapesse e anche il tecnico, ma hanno voluto far risparmiare il venditore e fregare me. Non mi so dare altra spiegazione.
Oh, l'ho chiamato subito, ma mi ha mollata lì dicendomi che lui ha lavorato per la parte venditrice.
Non mi darà mai una relazione, figurati. Ha motivo per avere la coda di paglia?
 

Kurt

Membro Attivo
Professionista
tieni presente che non tutte le modifiche catastali richiedono permessi autorizzativi del Comune. Se ha presentato un DOcumenti Catasto FAbbricati con variazione della planimetria vuol dire che ha portato il fabbricato reale e documentale ad essere coerenti. In altre parole la casa è uguale alle risultanze catastali, quindi ha potuto vendere (in caso contrario non era non era cedibile).
Da quanto scritto sinora mi sembra di poter dire che hai avuto la sfortuna di incontrare persone che non hanno saputo darti tranquillità e che se ti avessero spiegato bene i loro atti non avresti avuto i timori manifestati.
Riassumendo: notaio ok, catasto ok
Kurt
 

Carmen 65

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
tieni presente che non tutte le modifiche catastali richiedono permessi autorizzativi del Comune.
Informandomi, il tecnico del comune mi ha detto che bisognava richiedere il permesso, ha parlato di scia, ha detto che uno non può sbattere giu tramezzi, rifare bagni senza l'intervento di un tecnico ed i relativi permessi. In comune non risulta nulla.
Forse quel geometra dell'agenzia avrebbe potuto anche informarsi in comune invece di fare solo la variazione catastale.
No, caro Kurt, catasto è ok, ma non conforme rispetto urbanistica, quindi tecnico è non ok, notaio non so, ma non troppo ok, perchè sulla visura risultava una variazione catastale recente e non ha commentato, ma non so se tocchi a lui guardare le visure del catasto, ma dato che doveva controllare l'intestazione catastale, poteva almeno leggere le annotazioni e dire qualcosa, non solo scrivere.
Cmq.......ormai.[DOUBLEPOST=1368981847,1368981633][/DOUBLEPOST]Sì, è vero, la paura mi è venuta anche per la mancanza della parola diritto nell'atto e su questo mi hai tranquillizzata, ma per il resto dovrò pagare multa in comune e assoldare un tecnico per mettere a posto una situazione che non toccava a me.
Ciao
 

Wollonzo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Mi spiace per te Carmen ma sei stata raggirata ed i casi sono due: ignoranza o malafede.Non esiste che si faccia una variazione catastale ( con conseguente visura da cui si evince chiaramente il recente aggiornamento) senza porsi il problema urbanistico! Serve una scia prima ancora di presenterare il docfa per l anuova planimetria che divida una unità immobiliare in due,questa è la prassi corretta.Un notaio lo sà certamente e dovrebbe pretendere lo strumento urbanistico in virtù del quale vi sia stata tale variazione prima di rogitare;un tecnico...bè è il suo lavoro,ci tengono tanto a dire che loro sono "tecnici" ed infine un agente immobiliare che non pone attenzione anche all'aspetto urbanistico non stà di certo facendo a pieno il suo mestiere di tutelare gli interessi di entrambe le parti.Io andrei a fondo e cercherei di capire chi era in malafede e chi invece sprovveduto.
 

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