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  1. Alessandro Frisoli

    Alessandro Frisoli Fondatore

    Agente Immobiliare
    Ho un dubbio

    Ecco i fatti:

    Una società acquista un immobile (capannone) in leasing

    La società (una metalmeccanica) paga regolarmente tutti i canoni, ma vista anche la sfavorevole congiuntura vuole vendere l'immobile una volta riscattato

    Il riscatto avverrà alla fine di ottobre

    Alla mia visita faccio presente al titolare che se vende l'immobile appena riscattato farà un bagno di sangue a livello fiscale in quanto a bilancio l'immobile vale solo il valore di riscatto, ossia il 20% del presumibile valore di realizzo.

    Il resto è plusvalenza tassata quasi al 50%

    Può la società non riscattare l'immobile e presentarsi all'atto uno dei soci come privato per riscattare l'immobile in questione e poi venderlo? :disappunto:
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Parlane con la società di leasing.
    A logica penso che sia meglio, da parte del socio interessato, subentrare adesso alla società e poi riscattare; mi sembra più pulita che riscattare soltanto e poi vendere subito.
     
  3. l'utilizzatore ( la società metalmeccanica) , nello stipulare un contratto di leasing ha l'opzione per esercitare il riscatto finale, mi sembra di sapere che ai fini fiscali, nel cedere tale diritto di opzione, ( per cui il riscatto lo fa un terzo) la cessione abbia un corrispettivo economico pari ai canoni pagati , e come tale va inserito nei redditi della società, soggetto alla relativa tassazione.
    ;)
     
  4. Alessandro Frisoli

    Alessandro Frisoli Fondatore

    Agente Immobiliare
    Grazie Isa, quindi se ho capito bene esempio:

    Prima maxi rata 100.000
    canoni pagati negli otto anni precedenti 400.000
    riscatto 100.000

    Il socio od il terzo acquista a 600.000 ? Se è così non vale la pena fare questa operazione perchè non cambia nulla

    Nel mio caso il problema non è il pagare il 100.000 finale, ma rivenderlo dopo... senza essere spennato
     
  5. No il prezzo della cessione al terzo sarà di a+b, il riscatto ( a seguito della cessione d'opzione) lo fa il terzo , quindi inserito nel reddito della società sarà il corrispettivo dell'opzione di € 500.000. Penso anche io non valga la pena, ma ovviamente va considerato il reddito della società.
     
  6. Alessandro Frisoli

    Alessandro Frisoli Fondatore

    Agente Immobiliare
    Chiaro, se la società è in perdita, fortemente in perdita, potrebbe essere una buona operazione, ma questo non vengono certo a dirlo a noi!!! ma lo presumiamo.

    Effettivamente non ne vale la pena
     
  7. CasaUno

    CasaUno Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Penso che il problema sia solo fiscale, e
    Fiscalmente credo proprio che l'importo dei canoni pagati non c'entri assolutamente:
    quasi mai tale importo rispecchia infatti il valore del bene, ed allora
    - O consideriamo i canoni e mettiamo in detrazione l'ammortamento e oneri vari
    - o mettiamo in essere una perizia che indichi il valore del bene ceduto (vedasi a supporto e non a caso la tassazione "al valore catastale")
    - o stabiliamo un equo e plausibile valore della cessione.
     

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