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  1. MsOceanic815

    MsOceanic815 Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Buongiorno a tutti!!
    Si verifica il seguente caso: marito e moglie cittadini albanesi, trasferitisi nel nostro paese nel 2000 e già proprietari di una prima casa, cointestata al 50%. Desiderosi di acquistare un ulteriore immobile, si informano sulla possibilità di trasferire il 50% dell'attuale ad uno dei coniugi per poter acquistare il successivo godendo dell'agevolazione prima casa. Nel loro paese d'origine non esiste la possibilità di scelta del regime patrimoniale (comunione/separazione dei beni); l'acquisto dell'immobile di loro proprietà è stato successivo alla vendita di uno ulteriore, acquistato nel 2001, e poi rivenduto; in sede di rogito gli stessi, anche per difficoltà legate alla comprensione linguistica, dichiarano di essere coniugati in comunione dei beni. Quando detto immobile è stato venduto, gli stesso hanno subito riacquistato la loro attuale casa di proprietà, cointestandola al 50%. Su questo ultimo atto però non è stato indicato il regime patrimoniale. Eccoci finalmente al quesito: come fanno questi signori a dichiarare di essere in separazione dei beni? o meglio come possono operare questa scelta avendo contratto matrimonio in Albania (dove non esiste il reg. patrimoniale)??? Il Notaio mi diche che per acquistare in separazione dei beni dovrabbero farla nel loro paese d'origine...ma se non esiste??? Non c'è la possibilità di operare questa scelta e trascriverla nel nostro paese? Grazie infinite a chi mi sarà d'aiuto...
     
  2. gaspol1960

    gaspol1960 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Buonasera. Sulla base dei dati forniti, credo che una soluzione al problema possa essere ritrovata nell'art. 30, primo comma, della L. 218/1995 (riforma del diritto internazionale privato). Secondo tale norma, i coniugi possono convenire per iscritto che i loro rapporti patrimoniali siano regolati dalla legge dello Stato ... "nel quale almeno uno di essi risiede" - ossia, nel nostro caso, dalla legge italiana. Credo, dunque, che nulla osti a che un Notaio riceva un atto con cui i coniugi - albanesi ma residenti in Italia - dichiarino di voler applicare ai propri rapporti patrimoniali la legge italiana, e, in seguito a tale scelta, optino per il regime della separazione dei beni. Una tale convenzione andrebbe poi trascritta ai sensi dell'art. 2647 c.c., rendendola così opponibile ai terzi. Mi risulta, comunque, che sia in vigore in Albania un "codice della famiglia", recentemente riformato: possibile che nulla preveda circa il regime patrimoniale dei coniugi?
    In caso di dubbi, il Notaio potrebbe interpellare un esperto di diritto albanese - ad esempio, una Docente dell'Università di Tirana esercita la professione forense in Italia (Bari), ed ha pubblicato alcuni studi proprio in materia di diritto di famiglia.
     
    A smoker piace questo elemento.
  3. MsOceanic815

    MsOceanic815 Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Grazie infinite per la preziosissima informazione. Buona giornata!:stretta_di_mano:
     

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