Alessandro Frisoli

Fondatore
Agente Immobiliare
Se un immobile è intestato ad una società venderlo è difficoltoso.

Difficoltoso perchè quest'immobile, specie se posseduto da molto tempo, è a bilancio, dopo i vari ammortamenti, a valori molto bassi.

Se la società non ha provveduto ad eseguire le varie rivalutazioni immobiliari, in caso di necessità il bagno di sangue (fiscale) è inevitabile

esempio. Immobile venduto a 100.000, valore a bilancio 30.000 Plusvalenza 70.000 tasse 35.000 (per una s.r.l.)

Escludendo a priori il pagamento "per contanti" della differenza in primis perchè trattasi di evasione fiscale, ed in secondo luogo perchè chi acquista un immobile difficilmente avrà i contanti da girare al venditore, senza contare che si escludono tutti gli acquirenti che necessitano di mutuo la soluzione che si può consigliare al cliente è la seguente :

Il socio della società (l'amministratore, la moglie il figlio o chi per esso) acquista dalla società l'immobile in questione al prezzo della rendita catastale + qualche migliaio di euro.

visto l'esempio precedente
rendita catastale 53.000 euro vendita a 55.000 plusvalenza 25.000 tasse 12.500

Dopo cinque anni l'immobile viene rivenduto all'acquirente (se lo vendiamo prima e non è prima casa avremo una plusvalenza tassata al 20%)

E' chiaro quindi che l'operazione richiede qualche anno, e pertanto eventuali clienti in queste condizioni devono essere avvisati per tempo
 

sanmon

Membro Attivo
Privato Cittadino
Nel casa di immobile intestato alla società che procedura deve adottare per intestarlo all'amministratore e nel caso non si potesse può non pagare l'ICI se lo stesso immobile è abitato dall'amministratore?
 

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